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L’Anm: “Quello di Reggio Calabria non è un Tribunale horror”

Una “delegittimazione” degli operatori della Giustizia. Cosi’ la Giunta distrettuale dell’Associazione nazionale magistrati definisce la scelta di alcuni organi di informazione che hanno definito “Tribunale Horror” quello di Reggio Calabria.

Per primo e’ stato il tg satirico di ‘Striscia la notizia’ a rilanciare le notizie degli organi di informazione locali con la denuncia della segretaria della Uilpa Patrizia Foti, che lamentava il numero sovrabbondante di faldoni accatastati nei corridoi del Cedir, dove ha sede il Tribunale in attesa del completamento, da oltre 20 anni, del nuovo palazzo di Giustizia. La notizia di Striscia e’ stata poi ripresa da altre testate. “I magistrati in servizio presso il Tribunale di Reggio Calabria – afferma l’Anm – cosi’ come il personale dipendente e il Foro, svolgono quotidianamente la propria attivita’ con abnegazione e senso del dovere nonostante le condizioni di disagio logistico in cui si trovano ad operare e le scarsissime risorse finanziarie a disposizione”. “Desta preoccupazione – prosegue la Giunta distrettuale dell’Anm – la scelta di alcuni organi di informazione di limitarsi allo scoop giornalistico infelicemente, definendo il Tribunale di Reggio Calabria quale ‘Tribunale Horror’, soprattutto in ragione della proposta analogia con noti fatti di cronaca riferibili a reato, giacche’ in una terra di frontiera ad altissimo tasso di criminalita’ organizzata chi con coraggio e profondo senso delle istituzioni esercita la funzione giurisdizionale tra mille difficolta’ operative non merita, di certo, di essere chiamato ‘vergogna della giustizia italiana’, venendo cosi’ ingiustamente delegittimato”. L’Anm locale invita a considerare che per la collocazione dei fascicoli e’ stato gia’ individuato un bene immobile confiscato alla criminalita’ organizzata e sono gia’ stati espletati i lavori di adeguamento strutturale; nell’attesa del collaudo e della consegna dell’immobile, gli uffici giudiziari reggini per la risoluzione transitoria del problema hanno investito anche la Prefettura per reperire speciali container di cui pero’ non si e’ riusciti a ottenere l’assegnazione; sono gia’ state espletate le procedure di gara per l’acquisto di armadi compatibili destinati agli archivi e una parte dei fascicoli sono gia’ stati dislocati in via di urgenza all’aula bunker del viale Calabria. “Dunque, non vi e’ stata alcuna incuria ne’ alcun ritardo riconducibile agli uffici giudiziari. La Giunta ritiene pertanto allarmante la scelta di focalizzare l’attenzione mediatica sulle pur esistenti difficolta’, comunque non imputabili agli uffici giudiziari, piuttosto che sugli sforzi posti in essere nella gestione delle stesse e sui ragguardevoli risultati raggiunti nel contrasto alla criminalita’ organizzata”, concludono i magistrati.

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