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Reggio Calabria – Cala il sipario sulla V edizione di SabirFest

«Riparare significa pensare, inventare, riprendere il tessuto che si è lacerato e cercare di rimettere insieme una forma, una trama, in cui possiamo ancora esserci e raccontarci. La “riparazione” è la proposta che abbiamo lanciato a Messina e alle città del Mediterraneo e del mondo, luoghi da riparare, non solo nel senso della ricostruzione e della edificazione esteriore, ma anche interna, per ripensar i nostri luoghi e nominarli di nuovo come luoghi umani».

Una riflessione sul tema guida della V edizione di SabirFest, “Riparare l’umano”, proposta da Caterina Pastura, del comitato promotore di SabirFest, per tirare le fila di quattro intensi giorni che si sono contraddisti per i «percorsi di riparazione nel campo dell’eduzione, della formazione, dei giovanissimi ma anche degli adulti, delle donne, dei migranti, dell’economia solidale, del disagio di cose, persone e territori – ha spiegato Caterina Pastura – Temi di stretta attualità, che hanno attraversato, in lingue e linguaggi differenti, tutto il festival, in mezzo ai libri, tra il pubblico e con le storie, importantissime per spiegare il senso del “riparare l’umano”».
Quattro giorni intensi, tra incontri, performance, riflessioni e approfondimenti, per un totale di 121 eventi – 66 a Messina, 37 a Catania e 18 a Reggio Calabria – con ospiti nazionali e internazionali. 50 Case Editrici presenti con ospite d’onore la casa editrice algerina Barzakh, 140 volontari, studenti medi e universitari, gioiosa spina dorsale di SabirFest.
Ieri si è conclusa la V edizione di SabirFest. Cultura e Cittadinanza Mediterranea, un mosaico di voci risuonate anche quest’anno in tre città, oltre Messina, anche Catania e Reggio Calabria, possibile grazie al prezioso sostegno dell’Ateneo Peloritano e al coinvolgimento di enti, ordini professionali, associazioni culturali e del volontariato parte attiva nell’organizzazione di molti appuntamenti.
Ieri, sono state le parole della filosofa Caterina Resta a fare da corollario, a Messina, alla multiforme riflessione che ha animato il festival, Resta ha rimarcato come «l’umanità dell’uomo diventa una lotta che ci deve essere riconosciuta e che l’uomo stesso deve rivendicare. Una lotta senza la quale il rischio di smarrire se stessi diventa una certezza».
Di grande impatto ed emozione il debutto a Messina de I pupi antimafia di Angelo Sicilia che sempre ieri pomeriggio hanno portato in scena la tragica vicenda del sequestro e assassinio del piccolo Giuseppe Di Matteo, tratta dal libro “Il giardino della memoria” di Martino Lo Cascio intervenuto ieri, intenso e partecipato anche il dibattito dopo lo spettacolo, a cui è intervenuto anche Tano Grasso, presidente nazionale della Fai (Federazione Antirachet Italiana). Ieri poi la presentazione dell’associazione Maydan, composta da cittadine e cittadini del Mediterraneo impegnati nella costruzione di una cittadinanza mediterranea e di un destino comune.
SabirFest, cultura e cittadinanza mediterranea è organizzato dal Comitato Promotore, presieduto da Ugo Magno, e composto da Mesogea, COSPE onlus, Associazione Musicale Etnea, People on the Move, Sabir srl, Officine Culturali, con il sostegno di: Presidenza Regione Siciliana, Università degli Studi di Messina, Ersu, Ordine degli Architetti, Messina. SabirFest è patrocinato da: Consiglio regionale della Calabria, Regione Siciliana, assessorato turismo, sport e spettacolo; Città metropolitana di Reggio Calabria, Comune di Catania, Comune di Reggio Calabria, Università degli Studi di Catania, DisUm, dipartimento scienze umanistiche. Si svolge sotto gli auspici del Centro per il Libro. È in partenariato con Literary Europe Live e Creative Europe Programme of the European Union; in collaborazione con Dipartimento di civiltà antiche e moderne, Dipartimento di scienze cognitive, psicologiche e degli studi culturali, Dipartimento di scienze politiche e giuridiche, Dipartimento di economia, Nimba Etna e Musica del Borgo, Latitudini Rete siciliana di drammaturgia contemporanea, Act Now, associazione Maydan, SeSamo, Cosmica, Cantiere giovani, Editions Barzakh(Algeri,) Horcynus festival, Naxoslegge, Leggere e scrivere festival, (Vibo Valentia) Il Cantiere dell’incanto, Italia Nostra, Sisus, Sale della terra(Benevento,) Circobaleno, Cedav, La casa dei nonni

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