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Misefari: “Progetto nuovo ospedale frutto di proficua sinergia tra Enti”

«Procede speditamente il processo che porterà all’ampliamento dell’Ospedale Morelli. E ciò non può che riempirci di gratificazione, ottimismo e soddisfazione». Così, il consigliere comunale delegato alla Sanità, Valerio Misefari, commenta la notizia dell’aggiudicazione del “progetto Morelli” da parte della cordata d’imprese guidata da Steam. Si tratta di un appalto Inail da 180 milioni che consegnerà non solo un nuovo e più completo nosocomio all’intera città, ma soprattutto porterà ad un ammodernamento complessivo dell’intero territorio urbano del Viale Europa già al centro di un programma di riqualificazione approntato dall’amministrazione che guida Palazzo San Giorgio.

«Gli ospedali Riuniti – ricorda Misefari – verranno gradualmente dismessi e tutto verrà convogliato al “Morelli” che rappresenta, da ormai venti anni, un cantiere aperto. Presto, quindi, l’importante polo sanitario vedrà sorgere gli ultimi due, fondamentali, edifici mancanti oltre ai bunker per la radiologia. E’ un salto di qualità, insomma, che porterà a 504 posti letto in più, a dodici nuove sale operatori, ad un laboratorio ed a vari poli specialistici, ma anche ad uffici, mense, cucine, foresterie e parcheggi».

Il consigliere comunale ripercorre anche le fasi che, nel 2016, videro la giunta Falcomatà protagonista di un passaggio decisivo per l’ampliamento dell’ospedale “Morelli” con la consegna al Comune, da parte dell’Agenzia del Demanio, dei terreni sui quali sorgerà la struttura: «Contestualmente – spiega Valerio Misefari – quei terreni vennero immediatamente ceduti, gratuitamente, all’Azienda Ospedaliera per incrementare l’immobile già esistente e procedere alla realizzazione di un ospedale all’avanguardia. Una circostanza che, se inserita nell’attuale contesto, dimostra la grande lungimiranza di chi all’epoca riuscì ad immaginare ciò che adesso celebriamo: ovvero, la consegna definitiva di un progetto che avrà una fortissima ricaduta positiva ed un impatto economico e sociale reale per l’intero comprensorio».

Dice ancora Misefari: «Siamo di fronte alla dimostrazione plastica di come la sinergia tra enti istituzionali, in questo caso Agenzia Nazionale del demanio ed Azienda Ospedaliera, con l’impulso cruciale del sindaco Giuseppe Falcomatà, porti sempre e comunque a grandissime conquiste per la collettività come, nello specifico, la realizzazione di una struttura moderna parametrata ai canoni attuali della medicina e dell’assistenza ospedaliera, in grado di dare un impulso decisivo alla rigenerazione urbana dell’area sud della città, cambiando il volto di un intero quartiere».

«Siamo convinti – ha concluso Misefari – che la crescita della città si misuri anche su queste cose: dalla possibilità, cioè, di poter offrire ai cittadini un’assistenza sanitaria nel proprio territorio senza la necessità di dover emigrare per usufruire di servizi essenziali per la salute e che devono essere garantiti a tutti».

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