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Reggio Calabria – Grillo: “Votiamo la ‘ndrangheta per farla diventare una SPA”

di Grazia Candido (foto Antonio Sollazzo) – “Vedo la rassegnazione di questi ragazzi che vivono qua, dei piccoli eroi che, come tantissimi commercianti, vogliono combattere la ‘ndrangheta.

In Giappone, hanno quasi azzerato la Yakuza, la ‘ndrangheta giapponese in un modo straordinario, non con i soldi né con i Carabinieri o con la Polizia o con questi grandi Procuratori ma semplicemente, l’hanno quotata in borsa. Vi faccio la proposta di quotare in borsa anche la ‘ndrangheta per farla diventare una SPA, una società per azioni”.
Beppe Grillo fa un monologo di quasi due ore, ieri sera al teatro “Cilea” con il suo spettacolo “Insomnia – Ora dormo!” parlando di temi molto cari agli italiani e soprattutto, ai Calabresi quando li sprona a ribellarsi: “avete un lungomare bellissimo ma che oggi, appena l’ho visto così abbandonato, ho detto che schifo”.
E’ il solito Grillo senza peli sulla lingua, ne ha per tutti, anche per i suoi grillini e tra una battuta e l’altra, ripercorre tutta la sua carriera, dal cabaret all’impegno politico. Il comico genovese non ha bisogno di maestose scenografie: sul palco infatti, c’è solo un letto sul quale Beppe non dorme, si avvicina solo una volta perché pure lui, come molti esseri umani, soffre di insonnia per poi lanciare le sue frecciate dalla platea, tra il pubblico che prende sempre di mira. E la dimostrazione è l’inizio del suo monologo quando da dietro il sipario, dice ai suoi fan: “Signori e signore, tenete il cellulare aperto, se suona rispondo io”.
Un work in progress creativo nel quale Beppe si racconta prendendo in contropiede ancora una volta, tutti quelli che lo vogliono dipingere diverso da quello che è. Immancabile il riferimento agli eventi dell’attualità più recente filtrati dalla sua pungente ironia che non teme nemmeno il “cancro” di questa terra, la ‘ndrangheta.
“Vi dico i dati sulla ‘ndrangheta: fattura 52,6 miliardi di euro all’anno, i dipendenti sono 380 famiglie, più 50 mila affiliati, le attività principali sono il narcotraffico 24 miliardi, il riciclaggio 19,6 miliardi, le estorsioni e usura 2, 9 miliardi, appalti pubblici 2,4 miliardi, gioco d’azzardo 1,3 miliardi. Poi, ci sono le attività secondarie: i rifiuti 670 milioni, la prostituzione 370 mln, la contraffazione 330 mln, il viagra cinese 100 mila euro, farmaco che dà più reattività della cocaina. Insomma, si buttano dove ci sono i soldi e il giro d’affari che ha questa società per azioni chiamata ‘ndrangheta corrisponde a 3,4% del Pil – continua Grillo – Se inseriamo questo 3,4% nella richiesta del Pil della Nazione allora, avremo beneficiato tutti perché ci sarebbe un aumento delle imposte prese dallo Stato sulle attività che diventerebbero lecite. Oggi, dentro il Pil c’è la prostituzione, la droga, ci sono un sacco di attività illecite. Tentiamo questa strada in modo da non farli più nascondere e tirarli fuori. Tanto già, dove viviamo è un sistema mafia, un sistema che non è solo della Calabria, della Sicilia, del Veneto. La ‘ndrangheta si è spostata ovunque. Non facciamo la Tav e facciamo il Ponte di Messina così tornano qua”.
Il pubblico ride ma lui li incalza: “Ah, non li volete? Vedete che sta cambiando il mondo, il clima: su facciamo il bagno e qui fa freddo. Ho attraversato lo Stretto di Messina qualche anno fa e Scilla e Cariddi è la metafora di come viviamo adesso: Scilla è Di Maio e Cariddi è Salvini, Scilla è una figa stratosferica, Cariddi un vortice che aspira l’acqua. Queste sono le correnti che ci sono adesso in Italia ma non vanno d’accordo perchè uno va su e l’altro va giù. Poi, c’è la corrente che respinge queste due e tira vortici pericolosissimi per la navigazione. Siamo in un momento storico molto particolare, dobbiamo osare la fantasia, farci venire delle idee, perché se non riesci a capire dove vivi, sei in balia di qualsiasi pazzo. In televisione, sento parlare sempre di onestà ma ce lo devono dire gli altri che ci serve l’onesta? Poi, guardo bene ed era il Pd. Come si fa a capire questo nuovo Zingaretti, è la paranoia del ragionamento. Oggi, abbiamo questi due che si pavoneggiano su una verità che non esiste. I genitori settantenni di Renzi sono stati arrestati e messi ai domiciliari, ora sono liberi e sapete perché? Hanno capito che non c’è la possibilità che rifacciano il reato, un altro figlio a 70 anni e li hanno liberati”.
Grillo sprona gli italiani ad assumersi “le proprie responsabilità, a seguire le proprie idee perchè tanto si vive una sola volta”.
“Vi sono due pilastri della vita l’amore e l’ironia e come rappresentante della comicità mondiale devo spiegare, specialmente ai giapponesi, come ho fatto a fare un movimento comico in pochissimo tempo insieme a quel maledetto Casaleggio che se n’è andato. Salvini è il Mago di Oz, lo conobbi tempo fa all’aeroporto quando facevo l’attore, non in fase di declino così, lui faceva il parlamentare europeo e mi bloccò passandomi la mamma al cellulare – continua Beppe – Di Maio invece, giovane diciottenne, lo incontrai a Napoli con suo padre che voleva vendere due carillon in nero. Capite in che posizione sono, faccio il comico ma ora con chi me la devo prendere che siamo al Governo? Ognuno ha una visione diversa della realtà, la filtriamo con la nostra intelligenza ma ciascuno di noi vive la sua”.
Poi scherza sul suo “declino artistico” e sull’amnesia e ossessione del sonno: “50 anni di lavoro, stavo andando in depressione perché prima riempivo i palazzetti, ora qualcosa in meno. Sono andato dallo psicanalista ma io devo andare a parlare delle mie cose ad uno sconosciuto in più dargli dei soldi? Preferisco far venire da me degli sconosciuti e prendere io qualcosina così la terapia la facciamo insieme. La mia ossessione è che non dormo e se mangio poco ingrasso. Le due cose che fanno andare in depressione. Chi mangia e non assimila quello che mangia, niente reddito di cittadinanza”.
E’ un fiume in piena, scherza ma torna serio quando si parla di sanità: “La mia onestà è questa, vi affronto e vedendo questo territorio così, mi viene da pensare: il ministro Grillo parla di peggiore e migliore sanità ma io ho trovato i migliori dottori a Bologna, a Milano e sono tutti calabresi. La sanità non dipende dall’abilità di un medico, non bisogna lasciare la salute solo ai medici. La salute è un problema di comunicazione, di socializzazione, di società: se abbassi il livello di vita delle persone e togli il Welfare, paghi in salute. La salute è comunicazione e stato sociale. Se fai star bene la gente, risparmi”.
Grillo sembra davvero non avere sonno anche se poi alla fine, rivela come riesce a dormire: “metto due libri di Vespa sotto il cuscino”.
Ma non può non scagliare l’ultima freccia ai cittadini: “Quando ti abitui all’orrore non riconosci più il bello. Pensa se scomparisse la malinconia, l’usignolo rutterebbe. Bisogna conoscersi dentro e io l’ho fatto con una gastroscopia. La politica deve darti una prospettiva non per adesso, ma per i prossimi 20 anni. E ora che mi condannino pure, basta che mi mettano in galera con Formigoni”.
Gli applausi lo trascinano ma Grillo si aspetta qualche contestazione e appena scopre che è stato solo venduto un “pass invettiva” (acquistato al prezzo di un euro oltre all’importo del biglietto, pass che dà la possibilità di intervenire a conclusione dello spettacolo con il comico), e a prenderlo è un aderente al Movimento 5Stelle di Roccella Jonica, urla alla platea alzatasi in piedi: “Questa è la Calabria vera, la Calabria di giovani che ancora credono in questa terra”.



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