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    Reggio Calabria – Presentazione del libro “Abecedario della alimentazione”

    Si è tenuta, ieri pomeriggio nella sala conferenze del Torrione Hotel, la presentazione del libro scritto dal Dott. Domenico Tromba specialista in Endocrinologia e Malattie del ricambio: “Abecedario della alimentazione”.

    Un incontro voluto fortemente dal Dott. Domenico Tromba, organizzato in collaborazione con L’Associazione Italiana Donne Medico (A.I.D.M.) e l’ Associazione Mogli Medici Italiani (AMMI), e finalizzato alla raccolta fondi da destinare all’Associazione onlus Zedakà che dal 2015 si occupa di aiutare donne in emergenza abitativa o vittime di maltrattamenti. La donna al centro di tutto. Dal dramma della violenza di genere ai problemi derivati dalle pressioni a cui la società la sottopone: stress derivante dal dover essere bellissima e magrissima, di successo professionale, una pressione che si annovera tra le prime a cause dei disturbi alimentari. La scelta di presentare l’Abecedario della alimentazione, proprio l’8 marzo non è casuale sono convinto, ha dichiarato il dott. Tromba che “il verbo amare sia il verbo più bello, subito dopo viene il verbo aiutare cerchiamo di aiutare concretamente chi, con il loro impegno, aiuta tutte quelle donne che versano in condizioni di difficoltà”. All’incontro hanno preso parte il Presidente Ordine dei Medici Provincia di Reggio Calabria Dott. Pasquale Veneziano, la Presidente Associazione Mogli Medici italiani Dott.ssa Mariella Costantino Libri, la Presidente Associazione Italiana Donne Medico Dott.ssa Annamaria Rosato, la Vice Coordinatrice regionale sulla violenza di genere Giovanna Cusumano e la Presidente Associazione onlus Zedakà Dott.ssa Nella Restuccia. “In qualità di onlus, la Zedakà –ha detto Nella Restuccia- non ha convenzioni con enti istituzionali ma si sostiene grazie all’aiuto di quanti vogliono aiutarci. Quindi, accogliamo con grande piacere il sostegno offertoci da questa iniziativa. Da alcuni mesi abbiamo avviato anche un laboratorio di cucito, maglieria e ricamo per aiutare queste donne, non solo per farle rimanere attive e ridargli dignità ma, anche, per cercare di fornire loro i mezzi per poter, una volta uscite dalla casa, di trovare lavoro”. Il plauso per l’iniziativa meritevole e per la scelta di un associazione che senza troppi proclami lavora e aiuta concretamente il territorio è stato espresso dal presidente dell’Ordine dei Medici il Dott. Pasquale Veneziano che ha ricordato il triste episodio che ha visto protagonista una dottoressa dell’Ospedale di Melito Porto Salvo, “aggressione vile e vergognosa –l’ha definita Veneziano- che getta ancora un velo di tristezza per la sanità calabrese”. Ricollegandosi a quanto detto da Veneziano, Annamaria Rosato presidente dell’ A.I.D.M, ricorda che non è sempre stato così, la Calabria non è sempre l’ultima della fila in tutte le problematiche, di violenza sulle donne, ha sottolineato “noi ne parliamo da 15anni. Le donne medico, sono state le prime a farsi carico, nei propri ambulatori, di distribuire volantini e manifesti, invitando le donne ad aprirsi con i loro medici sugli abusi che subivano all’interno delle proprie famiglie. Oggi sento di questa nuova realtà, come la Zedakà, e ne sono contenta perché non ce ne sono mai abbastanza”. Quello della violenza contro le donne, ha concluso Giovanna Cusumano, “indubbiamente un tema difficile da affrontare in poche battute, i numeri purtroppo sono drammatici, in Calabria le donne muoiono più di femminicidio che di ‘ndragheta. Serve una risposta di tipo culturale prima ancora che normativa. La migliore legge –dice Cusumano – non risolve la questione. Sono state approvate due leggi importanti negli ultimi due anni ma non è cambiato nulla. Ciò che serve è una risposta di tipo culturale, la scuola diventa l’interlocutore privilegiato. L’osservatorio ha chiesto alle scuole calabresi di adottare una storia di femminicidio e che venga intitolata un aula ad una vittima di violenza. Questa è fare formazione, bisogna creare la consapevolezza che di violenza si muore”. Nel corso dell’incontro, la presidente dell’AMMI, Mariella Costantino Libri ha consegnato due targhe da parte dell’associazione per l’impegno professionale e sociale al Dott. Domenico Tromba ed alla Presidente Nella Restuccia. Al termine degli interventi, è seguita la presentazione del libro l’Abecedario della alimentazione da parte dell’autore. Un testo che vuole essere una guida comprensibile anche per i non esperti di settore. I disturbi dell’alimentazione sono al giorno d’oggi molto frequenti. Le stime spesso si riferiscono a disturbi più riconoscibili, ma accanto a questi sono numerose le persone, in maggioranza le donne, che hanno con il cibo un rapporto estremamente conflittuale. Ultimamente si stanno osservando questi disturbi anche nella popolazione maschile, ma il fenomeno è ancora oscuro e se ne parla poco. Questi disturbi sono un sintomo di un malessere sociale a livello dell’identità e delle relazioni. Per questo è importante conoscerli e cercare di affrontarli tempestivamente. Ad essere trattati, però, non sono solo i più noti ‘disturbi alimentari’, ma anche le sue moderne evoluzioni: “Secondo me –ha dichiarato il dottor Domenico Tromba- solo con l’informazione, la conoscenza, e quindi con la prevenzione potremmo sconfiggere questi mali”.