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Carabinieri, bilancio annuale. Battaglia: “Vogliamo essere aderenti al territorio”

di Grazia Candido – Si tirano le somme al Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria e a sciorinare numeri e operazioni ci pensa il comandante Giuseppe Battaglia che riporta dettagliatamente 12 mesi di dinamiche reggine.

“Il 2018 anno si è chiuso confermando l’importanza del nostro servizio territoriale ma anche, la capillarità di un’attività investigativa distintasi pure nel 2017 – afferma il Colonnello – Fondamentale è la presenza dei nostri comandi non solo con le 89 stazioni (e una tenenza di Rosarno) sparse per tutto il territorio, ma anche con i reparti operativi localizzati su Gioia Tauro, Locri e Reggio Calabria. Una copertura ampia di un servizio impeccabile che serve a tutta la comunità. Il bilancio complessivo dell’attività preventiva e quello di attività di contrasto è incisivo e lo dimostrano i numeri elevatissimi ottenuti quest’anno”.
In questi ultimi dodici mesi, sono state molte le difficoltà superate e i successi conseguiti, a dimostrazione della costante operosità dei Carabinieri di questa provincia. I numeri, nella loro asciutta sinteticità, manifestano la costanza dell’impegno della nostra istituzione non solo sul piano della repressione dei fenomeni criminali ma anche, sul fronte della prevenzione.
Il Comandante Battaglia lo ripete più volte soprattutto, quando rimarca che “i risultati raggiunti sono incoraggianti e gratificano l’Istituzione per gli sforzi compiuti”.
“L’Arma garantisce un servizio di “pronto intervento”, in grado di gestire le migliaia di chiamate pervenute nel 2018 al numero di emergenza 112, alle quali sono conseguiti interventi realizzati attraverso tutte le componenti operative dell’Arma dislocate sul territorio: dalle pattuglie delle Stazioni alle “Gazzelle” dei Nuclei Radiomobili – continua Battaglia – La capillarità e la prossimità costituiscono l’“anima” dell’Arma, poiché garantiscono, al tempo stesso, sia una presenza effettiva, costante e percepibile al cittadino, con le sue 89 Stazioni Carabinieri distribuite in tutto il territorio della Provincia, sia strumento imprescindibile per il contrasto alla criminalità organizzata e alla ‘ndrangheta. Va in questo senso, ad esempio, la costituzione del Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro, che nel 2018 ha consentito di conseguire rilevantissimi risultati sul piano investigativo”.
Ma andiamo nel dettaglio: nel 2018, sono state arrestate 934 persone (tra cui 15 latitanti comuni, 2 inseriti nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità, Emanuele Cosentino e Vincenzo Di Marte) e denunciate in stato di libertà oltre 4000 persone.
Nel contrasto alla criminalità organizzata significativi sono stati i risultati ottenuti con le indagini concluse: “Monopoli”, “Omicidio Canale”, “Ares”, “Iris”, “Theorema-Roccaforte”, “Via col vento”, “Omicidio Gioffrè”, “Dirty Iron”.
Nell’ambito dell’attività di aggressione dei patrimoni illeciti, lo scorso anno sono stati eseguiti sequestri e/o confische di beni per un valore complessivo di 130 milioni di euro.
Inoltre, i provvedimenti restrittivi scaturiti dalle varie attività investigative condotte dai reparti dell’Arma dei Carabinieri, coordinati dalla D.D.A. di Reggio Calabria, hanno permesso di confermare e rafforzare le risultanze dell’operazione “Crimine” che ha delineato l’esistenza della organizzazione ‘ndrangheta avente base strategica nella provincia di Reggio Calabria, con attive ramificazioni sia nel Nord Italia, in particolare in Lombardia, sia all’estero, dove è stato replicato il modello organizzativo calabrese da parte di quelle articolazioni che risultano dipendenti dai vertici decisionali presenti nel territorio reggino e che costituiscono centro propulsore dell’intero sodalizio mafioso.
“La nostra è una professione delicata ed impegnativa che, specie in questo territorio, riveste il ruolo fondamentale di stimolo alla crescita sociale e culturale della collettività di cui ci sentiamo parte. Una cosa è sicura – conclude risoluto il Comandante Battaglia – continueremo questo lavoro e l’attività di contrasto al crimine all’interno delle Pubbliche amministrazioni, lotta fondamentale per noi. Vogliamo essere aderenti al territorio”.

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