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Reggio Calabria – I sindacati intervengono sulla situazione di Villa Aurora

Le Rappresentanze Sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e CIMOP della Casa di Cura Villa Aurora, con la presente nota, desiderano portare a conoscenza della cittadinanza quanto segue.

La Casa di Cura Villa Aurora rappresenta un’eccellenza nel settore dell’offerta sanitaria per la Città di Reggio Calabria e la sua provincia, da oltre un cinquantennio.

Purtroppo, negli ultimi anni, varie e non ancora del tutto chiarite dinamiche Aziendali, scellerate e delinquenziali,  hanno condotto la Struttura al dissesto e ad un profondo stato di crisi,  fino a determinarne il sequestro e la nomina di amministratori  giudiziari.

Durante quest’anno di Amministrazione Giudiziaria, grazie al proficuo ed eccellente lavoro svolto dalle Dott.sse Maria Concetta Tripodi ed Adriana Siclari e dal Liquidatore Dott. Carmelo Gangemi, ai sacrifici e all’impegno personale e professionale profuso in Azienda da tutti i lavoratori, al fattivo interessamento delle Istituzioni, quali il Prefetto di Reggio Calabria, Dott. Michele di Bari, il Sindaco della Città Metropolitana, Dott. Giuseppe Falcomatà, il Commissario ad acta per la Sanità calabrese, Dott. Massimo Scura, il Commissario ASP di Reggio Calabria, Dott. Giacomino Brancati, si è riusciti ad evitare il fallimento della Struttura.

Dopo essere riusciti con l’ammissione al Concordato Preventivo, a separare la parte debitoria dell’Azienda da quella sana e produttiva, a continuare ad offrire un’attività sanitaria di buon livello, a riallineare, quasi interamente, le retribuzioni dei lavoratori, a confermare il budget aziendale per il 2018, non resta che completare urgentemente l’iter procedurale, con la pubblicazione di un Bando di evidenza pubblica per individuare un nuovo soggetto imprenditore che con il proprio investimento economico e con un piano sanitario rilanci definitivamente la Casa di Cura.

Purtroppo, questa ultima fase della procedura, nell’ultimo mese, dopo la nomina a Commissario Giudiziale della Dott.ssa Alessandra de Simone Saccà, sembra essersi arenata.

La sensazione, universalmente diffusa tra i lavoratori, è che qualcosa, di cui si ignorano le ragioni, possa essere intervenuto, improvvisamente, come elemento ostativo, a rallentare o, peggio a bloccare, un iter sul quale tutti hanno riposto grandi speranze, riportando, così l’azienda alla casella di partenza, ovvero al fallimento.

In data odierna, questa spiacevole sensazione è stata confermata ed accentuata dal rinvio pretestuoso da parte del Commissario Giudiziale, Dott.ssa de Simone Saccà, dell’incontro richiesto dalle OO.SS. al fine di avere la certezza dell’immediata pubblicazione del bando di evidenza pubblica e che lo stessa contenga tutte le garanzie per la salvaguardia della forza lavoro.

Ci vediamo costretti, a questo punto, a coinvolgere nuovamente nella vicenda le Istituzioni Pubbliche che sono state al fianco della Struttura, impegnandosi per la sua salvaguardia e scongiurandone, fino ad ora, il fallimento, affinché si faccia piena luce sullo stato della situazione.

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