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Reggio Calabria – Tir al porto, Ripepi: “Fronte comune per dire no a questo delirio”

di Grazia Candido – “Emergenza tir al porto. La bomba sta per esplodere”. Il consigliere comunale Massimo Ripepi, questa mattina, chiama a raccolta i reggini al porto di Reggio Calabria e, senza mezzi giri, tuona contro l’amministrazione Falcomatà “rea di aver ucciso la città e bloccato il suo sviluppo economico e turistico”.

“Abbiamo appreso domenica scorsa da un quotidiano locale, il rapporto che ha fatto Caronte&Turist e Diano, nel quale si attesta che le relazioni del Comune e della Regione essendo arrivate in ritardo, non possono essere considerate – afferma Ripepi – Da due anni, gridiamo che c’è un problema serio e dopo l’aeroporto, ci stanno distruggendo il polmone della città non solo da un punto di vista ambientale ma anche economico. Immaginiamo questo porto come un attracco turistico dentro la città e non uno luogo di scarico merci o commerciale che deturperebbe la vera immagine di Reggio. Per questo motivo – continua il consigliere di Fratelli d’Italia – dobbiamo fare fronte comune per dire no a questo delirio e presenteremo a breve, una mozione in Consiglio per cambiare la destinazione d’uso”.
Ripepi non ha peli sulla lingua definendo “questa amministrazione la più scarsa che abbia mai avuto Reggio Calabria e che ci sta inguaiando perchè produce atti tecnici in ritardo”.
“Ma vi immaginate la gravità se gli atti amministrativi vengono presentati senza rispettare le scadenze? Se questa struttura viene trasformata in altro, siamo morti per sempre – continua Ripepi – Non possiamo bloccare lo sviluppo della città per una, due attività commerciali. Il Comune di Reggio Calabria ha presentato in ritardo la domanda ma la cosa più grave è che sono andati a Roma a discutere di questa cosa nel maggio 2018, informando la comunità che hanno risolto tutto con il governo attuale 5Stelle-Lega. Questo è un problema politico oltre che tecnico. Per tre anni, Falcomatà&Co si sono asserviti alla filiera del Pd che ha contribuito alla morte della città, senza ottenere mai nulla. Ora, pensano di incantare i cittadini con le loro bugie”.
Nella visione del consigliere comunale “il porto reggino dovrebbe essere un palacrociere, un mega porto turistico che non sottometta l’interesse privato all’interesse pubblico della città”.
“Avere i tir che arrivano per sempre a Reggio Calabria non è solo un danno ambientale ma economico – postilla Ripepi – Bisogna incrementare le aree portuali con strutture da sostegno al porto. La città deve sapere che l’amministrazione comunale ha fatto delle operazioni mortali, forse irreversibili, che ci hanno ucciso. E sia ben chiaro, non farete mai l’attracco dei tir al porto, dovete passare sul nostro corpo. Sono pronte altre manifestazione per far capire alla gente le trappole che la Giunta Falcomatà ci sta regalando. Pensiamo invece, a sviluppare la triade dei porti: Gioia Tauro, Reggio e Messina e non a far giocare sti quattro ragazzini. Reggio Calabria deve riappropriarsi della sua identità – conclude Ripepi – La subordinazione di Falcomatà al suo partito ha messo Reggio in ginocchio”.

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