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Reggio Calabria, il 5 gennaio al teatro Cilea in scena “Madama di Tebe”

Sarà uno spettacolo allegro e corale la rappresentazione organizzata a scopo benefico dal Liceo Scientifico “L. da Vinci” e dall’Associazione FreeTogether onlus. Fervono da mesi i preparativi per la messa in scena dell’operetta “Madama di Tebe”,eventoinserito anche nel cartellone del Natale reggino, che si terrà giorno 5 gennaio 2019 alle ore 20:30 presso il Teatro “F. Cilea” di Reggio Calabria.

Sul palco daranno come sempre il meglio di sé i cori FreeTogether e BeFree, diretti dal M° Marialuisa Fiore; l’Orchestra Sinfonica FreeTogether sarà diretta dal M° Bruno Tirotta: si preannuncia una piacevole serata rallegrata da questo genere musicale tipico dell’Europa della prima metà del ‘900: gli adulti serbano il ricordo delle arie più celebri, mentre i giovani hanno l’opportunità di venire a conoscenza di questo genere teatrale che mette insieme vari ambiti (arte, architettura, danza, musica, teatro).

“Sarà uno spettacolo di qualità: ormai i cori BeFree e FreeTogether ci hanno abituato ad alti standard di performance” – dichiara orgogliosa Giusy Princi, l’attenta e lungimirante Dirigente del Liceo Vinci, – “Il progetto – che ha visto impegnati tutti i partecipanti fin dal mese di maggio scorso – muove anche dalla considerazione del grande successo ottenuto nel gennaio 2017 con la messa in scena de “Il paese dei campanelli”: il Liceo “L. da Vinci” e l’Associazione FreeTogether onlus hanno infatti avuto l’orgoglio ed il merito di aver riproposto il genere “operetta” che mancava dalla città di Reggio Calabria da più di 10 anni”.

Anche i membri del direttivo dell’Associazione FreeTogether onlus, instancabili e propositivi, pongono con voce unanime l’accento sul grande lavoro di squadra svolto e sull’idea che ha condotto alla scelta della rappresentazione: “Fondamentale e prezioso è stato come sempre l’apporto di idee stimolanti e l’impegno fattivo a tutti i livelli: coristi, musicisti, scenografi, ballerini. Abbiamo considerato che il 2018 è l’anno europeo del patrimonio culturale e quindi la scelta è ricaduta sulla “piccola lirica” che, nata in Francia, diffondendosi in Europa ha attinto al patrimonio musicale dei vari paesi, assumendone i differenti tratti caratteristici: nei paesi di lingua tedesca deriva dal grande repertorio di danze e marce, sulle rive del Danubio il morbido motivo del valzer culla i sentimenti, in Italia subisce il fascino del melodramma”.

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