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Migranti, sbarchi in calo a Reggio Calabria e Crotone

Migranti, sbarchi in calo a Reggio Calabria e Crotone

Una cosa è certa, rispetto al 2017 e al 2016 gli sbarchi sono in calo a Reggio Calabria e Crotone i due porti “caldi” della regione più sensibile dopo la Sicilia

Un dato sopra ogni cosa: sono in forte e netto calo gli sbarchi in calo a Reggio Calabria e Crotone. Il grande rumore fatto intorno al tema dei migranti non è certo supportato dai numeri. Numeri che, stando proprio ai dati forniti dallo stesso Viminale, sono in calo. Dal primo gennaio al 5 luglio di quest’anno, infatti, gli attracchi sono diminuiti di ben l’84,08% rispetto al 2016 e dell’85,98 rispetto allo scorso anno. Le cifre sono in calo, però il ministro Salvini è in giro per l’Italia, anche in Calabria, a sostenere il contrasto al fenomeno che esiste, così come esiste la necessità di un supporto maggiore da parte dell’Europa unita, ma non a livelli di “pandemia” e “apocalissi” che fanno pensare ad invasioni.

Sbarchi in calo a Reggio Calabria e Crotone: la Città dello Stretto penultima come numeri

La Sicilia è ovviamente la Regione che maggiormente risente della pressione migratoria, anche se poi, successivimente, l’accoglienza è distribuita in tutte Italia. Ma esiste una sorta di mappa dei porti allertati e sensibili: al primo posto c’è Pozzallo, comune italiano di circa 20mila persone in provincia di Ragusa che in questi mesi si sta facendo carico maggiormente degli approdi. Qui in questi primi sette mesi dell’anno sono giunti 3.107 migranti. Segue Catania (2.786), poi ancora Messina (2.394), Augusta (2.344) e Trapani (1.495). Solo dopo c’è Lampedusa che ha registrato 1.174 discese.La piccola isola, che per anni è stata il luogo simbolo delle migrazioni, della disperazione ma anche della speranza, ha passato il testimone. La scelta di ‘dirottare’ l’emergenza altrove, secondo quanto si apprende, è dovunque anche alla volontà di alleggerire l’isola dal peso che ha portato per anni. Le istituzioni hanno cercato di non martoriare ancora di più la stagione turistica, visto che almeno fino allo scorso anno l’isola dal mare cristallino ha risentito fortemente degli sbarchi. Continuando con la mappa dei porti, dopo Lampedusa viene Palermo (con 809), Porto Empedocle (492), Crotone (449), Reggio Calabria (317) e Cagliari (135). Cercano una vita migliore in Italia soprattutto tunisini ed eritrei, seguono sudanesi, nigeriani e alla fine algerini. Non ci sono libici. Per ora la Libia rimane il grande check point tra la vita e la morte.

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