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Reggio Calabria – Al “Cilea” la magia de “Il lago dei cigni”

di Grazia Candido (foto Antonio Sollazzo) – Il balletto di San Pietroburgo fa di nuovo sognare Reggio Calabria e con “Il lago dei cigni”, ieri sera in un gremito teatro “Cilea”, supera una prova difficile considerata anche “la più temibile” per qualsiasi corpo di ballo.

Un appuntamento voluto ed organizzato dalla Fondazione Teatro Lirico Siciliano di Armando Randazzo che, anche quest’anno, ha proposto uno dei balletti più famosi al mondo capace di “stregare” grandi e bambini.
E’ la storia della principessa Odette costretta a trascorrere le ore del giorno sotto le sembianze di un cigno bianco a causa di un perfido sortilegio del malefico mago Rothbart, innamorato e rifiutato dalla giovane donna. La maledizione potrà essere sconfitta soltanto da un giuramento d’amore e ci penserà il principe Sigfrid a rompere l’incantesimo consentendo ai due innamorati di vivere per sempre felici.
Nei panni di Odette la bellissima Margarita Demjanoka che mostra subito le sue straordinarie capacità espressive e tecniche in particolare nei due splendidi pas de deux del I e del II atto.
Le favolose e incantate musiche di P.I. Tcajkovskij e le coreografie di Marius Petipa, ricreano per quasi due ore, il fascino e l´atmosfera lunare che accompagna l´apparizione di Odette, per il doppio ruolo di Odette-Odile, cigno bianco e cigno nero, per l’eterna lotta fra il Bene e il Male.
Il punto di forza è il balletto, la sintonia tra i danzatori tutti perfetti nell’esecuzione di ogni singolo passo.
La grazia, la bellezza e la compostezza dei protagonisti catapultano gli spettatori in quello scambio tra fantasia e realtà ricreato anche dalle luci tra le quali compaiono le silhouette dei cigni.
Il balletto di San Pietroburgo esalta le linee e lo si nota soprattutto, quando i bellissimi cigni si alzano e si abbassano, uno dopo l’altro, quasi a ricreare l’effetto di un’onda. Lo stile che ammanta il balletto è sempre misurato, puntuale ma mai plateale.
La danza dei grandi cigni che, sinuosamente, si muovono su un lago illuminato dalla luna e gli splendidi walzer nella sala da ballo del palazzo reale, accompagnano gli spettatori verso il grande finale.
In un ambiente mistico, quasi lunare, dove si alternano attimi tenebrosi e giochi di ombre e luci, i protagonisti realizzano finalmente il loro sogno d’amore e come ogni favola, vissero tutti felici e contenti.



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