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CDM approva Dl sanità e “sblocca-cantieri”. Conte: “Vogliamo il riscatto del Sud”

di Grazia Candido – Il Consiglio dei Ministri ha approvato in riva allo Stretto due importanti provvedimenti: il decreto Sanità per affrontare l’emergenza sanitaria regionale e lo “sblocca-cantieri” con il quale si punta a far ripartire le opere pubbliche bloccate. A sciorinare il tutto, nel primo pomeriggio di oggi, il presidente Giuseppe Conte e il ministro della sanità Giulia Grillo che ci tiene subito a sottolineare che “il decreto sanità durerà 18 mesi” dando pieni poteri ai commissari Saverio Cotticelli e al sub commissario Thomas Schael.

“Siamo qui oggi in un territorio dolente per testimoniare la vicinanza del Governo verso la comunità calabrese e per dire che non ci siamo dimenticati delle esigenze del territorio – postilla subito il premier – Questo Consiglio dei Ministri non ha solo valore simbolico ma anche concreto: infatti, abbiamo già adottato alcune misure che, siamo certi, aiuteranno la Calabria. I problemi sono tanti però, oggi, portiamo la novità del decreto Sanità voluto fortemente dal ministro Grillo a tutela del diritto della salute dei calabresi”.
Il presidente Conte ci tiene a precisare che “questo Governo ha lavorato parecchio, gli uffici del Ministero della Sanità hanno lavorato duramente. Abbiamo portato inoltre, in Consiglio dei Ministri, il decreto sblocca cantieri, su cui smentisco le ricostruzioni fatte dai giornali rispetto a quanto sarebbe accaduto con il Presidente Mattarella, con cui c’è sempre un rapporto cordiale e rispettoso”.
“Il Capo dello Stato ci ha invitato a riportare il decreto sblocca cantieri in Consiglio dei Ministri per un’approvazione formale poiché era stato in precedenza approvato salvo intese. Queste intese si sono tradotte in un’intensa attività di confronto su alcune norme rimaste in sospeso, quindi abbiamo condiviso la linea del Presidente Mattarella per un passaggio formale in Cdm in modo da completare l’iter burocratico. Il decreto aveva acquisito anche la bollinatura della ragioneria e domani mattina dovrebbe essere direttamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale – continua Conte che ricorda anche alcune misure già adottate dal Governo – Molti calabresi beneficeranno del reddito di cittadinanza, di quota cento e degli investimenti per rilanciare il porto di Gioia Tauro. Inoltre, tra le altre misure già approvate, abbiamo stanziato quasi 150 milioni solo per il dissesto idrogeologico in Calabria e saranno adottate tante altre misure per i Comuni calabresi. Questo Governo non si dimentica del Sud anzi vuole il suo riscatto”.
La parola passa al ministro Grillo per spiegare il decreto sanità “un decreto d’emergenza che durerà 18 mesi e con il quale vogliamo recuperare la sanità calabrese, una situazione unica in Italia e non attueremo questa situazione in altre Regioni. Dopo 10 anni di Commissariamento, qui, la situazione è unica ma lavoreremo insieme per rimuovere le cause e gli ostacoli che non consentono alla sanità calabrese di riemergere”.
Altro gap sul quale il Governo mette un punto sono le infiltrazioni della criminalità organizzata nelle strutture sanitarie regionali che hanno portato “allo scioglimento dell’Asp di Reggio Calabria di recente commissariata. In Calabria c’è una sanità di serie D e non vogliamo più che questa Regione e i cittadini calabresi siano costretti ad emigrare per curarsi – alza il tono della voce il ministro Grillo – Non stiamo in ogni caso scavalcando la Regione: vorrei ricordare che la sanità è una materia concorrente tra Stato e Regioni e la nostra Costituzione prevede che il Ministero della Salute debba assicurare i Lea (livelli di assistenza sanitaria) a tutto il territorio nazionale”.
Una frecciata il Ministro la scaglia al Governatore Oliverio ma solo per mettere le cose in chiaro: “Tutto quello che io faccio è nelle maglie della Costituzione e nell’interesse dei cittadini: non mi sono voluta limitare, come hanno fatto i miei predecessori, a nominare dei normalissimi Commissari dicendo che i problemi non dipendevano da me. Noi non facciamo le cose tanto per farle. I cittadini mi chiedono di cambiare tutto ma a me non piace fare promesse da mercante. Non posso dare garanzie, l’unica garanzia è l’impegno massimo del Governo. Sicuramente, questi sforzi saranno premiati, la sentenza ai posteri. Sono certa però, che questi nuovi strumenti daranno ai Commissari la possibilità di agire in modo efficace”.
A margine dell’incontro, il premier Conte sul paventato rischio dissesto del Comune di Reggio Calabria ha confermato la volontà di “far slittare il termine per l’approvazione dell’atto di ulteriori 30 giorni in maniera tale che ci sia il tempo per approvare un atto legislativo che possa consentire ai Comuni italiani che si trovano nella stessa situazione di Reggio Calabria di poter approvare un nuovo piano di riequilibrio spalmato in 20 anni anzichè in 30”.
“Per quanto riguarda invece lo scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose, se il numero è così elevato vuol dire che il problema è grave e il Governo, se sarà necessario, continuerà a sciogliere i Comuni infiltrati” – si congeda così il presidente Conte abbracciando idealmente tutti i calabresi.

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