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Le associazioni chiedono rilancio Osservatorio minori e tavolo affidamento familiare

Il 20 novembre si è celebrata la giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Per la Calabria, regione con il più alto indice di povertà minorile del paese, è stata  ancora una volta l’occasione per fare il lungo elenco dei diritti negati ai minori calabresi e della inconsistenza delle politiche regionali e locali a loro tutela..

 

La Regione Calabria, spinta dall’associazionismo e dai Tribunali per i minorenni di Reggio e Catanzaro, aveva attivato  due importanti strumenti per cercare di avviare delle politiche organiche e mirate nel settore, l’osservatorio regionale sui minori ed il tavolo regionale sull’affidamento familiare. Il primo è un organismo di monitoraggio sui bisogni e sulle risorse, l’altro finalizzato a programmare interventi di coordinamento per potenziare l’affidamento familiare, istituto previsto come risposta al bisogno di famiglia e di crescita per il minore in condizione di abbandono o di disagio. Dei due organismi fanno parte soggetti pubblici come i Presidenti dei Tribunali per i Minorenni di Reggio e Catanzaro, l’Anci, il garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, i rappresentanti   delle associazioni impegnati nel settore, esperti delle Università calabresi. Peccato però che iniziati i lavori che stavano producendo importanti riflessioni e proposte,  tutto si è arenato da oltre un anno e  nessuna convocazione è stata più fatta dal mese di Luglio 2017.. In particolare il tavolo dell’affido aveva prodotto un lavoro importante con l’obiettivo di rilanciare e sviluppare l’affidamento familiare in calabria .che vede già impegnate centinaia di famiglie che hanno fatto questa importante scelta di accogliere minori a rischio  assicurando loro quella integrazione affettiva ed educativa fondamentale per la loro crescita.

Il contesto dei servizi sociali in Calabria è così frammentato e debole che la possibilità di rilancio dell’affidamento familiare può avvenire solo con un esame approfondito della realtà esistente nella regione. Solo l’analisi specifica di quello che è oggi l’affido familiare in Calabria può consentire di progettare ad esempio il funzionamento dei “Centri Affido” previsti nei vari territori  in modo serio ed adeguato alle esigenze dei minori e delle famiglie, ipotizzando l’avvio nei contesti che si rivelano più pronti.

L’affidamento familiare è uno strumento complesso la cui messa in essere necessita, oltre che della disponibilità di famiglie idonee e formate, anche di un adeguato assetto dei servizi sociosanitari territoriali e di una connessa progettualità d’intervento capace di comporre in un quadro unitario i vari e diversificati elementi che caratterizzano la realizzazione di un affido

Per questo si ritiene che il Tavolo regionale per l’affidamento familiare sia la sede più idonea per rilanciare questo importante servizio, un lavoro che può contare sulla  disponibilità delle organizzazioni  alla collaborazione, unitamente a quella dei magistrati minorili.

 

 

 

Centro Comunitario Agape

Mario Nasone

Campagna

Donare Futuro

Antonio Mondera

 

Forum delle Associazioni Familiari Calabria

Claudio Venditti

 

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