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Reggio Calabria – Gabriele Cirilli pronto a riabbracciare il teatro “Cilea”

di Grazia Candido – Il suo show “Mi piace” sta riscuotendo meritatissimi consensi e sold-out in tutta Italia ma per il comico televisivo Gabriele Cirilli c’è una sfida ancora più grande: “riempire il teatro Francesco Cilea il prossimo 27 ottobre” visto che è stato affidato a lui il compito di aprire la nuova stagione teatrale dell’Officina dell’Arte.

Il noto comico di Sulmona, in anteprima, ci svela qualcosa dello show scritto da Cirilli assieme a Maria De Luca, Giorgio Ganzerli, Alessio Tagliento e Ivan Grandi ma prima non può che sviscerare il suo amore per Reggio Calabria.
“Adoro Reggio Calabria, ho un ricordo bellissimo del Cilea. Nel 2009, presentai una trasmissione per Rai2, la Champions league della comicità “Bravo grazie” con Natasha Stefanenko e fu un’emozione indimenticabile. Rivoglio il teatro pieno allo stesso modo”.
Parliamo di “Mi piace”, la vita oggi è tutta un like?
“La nostra vita è un continuo avere e dare un giudizio, sin dalla mattina quando ci alziamo e ci guardiamo allo specchio. Viviamo per avere un like, un mi piace ma nella vita c’è ben altro. Lo spettacolo è stupendo, abbiamo debuttato a Cagli e prende spunto da quello precedente ma è più forte. Percorre tutti i generi del teatro comico: dalla commedia degli equivoci al cabaret, con monologhi, canzoni e balletti ed ha avuto un successo in tutta Italia, mancava solo Reggio Calabria. Faccio un backup mettendo a nudo il mio telefonino e, utilizzando un proiettore, si alterneranno esilaranti sketch. Con me, ci sarà una spalla bravissima, l’attore Umberto Noto con il quale ho una affinità incredibile. La regia è di Claudio Insegno e lo spettacolo è fantastico, due ore di risate continue e dentro c’è davvero tutto: da Tale e quale show a Zelig”.
E’ un mattatore della risata che ha ormai conquistato il grande pubblico e che ama tantissimo il teatro, la televisione, il cinema, il doppiaggio. Come fa a conciliare tutto?
“L’amore per questo lavoro. Desidero fare questo lavoro a 360° e come fisico già sono a 360°. Non mi risparmio mai, lavoro anche di notte e a farne le spese è, purtroppo, mia moglie. Però, è la mia vita e la voglio fare bene perché il pubblico non va mai tradito. Ho sempre un approccio fatto di passione, grinta e serietà”.
Stiamo vivendo una pesante crisi che ha colpito tantissimi settori e in particolar modo l’arte, la cultura, i teatri. Supereremo questo periodo?
“L’Italia è sempre stato un Paese determinato e il suo popolo si rialzerà, con fatica ma si rialza. La qualità non ha subito questa crisi e in questi quattro anni con il mio show in giro per i teatri, ho visto un calo importante ma quando una cosa è di qualità, la gente l’apprezza e la premia. Come quando vai in un buon ristorante e si mangia bene: continui ad andarci anche quando c’è crisi. Lo stesso vale per il teatro”.
Qual è il segreto del suo successo?
“Sono per il lavoro di squadra ed è la squadra che porta al successo. Ho una società che mi produce nella quale fanno parte autori, distributori, manager. E’ una società che lavora con molta serietà e la prova è la riuscita dello spettacolo. A me piace la squadra ed è giusto investirci. Nel calcio se punti tutto su un calciatore e poi questo si infortuna, il campionato è finito. Ma se fai una squadra che non investe sul singolo allora il successo c’è. La stessa cosa è nel teatro”.
Nello spettacolo “Mi piace” c’è un punto di forza che si impone su tutto anche sulla squadra?
“Il mio spettacolo fa tanto ridere, la gente ride dall’inizio alla fine con un ritmo che mi spaventa pure. Far ridere per due ore non è facile, neanche far ridere è cosa semplice ma ho costruito benissimo questo show e, alla fine, la gente ride e mi chiede pure il bis. A fine spettacolo dico: “Ma non siete stanchi?” e il loro no in coro, per me, è la più grande gratificazione”.
L’Officina dell’Arte ha scelto lei per aprire una grande stagione artistica fatta da una compagnia che da 5 anni, si sta battendo per questa terra, per Reggio Calabria. Ma dietro ci sono tante difficoltà e anche tanti sogni ancora da realizzare.
“Ho subito capito la serietà e la determinazione dell’Officina dell’Arte e del suo maestro Peppe Piromalli. Ho avuto l’opportunità di seguire tutta la stagione precedente, i commenti, le recensioni e sono certo che presto, questa compagnia sarà ripagata. Perché quando si fa tutto con passione e onestà, i risultati prima o poi arrivano. Pertanto, continuate così e realizzate un mio di sogno: fare sold-out al Cilea”.

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