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Aeroporto, Ripepi: “E’ finita la pacchia per chi ha svenduto Reggio”

“Due anni sono passati dalla gestione unica Sacal, voluta dall’irresponsabile Sindaco Falcomatà e l’unico risultato ottenuto al Tito Minniti è la perdita secca di 150 mila passeggeri, record negativo di tutta la storia dello scalo. Qui è in gioco il destino di Reggio Calabria e dei reggini, soprattutto di quelli che non prenderanno mai l’aereo, i commercianti, gli imprenditori i singoli cittadini che decidono di costruire un’attività per non lasciare la terra natia; sì perché dallo sviluppo dell’aeroporto dipende il destino di ogni tipo di impresa che si vuole realizzare in Città ed in provincia”.

Esordisce così Massimo Ripepi Segretario di Fratelli d’Italia per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e organizzatore di una nuova conferenza stampa che ha visto la nascita di un fronte comune in difesa dello scalo reggino: accanto a lui anche il collega neo capogruppo del Partito in Consiglio Comunale Antonio Pizzimenti, Emiliano Imbalzano, rappresentante della Lega in Consiglio Comunale e Angelo Costantino Portavoce provinciale di Gioventù Nazionale.
Per Ripepi a dare il colpo di grazia la scellerata decisione di affidare la gestione degli aeroporti ad una società unica, la Sacal, che opera facendo gli interessi dello scalo di Lamezia, che invece di passeggeri ne ha guadagnati ben 500mila, e dell’area di Catanzaro-Cosenza, favorita da una politica PD di incapaci- sia locale che nazionale (vedi governo Renzi)- che ha creato le condizioni necessarie affinchè il Tito Minniti giunga presto a chiusura: l’assenza della classificazione ad aeroporto “strategico” ha fatto sì che l’aeroporto sia soggetto a vincolo di bilancio e, con questi numeri, il default è vicino; a ciò si aggiunga che la continuità territoriale resta una chimera, se pensiamo che Falcomatà- &Co. avrebbero potuto essere interlocutori privilegiati durante il governo precedente. Oggi invece vediamo tra i numerosi paradossi anche la deputata pentastellata Federica Dieni chiedere al governatore Oliverio di interloquire con il ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli – quest’ultimo sempre del M5S!
Ripepi commenta anche l’inserimento dei voli di compagnie lowcost, contentini di una politica che ci vede ai margini e sintomatico di una “programmazione residuale” che la Sacal avrebbe previsto per Reggio, una programmazione che non è data sapere visto che la Sacal continua a tenere segreto il Piano industriale. “Senza sapere quali piani e obiettivi ha la società per Reggio Calabria, come potranno gli investitori pensare di spendere risorse per creare strutture e attività?”-si chiede Ripepi che, annunciando un ricorso al Tar in proposito, sottolinea che l’aeroporto non è un servizio utile solo a chi viaggia ma è soprattutto occasione di sviluppo per un’area, quella dello Stretto costituita da due Città Metropolitane- Reggio e Messina- con il loro enorme bacino di utenza (2milioni di persone), un’area che potrebbe benissimo gestirsi con una propria società unica a maggioranza privata. Il consigliere comunale di FDI ha ringraziato l’attività parlamentare forzista di Francesco Cannizzaro, il cui emendamento pro Tito Minniti consentirà un finanziamento di 25 milioni.
“Due anni di bluff gli ultimi due trascorsi-secondo il consigliere comunale- che non hanno portato a nulla. Vogliamo: continuità territoriale-aeroporto strategico-abbandono di Sacal e costituzione di una società dello Stretto. Su questo non si scende a patti! e se arriva Ryanair senza il piano industriale pubblico, mentre gli altri festeggeranno noi faremo un altro rapporto alla Città dicendo tutta la verità, la pacchia per chi uccide e umilia Reggio è finita”
Posizioni ampiamente condivise anche dal capogruppo FDI in consiglio comunale Antonio Pizzimenti: “Reggio è baricentrica nel Mediterraneo. L’aeroporto è una struttura fondamentale se pensiamo che nel 2019 tutte le città sono ben collegate, ma Reggio è lontana da queste prospettive! Ringrazio Sandro Nicolò per la battaglia a livello regionale dove ha puntellato Regione e Sacal che stanno puntando solo su Lamezia!’’-tuona Pizzimenti che punta il dito anche contro Falcomatà “non è in grado di rappresentare le istanze per l’aeroporto nelle sedi opportune. Riunioni, tavoli, incontri sono rimasti senza risultati! E’ chiaro che gli imprenditori sono scoraggiati”.
Combattivo e determinato anche Emiliano Imbalzano per la Lega, attuale forza di Governo e in posizione favorevole per spingere verso un cambio di rotta al Tito Minniti: ‘’E’risaputo che l’aeroporto è infrastruttura necessaria per l’economia’’- sottolinea Imbalzano che per il settore turistico cita l’esempio di Barcellona, città che in 10 anni ha portato al massimo gli indici di recettività – ‘’Per l’aeroporto non ci sono steccati politici. Per questo ringrazio l’attività alla Camera e al Senato rispettivamente di Cannizzaro e Siclari.” Ha concluso il consigliere leghista annunciando che “è in fase di stesura un dossier da consegnare ai sottosegretari alle infrastrutture della Lega Armando Siri ed Edoardo Rixi”.

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