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Ninni Tramontana

Camera di Commercio, Ninni Tramontana: “Fare impresa in Calabria si può”

di Grazia Candido – E’ un giovane imprenditore che ama la sua terra, si è sempre distinto per stile e garbo ma soprattutto, vanta una lunga esperienza nel settore enogastronomico. Da due anni, alla guida della Camera di Commercio, Ninni Tramontana fa il punto sull’attuale situazione economica della città e nella sua analisi si scorge un certo ottimismo.

Qual è la fisionomia economica di Reggio Calabria?
“La dinamica delle aziende iscritte al Registro delle imprese rileva un numero complessivo di imprese della provincia reggina al 30 giugno dell’anno in corso pari a 52.747 con un saldo positivo di 330 imprese (all’esito di 764 iscrizioni e 434 cessazioni nel II trimestre 2018 ). Il confronto con il trimestre dello scorso anno, restituisce un incremento delle iscrizioni pari al 6,3% (in Italia 0,2%) e un incremento delle cancellazioni pari al 9,3% (in Italia 6,4%). Interessante il dato che riguarda, in particolare, la dinamica delle società di capitali: rispetto allo stesso periodo del 2017, le loro iscrizioni sono aumentate del 15,3% (in Italia 4,7%) e, al contempo, le loro cessazioni sono diminuite del 20,7%, (in Italia sono aumentate del 10,4%). Il tessuto imprenditoriale reggino, pur rimanendo contraddistinto da una netta maggioranza di ditte individuali (68,22%, in numero assoluto 35.988), continua ad essere interessato da un processo di riqualificazione verso forme più stabili e, quindi, competitive. In crescita il numero delle imprese femminili (+6,9%; in Italia sono diminuite dell’1,7%), giovanili (+7,9%; in Italia -3,8%) e straniere (+2,6%; in Italia +0,1%). Per quanto concerne i settori economici, è interessante notare che l’agricoltura è al secondo posto (dopo il commercio) per numero di iscrizioni trimestrali, pari a 158, ossia il 20,68 del totale (+ 32,8% rispetto al secondo trimestre 2017, in Italia 0,6%) e, al contempo, registra un numero di cessazioni pari a 40 (ossia il 9,2% del totale), in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-11,1%, in Italia +2,5%), seguono il settore delle costruzioni, dei servizi alle imprese, del turismo e del manifatturiero”.
Trasparenza, collaborazione e strategia sono le keyword per criptare il corposo Rapporto 2018 sull’andamento dell’economia della Città metropolitana di Reggio Calabria presentato dalla Camera di Commercio.
“Il quadro economico della Città Metropolitana di Reggio Calabria è quello di una realtà affaticata da una perdurante congiuntura sfavorevole che, negli ultimi anni, ha aggravato le condizioni del mercato del lavoro e la qualità dei rapporti tra banche e imprese. Il sistema territoriale è fragile ed è caratterizzato da un’economia legata ai settori più tradizionali e indebolito peraltro, dall’annoso problema dell’illegalità.
L’incremento del numero delle imprese che nasce, soprattutto quelle giovanili, va incoraggiato e supportato perché se è vero che l’economia del nostro territorio ha bisogno di più imprese, è altrettanto vero che servono soprattutto imprese di qualità, che sappiano adattarsi ai mutamenti e che siano in grado di innovare. In questa direzione, l’impegno della Camera di commercio è particolarmente rilevante sia con l’attivazione del Punto Impresa Digitale che offre assistenza alle imprese per la digitalizzazione, sia con contributi per servizi di consulenza e percorsi formativi focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia Industria 4.0 e per sostenere le imprese in tutte le fasi di vita, dal sostegno per la nascita fino al supporto per quelle imprese in fase di sviluppo con assistenza, orientamento e formazione sul digitale, messa in contatto con mentoring e interazione con la rete nazionale dei Centri di Competenza (es. Università, partner tecnologici, strutture regionali, laboratori, ITS).
Quali sono le azioni della Camera di Commercio per aiutare gli imprenditori e, quindi, potenziare il settore?
“La Camera mette a disposizione degli aspiranti imprenditori e delle imprese attive, servizi per favorire l’incontro tra domanda e offerta di alternanza e tirocini formativi, anche attraverso attività di promozione, animazione e supporto alle imprese. Favorire il placement per laureati, diplomati ed apprendisti attraverso un Network in grado di collegare tutti i diversi attori del mondo accademico e quelli del mondo industria e impresa. Per i giovani in uscita dalla scuola o dall’Università che vogliono diventare imprenditori, la Camera di commercio offre assistenza attraverso specifici corsi di formazione all’imprenditorialità per lo sviluppo dell’idea, la stesura del business plan, la ricerca dei finanziamenti utili a sviluppare il proprio progetto. La Camera di commercio è impegnata su più fronti per la valorizzazione del settore turistico quale leva competitiva sulla quale intervenire per il rilancio dell’intera economia locale. E abbiamo avviato la costituzione di un coordinamento istituzionale per la promozione e lo sviluppo turistico tra la Camera di Commercio, la Città Metropolitana, il Ministero Beni culturali-Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia, il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, il Parco Nazionale Aspromonte e il Polo Museale della Calabria.
Tra gli interventi già realizzati vorrei sottolineare in particolare: sitireggini.it, un data warehouse progettato con il supporto del Centro Ricerche e Studi sul Turismo dell’Università della Calabria che contiene dati sui beni architettonici, sui servizi turistici, sulle risorse enogastronomiche, sugli eventi culturali, sul patrimonio ambientale della Città Metropolitana;
– la Guida della Città Metropolitana di Reggio Calabria tra Cultura, natura e ospitalità guida alla scoperta delle eccellenze del territorio, un nuovo strumento cartaceo o scaricabile on line che mette a disposizione del turista informazioni utili sulle principali risorse culturali del territorio della Città Metropolitana e, al contempo, dà visibilità alle strutture certificate con i marchi di qualità “Ospitalità Italiana” e “Tradizioni Reggine – Saperi e sapori in tavola” rendendole soggetti attivi nella promozione del territorio”.
Insomma, una Camera di commercio particolarmente vicina alle imprese?
“La Camera avverte con particolare responsabilità e impegno la sua funzione di supporto alle imprese reggine nel cruciale processo di internazionalizzazione dei loro prodotti. Tipicità, attenzione al prodotto ma soprattutto qualità sono le principali caratteristiche sulle quali puntano le imprese reggine interessate ai mercati esteri. Imprese che, malgrado le quotidiane criticità riscontrate in termini di asset strutturali e infrastrutturali del territorio non rinunciano alle sfide della competitività internazionale, principale prospettiva di crescita del sistema imprenditoriale italiano. L’esperienza personale di imprenditore, la conoscenza del territorio, delle sue risorse e vocazioni e l’analisi costante dei dati sull’economia locale, mi portano a ribadire con convinzione che i settori strategici sui quali puntare per lo sviluppo del territorio sono e rimangono l’agroalimentare e il turismo. E’ fondamentale costruire un modello di sviluppo turistico integrato, con il coinvolgimento delle imprese e degli attori istituzionali, che contribuisca a mettere in rete le risorse del territorio, integrando nei prodotti turistici il patrimonio ambientale e culturale inteso nel senso più ampio, incluse la ristorazione e l’enogastronomia tipica di eccellenza”.
Oltre ad essere presidente della Camera di Commercio, è un noto imprenditore con la sua azienda familiare. Circa un anno fa, ha subito un atto intimidatorio ma non si è fermato. Fare azienda in Calabria si può?
“Certamente si può fare impresa in Calabria se si opera in un contesto in cui l’illegalità è punita, che isola chi viola il patto sociale. Tutti siamo chiamati ad essere protagonisti di iniziative per diffondere sempre di più, soprattutto nelle nuove generazioni, la cultura della legalità che significa soprattutto, rispetto delle regole. L’illegalità si estirpa con le Istituzioni che funzionano, ma per ostacolare il fenomeno dell’illegalità è necessario un impegno costante che affianchi alle tipiche attività di contrasto, investigative e sanzionatorie dei competenti organi anche articolate e capillari iniziative di sensibilizzazione. Occorre attivare e consolidare una vasta rete territoriale generatrice di crescita sociale e sviluppo economico che, attraverso la diffusione della cultura della legalità, si contrapponga all’illegalità diffusa che ostacola il libero agire sul mercato e schiaccia la competitività del sistema produttivo locale. Occorre rinsaldare il rapporto di fiducia tra enti locali e mondo delle imprese investendo sulle persone ispirandosi ai principi della responsabilità, competenza, trasparenza e sostenibilità e sui valori, per cambiare, per costruire un sistema dove ognuno fa la sua parte, in un intreccio di comportamenti virtuosi, in una logica in cui tutti vincono quando si ha a cuore l’interesse collettivo e il benessere di tutti”.

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