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Sanità, Confindustria: “Situazione insostenibile, richiedere incontro al Prefetto”

Si è tenuta nella sede di Confindustria Reggio Calabria la riunione di insediamento del tavolo tecnico-operativo sulla situazione della sanità nel territorio della Città metropolitana. I lavori dell’organismo interistituzionale sono stati coordinati dal referente territoriale della sezione Sanità di Unindustria Calabria, Valerio Berti, che ha chiesto la convocazione del tavolo assieme al presidente di Confindustria Reggio Calabria, Giuseppe Nucera, assente per impegni istituzionali a Roma.

Alla sessione di lavori hanno preso parte il sindaco della Città metropolitana di  Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà; il presidente della locale Camera di Commercio Antonino Tramontana; i segretari generali provinciali della CISL, Rosy Perrone, e dell’UIL, Nuccio Azzarà; i presidenti provinciali dell’Ordine dei Medici, Pasquale Veneziano, dei Biologi, Eduardo Lamberti Castronuovo, e dei Farmacisti, Daniela Musolino; i rappresentanti delle associazioni di categoria Edoardo Macino (Anisap), Gregorio Greco (Federlab), Luca Radicati (Aiop), nonché l’esperto in materia Gianluigi Scaffidi e i rappresentanti delle aziende associate a Unindustria Calabria iscritte alla sezione Sanità.
Di particolare valore istituzionale è stata la presenza del sindaco Falcomatà, il quale ha assicurato la partecipazione dei delegati delle amministrazioni comunale e metropolitana ai successivi incontri operativi del tavolo tecnico. Il primo cittadino ha avanzato la proposta, accolta all’unanimità dei presenti, di richiedere un incontro al Prefetto della Provincia che, nella sua qualità di rappresentante territoriale del governo, è l’autorità competente alla quale illustrare, nella loro complessità, i problemi della sanità reggina.
Nel corso dei lavori è stata compiuta un’approfondita analisi della gravissima situazione di crisi, ulteriormente aggravata da condizioni che rendono pressoché impossibile la garanzia dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) a favore dei cittadini, nonché insostenibile la prosecuzione dell’attività d’impresa per molti operatori del settore.
Un capitolo di particolare gravità è rappresentato dalla vertenza dei laboratori di analisi cliniche, sia riguardo alla riduzione del budget stanziato dal servizio sanitario regionale, sia con riferimento alla sottoscrizione dei contratti in convenzione.
I partecipanti al confronto hanno evidenziato l’improcrastinabile necessità di una gestione stabile dell’ASP da parte di un organo di management dotato di poteri ordinari, che eserciti altresì la funzione di interlocutore tra la base degli operatori del settore, il Dipartimento regionale e l’Ufficio del Commissario.
Durante i lavori sono state inoltre messe a fuoco le pesanti ricadute socio-economiche dell’attuale crisi del comparto sanitario che, nel corso degli ultimi dieci anni, ha visto drasticamente ridursi i livelli occupazionali, che si sono ridotti di diverse migliaia di addetti tra il settore pubblico e quello privato.
A conclusione della riunione, oltre alla volontà di formalizzare la richiesta di incontro al Prefetto, si è deciso di procedere a una calendarizzazione dei prossimi incontri del tavolo tecnico, per approfondire i diversi problemi emersi ed ipotizzare soluzioni più adeguate, anche in sede nazionale.

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