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Reggio Calabria – Flashdance il musical, una storia senza tempo che strega il Cilea

di Grazia Candido (foto Antonio Sollazzo) – La paura di non essere all’altezza, di sentirsi soli in quel cammino per realizzare un progetto di vita, il desiderio di svoltare e migliorare la propria esistenza. “Flashdance” è una storia attualissima, è la storia di una giovane che insegue un grande sogno, entrare nella prestigiosa Accademia di Danza di Pittsburgh riscattandosi così da un passato difficile.

Ieri sera, al teatro “Cilea”, “Falshdance – il musical”, che chiude la trentaduesima edizione di “Fatti di Musica”, il Festival del Live d’Autore ideato e diretto da Ruggero Pegna, attualizza fedelmente energia, suoni, colori e atmosfere tipicamente riconducibili agli anni Ottanta.
Il riscatto è il motore di tutto lo spettacolo nel quale spicca il potenziale emotivo e dinamico dei personaggi presi singolarmente, ma anche insieme. Valeria Belleudi, ex cantante del talent di “Amici” autentica regina del palco nei panni di Alex Owens, è perfetta nella sua performance da solista che in coppia con Lorenzo Tognocchi, entrambi trasmettono agli spettatori l’amore per la danza.
Certo, Valeria supera la tripla prova di canto, ballo e recitazione e lo fa con una disinvoltura da navigata star. Le prove corali funzionano bene, sia quelle vocali che quelle coreografiche dirette da Marco Bebbu e, sul palco, emerge la forza di un cast composto e attento alle direttive della regista Chiara Noschese.
Il pubblico impazzisce soprattutto per le canzoni cult che rimangono in lingua originale ovvero “Maniac”, “What a feeling” e “I love rock ‘n roll” mentre le canzoni “di racconto” sono tutte in italiano. Tra una scenografia su più livelli e il palco che si riduce a seconda della necessità grazie alle “saracinesche” che salgono e scendono, si snoda la storia di Alex, una giovane che di giorno lavora come saldatrice in una fabbrica e di sera come ballerina in un locale, e innamorata del suo ricco datore di lavoro, Nick, sogna di studiare per diventare una danzatrice professionista.
Valeria tiene decisamente bene il confronto con la protagonista storica nel film Jennifer Beals, bella voce, buona tecnica di danza e si diverte sul palco insieme al suo compagno, Lorenzo, anche lui ex allievo di Maria de Filippi, molto sicuro di sé e ben coinvolto dal solido corpo di ballo.
Le donne si identificano in quella “piccola ma grande” Alex indipendente e forte che combatte e lavora in un mondo di uomini.
Alex è una ragazza che ha fiducia nell’amore e imparerà che per sognare, si deve credere in sé stessi e non avere paura delle sfide. Gli sguardi sono puntati su quel palco dove si snoda il racconto di un sogno, quello che può cambiare la vita ma che fa anche paura.
La paura di non essere capace, di non riuscire a fare quel cammino che ci potrebbe portare alla felicità e Alex è un’eroina dei nostri tempi, una ragazza che ci sprona a rialzarci se cadiamo, a correre se ci fanno lo sgambetto ma soprattutto, a credere in noi stessi, perché ogni giorno, qualcuno sta facendo qualcosa che qualcun altro, invece, diceva fosse impossibile.
“In fondo, sono le solite scalate che facciamo tutti quando abbiamo un sogno da realizzare – afferma la protagonista Belleudi – Io mi sento tanto Alex perché noi ballerini ci riscontriamo spesso con questa realtà, è molto vera la storia e soprattutto molto attuale. Alex è un’icona e con la regista Chiara Noschese abbiamo cercato di riprodurre il più possibile le scene clou anche a livello emotivo andando però, più a fondo nel percorso intimo del personaggio. Quindi, secondo me, in questo Flashdance, c’è anche di più del film”.
Di sicuro, il musical è un’importante prova per Lorenzo anche “se il personaggio Nick è molto diverso da me ma è stato bello affrontare questa sfida perché la diversità ci accomuna sotto l’aspetto emotivo. Nick è una persona benestante ma è tanto sentimentale e in questo vengo fuori io così come sono nella vita reale”.
Una cosa è certa, ieri Reggio Calabria ha potuto godere di uno spettacolo ricco di grandi temi universali senza tempo, portati in scena da un cast di straordinari performer bravissimi a ricreare una storia d’amore rinnovata ma fedele alla versione originale.
Uno spettacolo che, come sempre, porta la firma di un uomo, un grande imprenditore Ruggero Pegna, che di sogni ne sta realizzando tanti in Calabria e anche questa volta, ha dimostrato di meritarli gli applausi che risuonano ancora oggi, al teatro “Cilea”.






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