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Riace (RC) – Celebrata la giornata internazionale dei diritti del fanciullo

In occasione della Giornata internazionale del Fanciullo la Casa delle Donne di FìmminaTv, con l’associazione Sinapsi, l’Asd Calabria Fitwalking, Legambiente, ospiti del Comune di Riace, hanno presentato la piccola manifestazione organizzata a Riace, protagonisti i bambini, sia quelli delle scuole locali che di tutte le scuole della Locride invitate a partecipare. Prevista per il prossimo lunedì 26 e con scenario Riace.

La scelta del Comune di Riace non è casuale; nella cittadina dove, nel bene o nel male, sono stati puntati i riflettori di tutto il mondo, si torna adesso, in un attimo di silenzio, senza prendere megafoni ma ascoltando, tendendo le orecchie ai giochi dei bambini , cercando di apprendere da loro ed a loro dedicando il tempo che meritano. Lunedì non parlerà nessuno, non ci saranno dichiarazioni, passerelle o altro. “Saranno solo loro a giocare e, se ce lo permetteranno, saremo felici di giocare anche noi con loro”, affermano gli organizzatori.
Oggi l’incontro di presentazione dell’iniziativa con le associazioni partner dell’evento. In occasione della celebrazione della Festa dell’Albero di Legambiente è avvenuta la consegna degli alberelli, da parte dei Circoli Legambiente di Reggio Calabria, di Roccella Costa dei Gelsomini e di Cittanova, alberelli che i bambini pianteranno prima dei giochi, lunedì prossimo. I Giochi saranno realizzati da Fausto Certomà, presidente della ASD Calabria Fitwalking con l’aiuto dei membri dell’associazione Sinapsi, coordinata da Daniela Diano. All’iniziativa partecipano la Hermes 4.0 e il Garante dei Minori della Regione Calabria Antonio Marziale con il suo patrocinio.
L’iniziativa rientra nel calendario della Casa delle Donne di FìmminaTV che ha dedicato la settimana ad iniziative di lotta contro la violenza sulle donne, ricordata il 25 novembre, ma volendo fermarsi il 20 per ricordare, anche agli eventi a sostegno delle donne, che proprio loro vivono e attuano la maggior forma di tutela nei confronti dei bambini e che per essa si batteranno sempre, operando direttamente e indirettamente ogni forma di protezione nei confronti dei fanciulli.
Ma cos’è la Giornata del 20 novembre? Spesso si confonde la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza come un giorno di memoria e di attenzione; ma non si limita a questo, celebra la data in cui fu firmata la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia. La Convenzione è uno strumento giuridico e un riferimento a ogni sforzo compiuto in cinquant’anni di difesa dei diritti dei bambini; composta da 54 articoli, dichiara che uno Stato che ha aderito alla sua ratifica non deve adottare nessun’altra legislazione o apportare modifiche alle norme nazionali che risultino in conflitto con quelle espresse nella Convenzione. Tutelando diritti quali il Principio di non discriminazione, il Superiore interesse del bambino, il Diritto alla vita, l’Ascolto delle opinioni del bambino. E’ quest’ultimo il punto sul quale ci soffermeremo, viviamo in un’epoca in cui le dichiarazioni sono alla base dei rapporti e l’ascolto è sempre più trascurato, fase essenziale per l’evoluzione di dinamiche sociali e politiche. Con l’ascolto si riprende, insieme alle attività dei giochi, il principale diritto del bambino, con la base dei diritti già citati. Così, lunedì 26, a Riace, non ci saranno parole ma giochi, bambini felici di ignorare le dinamiche degli adulti e di vivere la propria infanzia così come dovrebbe essere, apprendendo le regole dei giochi, base di una partecipazione civica nel rispetto delle regole e degli avversari.
Ma lunedì sarà giornata di gioco e questo lo hanno ribadito gli organizzatori, Raffaella Rinaldis e Valentina Femia, Presidente e coordinatrice della Casa, “partiamo dall’essenziale e dalle priorità, i bambini e le lor esigenze”, afferma Rinaldis, “imparando ad ascoltare prima che a declamare”. Per Fausto Certomà, che guiderà i giochi dei bambini “Il linguaggio dello sport e’ universale, non ha confini, razza o religioni, unisce le persone favorendo il dialogo, l’accoglienza e l’integrazione”. Più prgagmatici gli interventi del vicesindaco Giuseppe Gervasi, padrone di casa della manifestazione e di Daniela Diano, dell’associazione Sinapsi “Non è una giornata di festa ma di riflessione, per i bambini deve esserci il gioco, per noi la resposanbilita elle nostre azioni”. Sulla scorta delle azioni che andrebbero sostenute Diano ha ribadito il buon uso della legge 285 che venti anni fa sostenne l’ingresso del dettato della Convenzione in Italia e che “dovrebbe essere allargata nuovamente a territori difficili come il nostro”.
La manifestazione si è conclusa con la piantumazione di un alberello e lasciando ai bimbi di finire il lavor lunedì, allegando le giovani vite ai giovani alberi, in una ideale concatenazione naturale, come ha affermato per tutti Nuccio Barillà.

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