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Rifiuti, Reggio Calabria si distingue per gestione sostenibile

Rifiuti, Reggio Calabria si distingue per gestione sostenibile

Nonostante la differenziata a detta di tutti fatichi a partire per l’Istat nei rifiuti, Reggio Calabria si distingue per gestione sostenibile

Nel 2016, la quantità raccolta di rifiuti urbani è di 496,7 kg per abitante (+2,2% rispetto al 2015); la percentuale di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti è del 52,5% (+5 punti percentuali sull’anno precedente). I livelli più alti di produzione di rifiuti urbani si rilevano in Emilia-Romagna (653,0 kg per abitante) e Toscana (616,2). Il Molise (387,0) e la Basilicata (353,0), invece, sono le regioni in cui se ne producono di meno. Così il report Istat “Raccolta differenziata dei rifiuti: comportamenti e soddisfazione dei cittadini e politiche nelle città“. La frequenza della raccolta differenziata dei rifiuti urbani varia sul territorio.

Rifiuti, Reggio Calabria e le altre calabresi nel mirino dell’insoddisfazione

Le famiglie residenti nel Nord differenziano maggiormente i rifiuti rispetto alle altre zone del Paese. Il primato spetta alle famiglie del Nord-ovest: vetro 91,8%; contenitori in alluminio 81,0%, quelli in plastica 91,1% e la carta 91,4%. Sempre nel 2017, il 69,9% delle famiglie ritiene di sostenere un costo elevato per la raccolta dei rifiuti, il 25,6% lo giudica adeguato. Si stima che le famiglie residenti nelle Isole siano le più insoddisfatte, ma anche la Calabria non scherza. L’orario del ritiro per la raccolta porta a porta è il motivo di maggiore insoddisfazione, 93%, per i calabresi. Seguono frequenza del ritiro (65,9%) e odori dell’umido (30%). C’è inoltre chi differenzierebbe di più se solo avesse maggiori informazioni (93,5%). Centri di raccolta per i rifiuti riciclabili e compostabili migliori e più numerosi (91,1%). Multe per chi non rispetta la differenziata (70,8%). In Calabria solo il 12% ha conferito in stazioni ecologiche.

Rifiuti, Reggio Calabria e la gestione sostenibile

Sono 28 i comuni capoluogo che applicano almeno la metà delle politiche di prevenzione e riduzione considerate. Le migliori performance sono quelle di Parma, Ferrara e Rimini, oltre quella della città metropolitana di Torino. Rispetto alle politiche di corretto conferimento sono 107 quelli che ne attuano almeno la metà. Tra le città metropolitane si distinguono: Torino, Genova, Venezia e Bari. Considerando la gestione della raccolta differenziata, interna alle strutture delle amministrazioni dei comuni capoluogo, risulta che nel 2015 il 98% dei comuni ha raccolto in modo differenziato carta e toner (rispettivamente nell’87% e nel 68% delle unità locali); il 96% delle città differenzia la plastica (in quasi l’80% delle strutture), il 93% il vetro in più della metà delle proprie unità locali. Nella gestione sostenibile si distinguono in modo particolare Reggio di Calabria, Monza, Perugia, Trento e Forlì.

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