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Il porto di Gioia Tauro perde pezzi, spera nella Zes, ma il MIT è attento

Reintegrati lavoratori del porto di Gioia Tauro

I giudici del tribunale di Palmi Sezione lavoro, dott.ssa Chinè, Arena e Naso continuano a sfornare sentenze in favore dei lavoratori del porto che avevano impugnato il licenziamento collettivo dello scorso luglio 2017.

Si tratta di una vicenda che ha già dato alla luce provvedimenti favorevoli grazie ai quali nella giornata di ieri sono stati reintegrati sul proprio posto di lavoro un  numero di lavoratori superiore a cento. Con la giornata di oggi prendono piede le sentenze delle cause discusse tra i mesi di ottobre e novembre e relative ai lavoratori assistiti dagli avvocati Domenico Ascrizzi, Caterina Simonetta, Angiolino Palermo e Domenico Ruggiero, che chiudono il cerchio delle complessive trecento impugnazioni, residuando solo qualche vertenza fissata per il prossimo mese di gennaio il cui esito, tuttavia, appare scontato. Nelle prossime ore e nella giornata di domani si attendono altri provvedimenti.

Quanto al merito della vicenda, il tribunale pare aver accolto le argomentazioni difensive inerenti la più volte evidenziata insufficienza delle informazioni affidate alla specifica fase della procedura di licenziamento collettivo cosi’ come è stata confermata l’irrazionalità dell’algoritmo utilizzato per la formazione delle graduatorie. Tutti argomenti che sono andati ad aggiungersi a quelli relativi all’illegittimità dei criteri di scelta dei lavoratori sottoposti alla massima misura risolutiva.

Nel complesso, quindi, il Tribunale di Palmi ha bocciato l’operato del terminalista che dovrà procedere alla reintegra di tutti i lavoratori, liquidare le indennità risarcitorie e provvedere alla pesante rifusione delle spese legali, ma i sindacati, in particolare UIL e SUL, che non avevano firmato l’accordo, sperano che vi possa essere una apertura al tanto auspicato dialogo tra le parti.

Proprio il Sul, infatti, appena appresa la notizia, ha espresso il proprio plauso all’operato dei Giudici di Palmi, che si sono unanimemente pronunciati  a favore dei lavoratori rendendo giustizia a tutte le famiglie dei portuali che erano state colpite da un ingiusto licenziamento. Aggiunge il Sul: “si mette così fine all’ arroganza di MCT che ha tenuto sotto scacco il Governo la Regione Calabria e l’Autorità Portuale di Gioia Tauro. Anche quelle Parti Sociali che si sono trovati imbrigliate da un sistema costruito ad arte per arrivare ai licenziamenti oggi possono ritenersi soddisfatte”. Infine, ha espresso il proprio ringraziamento per gli Avvocati che ci hanno creduto da subito e fino in fondo ed hanno sostenuto anche moralmente i lavoratori in tutto il percorso angoscioso dal licenziamento, con continui incontri finalizzati per mettere al corrente tutti in tempo reale su come si sviluppassero le argomentazioni difensive. Ma è probabilmente solo l’inizio perché adesso bisognerà vedere come reagirà il terminalista, anche se il sindacato è convinto che, in caso di ricorso da parte di MCT alle decisioni del Tribunale, si abbiano tutte le carte in regola per far riconfermare il reintegro dei lavoratori. Il Coordinamento Portuali SUL, convinto che un’altra stagione di incertezza sarà negativa per l’intera area portuale gioiese, propone il “Patto per l’occupazione a Gioia Tauro” che con il coinvolgimento di Governo, Regione, Autorità Portuale, Aziende del Porto, Parti Sociali e lavoratori  possa realizzare il progetto di mantenere l’occupazione di tutti i portuali gioiesi evitando il conflitto sociale che nascerà nel caso in cui MCT dovesse opporsi a tale progetto.

 

Il Coordinamento Portuali SUL Gioia Tauro                                                           

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