Home / Primo piano / Spirlì (Calabria Identità): “Reggio ha bisogno di grandi lottatori eleganti”

Spirlì (Calabria Identità): “Reggio ha bisogno di grandi lottatori eleganti”

di Grazia Candido – Dopo anni di sguaiatezza, abbiamo la necessità di trovare l’eleganza e la bellezza che, in questi ultimi tempi, è stata abbondantemente dimenticata”. Il responsabile Calabria CulturaIdentità Nino Spirlì presenta domani mattina in riva allo Stretto il movimento che trasformerà le idee in azioni.

Parliamo di Cultura Identità e di cosa si propone di fare?
“Il movimento CulturaIdentità è una rete battezzata al teatro Manzoni di Milano lo scorso febbraio e il presidente nazionale è Edoardo Sylos Labini. Ci partecipano rappresentanti dell’arte, della cultura, dell’impresa, le associazioni, le fondazioni che hanno a cuore la tutela dell’enorme patrimonio culturale e artistico italiano e che difendono l’identità nazionale. Il popolo italiano è un insieme di popoli che si sono affratellati nei secoli, la bellezza dell’identità italiana è variopinta, multiculturale da Nord a Sud”.
Due giorni intensi di incontri e dibattiti dove si parlerà anche di una delle risorse più importanti della Calabria, l’Aspromonte.
“Parleremo di Aspromonte perché proprio a tutela del ricchissimo patrimonio identitario e culturale, c’è anche l’ambiente e le dotazioni naturali come gli 800 Km meravigliosi e inimitabili di costa e una parte predominante dell’Appennino italiano che va dal Pollino sino all’Aspromonte. Ci presentiamo a Reggio Calabria e nella provincia ma ci espanderemo in tutte le 5 province calabresi cercando di volta in volta, dei referenti disposti a lottare e non a mettersi un pennacchio sulla testa. #CulturaIdentità non è un pennacchio ma è attivismo puro, iniziato da un po’ di anni sul territorio proprio con le attività e le battaglie che abbiamo fatto con il giornale Off che al momento è la nostra testata di riferimento. Domani faremo tappa al MarRC e al Museo del Bergamotto mentre il 13 mattina visiteremo le piantagioni di mele e nocciole di Nino Cento testimone di giustizia presente in #CulturaIdentità perché rappresenta quella Calabria che non ci sta, una Calabria che alza la testa e chiude le porte ad un passato che è pesato a tutti e che oggi, vogliamo dimenticare. Nel pomeriggio saremo a Casignana per le sorti della Villa Romana, un patrimonio inestimabile della nostra Regione ma, purtroppo, al momento sopravvive, non risplende per come dovrebbe”.
Lei ha fatto tante battaglie sociali senza mai nascondere il suo pensiero. I numeri dicono che Reggio Calabria non è una città per le Unioni civili. Cosa pensa di ciò?
“Credo che ci sia una sorta di timidezza che spinge il meridionale a vivere in maniera meno pacchiana e più discreta la propria omosessualità. Ci sono stati tentativi in passato di organizzare Gay pride che io chiamo carnevalate perché ritengo che l’omosessualità come l’eterosessualità, siano fatti personali che debbano essere vissuti con serenità ma senza niente di speciale. Non c’è nulla di speciale nell’essere omosessuale come nell’essere eterosessuale. La discrezione e l’intimità, secondo me, vanno difese molto di più della spettacolarizzazione che, invece, di difendere offende”.
Il Comune reggino ha un suo registro per le Unioni Civili ma sembra che questo strumento sia stato snobbato dalle coppie omosessuali.
“Le unioni civili possono essere anche tra due amici che decidono di condividere la casa o tra persone eterosessuali che convivono e hanno organizzato il proprio rapporto quasi in maniera familiare. A volte, due solitudini che si incontrano formano un nucleo che somiglia ad una famiglia ma la famiglia ha delle chiare connotazioni: un padre, una madre e i figli. Tutto il resto è qualcos’altro. Sono contrario al matrimonio di coppie omosessuali, è veramente una forzatura così come aborro in maniera definitiva, la possibilità di adottare dei bambini da parte di coppie omosessuali. La genitorialità è qualcosa di molto importante, deve essere equilibrata, è come i due bracci di una bilancia: sono necessari un padre ed una madre. Non si può fingere di essere ciò che non si è, non si può dare un paio di padri o madri al posto di una coppia di padre e madre. A paio vanno i guanti, le scarpe, i gemelli non i genitori”.
Cultura Identità cosa vede per il futuro di questa città?
“Adesso, verranno individuati dei rappresentanti locali e nella tappa di Reggio, venerdì mattina, ci sarà la nomina del responsabile provinciale, persona di grande spessore culturale e professionale. C’è bisogno di grandi lottatori eleganti perché di sguaiatezza siamo pieni in città”.

Leggi qui!

Asp Catanzaro, sciopero generale del 1° maggio proclamato da USI-AIT

Reggio Calabria – Quinto simposio di medicina del dolore

Oltre 100 medici e farmacisti oggi, sabato 20 ottobre, a Reggio Calabria per il V …