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Canolo, intesa istituzionale per contrastare fenomeno vacche sacre

Nella mattinata odierna, nel palazzo municipale di Canolo, il Prefetto Michele di Bari ha tenuto una riunione per l’esame delle problematiche connesse al fenomeno degli animali vaganti che investe in modo particolare il territorio della Piana di Gioia Tauro ma anche quello della Locride.
All’incontro erano presenti, oltre al Presidente del Tribunale di Locri, dr. Rodolfo Palermo, al Procuratore della Repubblica di Locri, dr. Luigi D’alessio, anche il Vice Comandante del Comando Unità Forestale Ambientale e Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Divisione Davide de Laurentis, il Questore di Reggio Calabria, dott. Raffaele Grassi, i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Col. Giuseppe Battaglia ed il Col. Flavio Urbani, il Direttore Marittimo della Calabria e della Basilicata tirrenica, Ammiraglio Giancarlo Russo, il Comandante Regionale Carabinieri Forestali, Col. Giorgio Maria Borrelli ed ancora il Sindaco della Città Metropolitana, avv. Giuseppe Falcomatà, il Presidente dell’Ente Nazionale Parco Aspromonte, prof. Giuseppe Bombino, il Presidente dell’Assemblea dell’Associazione dei Sindaci della Locride, dr. Francesco Candia, il Presidente del Comitato dell’Associazione dei Sindaci della Locride, dr. Rosario Rocca, i Sindaci delle Comunità del Parco nazionale dell’Aspromonte.
Ha introdotto i lavori il Presidente dell’Ente Parco nazionale dell’Aspromonte, ringraziando il Prefetto per l’attenzione che quotidianamente riserva anche ai territori più marginali del territorio provinciale e ricordando come i successi conseguiti nell’attività di contrasto al fenomeno degli animali vaganti sono frutto di una circostanziata e attenta strategia che data ormai dall’8 settembre 2017, giorno in cui si è tenuto il primo Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in Cittanova.
Dopo i saluti dei Rappresentanti delle Amministrazioni locali, che hanno tutti unanimemente evidenziato non solo i lusinghieri risultati ottenuti in ordine al fenomeno in questione, ma la particolare sinergia e coesione istituzionale dimostrate in tale frangente, il Prefetto ha illustrato gli esiti degli operazioni di cattura dei bovini (in numero di 105 nel breve volgere di quattro mesi), sottolineando in particolare come dette operazioni si siano svolte all’insegna del massimo rigore e nel rispetto del benessere degli animali. L’azione di contrasto proseguirà senza soluzione di continuità in tutto il territorio provinciale.
Dell’efficacia degli interventi adottati hanno dato atto il Presidente del Tribunale di Locri ed il Procuratore della Repubblica di Locri, per i quali sembra finalmente si sia imboccata una strada positiva che esalta più l’azione preventiva che non quella repressiva dello Stato.
Nell’occasione il Presidente del Comitato dei Sindaci della Locride ha consegnato al Prefetto a nome di tutti gli Amministratori del comprensorio, il documento che si allega, con il quale si dà riconoscente testimonianza dell’efficace ruolo di coordinamento della Prefettura di Reggio Calabria, che ha saputo coagulare tutte le forze del territorio, consentendo un’esperienza di intensa e straordinaria sinergia istituzionale.

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