Home / Primo piano / Reggio Calabria – Piromalli: “Io e il mio sogno chiamato Officina dell’Arte”

Reggio Calabria – Piromalli: “Io e il mio sogno chiamato Officina dell’Arte”

di Grazia Candido – Il suo sogno non è ancora realizzato del tutto perché per l’Officina dell’Arte la strada è ancora in salita ma, di certo c’è la costanza e la volontà di continuare quel percorso di crescita intrapreso cinque anni fa, per dimostrare che anche a Reggio Calabria si può fare cultura e si possono creare sinergie con le compagnie e i grandi artisti che hanno segnato il panorama nazionale. L’attore Peppe Piromalli, cavallo di razza e direttore artistico della nuova stagione teatrale dell’Oda, è pronto alla nuova “sfida” che lo vedrà da sabato 27 ottobre rialzare il sipario della massima culla dell’arte reggina con l’attore Gabriele Cirilli.

Siete pronti con la nuova stagione e, anche quest’anno, tanti sono i big che calcheranno il “Cilea”.
“Abbiamo alzato l’asticella e con i menestrelli dell’Officina dell’Arte, ci saranno Gabriele Cirilli, Federico Perrotta e Valentina Olla, Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi, Teresa Mannino, Maurizio Casagrande, Massimo Lopez e Tullio Solenghi, Gennaro Calabrese protagonista insieme al duo Piromalli-Malaspina della commedia “Se stiamo insieme ci sarà un perché” scritta dal regista e attore Marco Cavallaro che chiuderà la stagione dell’Officina, il 27 aprile con “That’s amore”, una commedia dell’equivoco”.
L’Officina dell’Arte è riuscita a creare collaborazioni con attori e compagnie che oggi, vengono con piacere in riva allo Stretto ma soprattutto, siete stati bravi a riportare i giovani a teatro.
“In questi 5 anni, ci siamo conquistati stima e affetto dalle compagnie del panorama nazionale ma anche, abbiamo registrato un’importante conferma, avvalorata da un elevatissimo consenso di pubblico che ci ha seguito fedelmente supportando le nostre scelte e follie. Follie sì, perché non è semplice creare da soli un cartellone artistico e riuscire ad inanellare spettacoli che possano portare a teatro grandi, adolescenti e bambini. E poi, gli abbonati dell’anno scorso, si sono prenotati “a scatola chiusa” senza conoscere gli spettacoli in cartellone già a chiusura della stagione. Ciò ci fa piacere perché vuol dire che di noi si fidano tanto”.
Qual è il segreto del vostro successo?
“Sicuramente l’offerta di più generi teatrali intersecati tra di loro offre un ampio ventaglio di visioni sul mondo teatrale. Questo coinvolge spettatori molto diversi tra loro per gusti e scelte artistiche. Il pianeta teatro è composto da molti generi e da tantissime talentuose compagnie. Abitualmente al di là del genere e della messa in scena, io scelgo in base ai contenuti, alle emozioni, ai messaggi che un lavoro teatrale emana. Forse, è questo che piace al pubblico dell’Officina dell’Arte”.
Al teatro “Cilea”, l’Officina dell’Arte si alterna con un altro “colosso” culturale, la Polis Cultura. Due entità artistiche che amano e producono per la città.
“Per noi, la Polis Cultura è stata fonte d’ispirazione dal primo giorno e il suo direttore Lillo Chilà è un professionista da emulare, raggiungere e con il dovuto tempo, equiparare. Quindi, lunga vita alla Polis Cultura e all’Officina dell’Arte”.
Se avesse la possibilità di realizzare immediatamente un sogno cosa farebbe?
“Il sogno sto cominciando a realizzarlo. Entrare a contatto con realtà artistiche di caratura nazionale e far conoscere la vera essenza del professionista reggino serio, competente e capace è un primo tassello del sogno. Poi, vorrei una comunità unita che lotta per far ridere e risplendere come merita Reggio Calabria, che difenda i suoi tesori più grandi come il Cilea”.

Leggi qui!

Tangenti Anas – Assolto Luigi Meduri

La “dama nera” Antonella Accrogliano’, ex responsabile del coordinamento tecnico amministrativo di Anas, coinvolta nella …