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‘W l’orgoglio dei reggini!’

Riceviamo e pubblichiamo:

“Migliore attore protagonista a Cannes . Cosa può sognare di più un uomo nato a Reggio Calabria? Ieri sera mi sono commossa. Emozionante. il suo accento emozionante. finalmente non siciliano, finalmente non la cadenza da Palmi in su ma la nostra cantilena e le nostre vocali aperte, tipiche della mia periferia, tipiche di Reggio Calabria. Che gioia sentire nominare la mia città non per fatti di ndrangheta o ruberie milionarie non di certo perpetrate ai danni della zecca. Che gioia!
Stamattina è un altro giorno, dopotutto, per rimanere in tema, domani è un’altro giorno. Ma qui dalle nostre parti, questo altro giorno è spesso uguale a quello prima e della frase di miss Rossella non abbiamo capito molto.
E’ domenica ed un mare da incanto e il sole e il cielo azzurro ti fanno venire voglia di uscire immediatamente e di inorgoglirti ancora di più per la vittoria. Ma io sono arrabbiata. A mente fredda. Appena sveglia. Leggendo sui social e sui giornali la solita ipocrisia. La solita voglia di accaparrarsi conquiste di altri comodamente dal proprio salotto. La solita voglia di edulcorare. Di trovare un argomento che possa farci risalire l’autostima. Un reggino premiato. Un reggino riconosciuto. L’ennesimo si. Perchè questo mare e questi odori hanno nei secoli evidentemente creato qualcosa in più nel dna di chi nasce in questa terra. Ma finisce qui la gioia. Finisce qui perchè anche questo reggino di nascita non è reggino di residenza. E’ l ‘ennesimo che per aver un premio, per avere un riconoscimento, per essere soddisfatto di se stesso, per essere scoperto è dovuto andare via e se non nel cuore e nell’accento, non è più un Reggino. C’è poco da gioire e da condividere quando in una città metropolitana quando in un comune con cosi tanti abitanti esiste un solo teatro. Mi pare non esistano scuole di teatro. Mi pare esista qualche associazione che con grande volontà lotta con mancanza di spazi, con mancanza di strutture e fondi e riconoscimenti. E finiamola con l’imputare la colpa alle amminiStrazioni. Le amministrazioni sono fatte da reggini. La colpa è solo dei reggini. Pochi , pochissimi si sono indignati per la chiusura dell’unico spazio fruibile da chi come il nostro orgoglio reggino cercava una strada e cercava il modo di scoprire il proprio talento, da chi vorrebbe evitare di delinquere o di fare un lavoro che non gli appartiene ( se lo trova). Nessuno dei reggini che oggi sono orgogliosi si sono vergognati o si vergognano se non passivamente con qualche lamentela inutile, di una verità : qui non siamo fatti della stessa materia dei sogni. Qui non si può. Oggi più che mai.Non si può essere un grande imprenditore, un grande artista, un grande medico, un grande scienziato, un grande giornalista. E non si può perchè non lo vogliamo e perchè il tempo lo dedichiamo a rubare i meriti e il coraggio altrui. qui siamo dogman non siamo Marcello.
Dina Laganà.

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