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Cambio di passo al reparto di Dermatologia dell’Azienda ospedaliera reggina

di Domenico Grillone – Cambio di guardia al reparto di Dermatologia dell’Azienda ospedaliera “Bianchi Melacrino Morelli”, accompagnato da un deciso cambio di passo rispetto alle attività programmate. A dirigere il reparto, infatti, è la dottoressa Giovanna Malara (sedici anni di servizio all’ospedale Papardo di Messina, responsabile di diversi ambulatori come quello di laserterapia e terapia fotodinamica, psoriasi, e membro del direttivo nazionale e del comitato scientifico della Adoi, Associazione dermatologi ospedalieri italiani), pronta a mettere nero su bianco l’obiettivo di mettere al centro dell’interesse del reparto lo stesso paziente. E con un primo risultato evidente, dal momento che in pochi mesi, oltre a rimodulare tutta la struttura interna, con la fattiva collaborazione di medici ed infermieri, sono state abbattute le liste d’attesa per quanto riguarda l’esame di videodermatoscopia e si è arrivati ad una migliore organizzazione per le visite dermatologiche Messo in campo, con la collaborazione della direzione generale, l’acquisto di nuove apparecchiature tecnologiche, come un nuovo laser, nuovo strumentario chirurgico e tutto quello che serve per una migliore gestione dei pazienti. Assistenza a tutto tondo, per esempio, per i pazienti affetti da psoriasi con la valutazione globale del paziente, lo screening e soprattutto nuove opzioni terapeutiche grazie a nuovi farmaci innovativi che saranno presto in uso all’interno del reparto. Innovazioni terapeutiche anche per quanto riguarda la dermatite atopica, una malattia infiammatoria cronica della pelle piuttosto frequente, per la quale oggi esiste un ventaglio di farmaci veramente efficaci. Inoltre, la direzione generale dell’Azienda ha dato la propria disponibilità per l’acquisto di ulteriori apparecchiature per la valutazione dei nei e per il follow up dei pazienti con pregresso melanoma o di tumori cutanei non melanoma. A tal proposito proprio oggi è stata attivata una nuova terapia per la cura dei tumori non melanoma, terapia fotodinamica, partendo con un trattamento non invasivo, altamente selettivo, per curare quei tumoretti della pelle che possono essere tranquillamente trattati senza arrivare all’intervento chirurgico. Basti pensare, ad esempio, ai pazienti anziani o a quelle lesioni collocate in punti del corpo dove la chirurgia si potrebbe rivelare devastante ed invece con la fotodinamica ci si arriva in maniera semplice e soprattutto efficace, riuscendo a curare ampi campi di cancerizzazione proprio perché si tratta dell’applicazione di una crema speciale che va lasciata nell’area da trattare per un paio d’ore per essere assorbita e poi attivata da una luce led eliminando solo ed esclusivamente le cellule malate. Altra cosa importante, già programmata per il prossimo futuro, è la creazione di una fattiva collaborazione con il territorio che si traduce, ad esempio, ad una totale disponibilità dei dermatologi dell’azienda ospedaliera reggina a colloquiare con i pediatri o i medici di medicina generale a tutto vantaggio, ovviamente, dei pazienti che gravitano tra i medici del territorio e l’ospedale. Già programmato verso la fine di giugno un corso Ecm (Educazione continua in medicina) che si terrà all’interno dell’ospedale che avrà due significati: presentare il nuovo assetto della Dermatologia e spiegare esattamente cosa si andrà a fare (terapia fotodinamica, le nuove apparecchiature, le innovazioni per quanto riguarda il campo medico, i nuovi farmaci per molte malattie immunomediate, cioè legate all’alterazione del sistema immunitario). Insomma, una vera rivoluzione nel campo dermatologico e l’ospedale reggino, uno dei primi in Italia, sarà in grado, tra l’altro, di proporreall’utenza reggina farmaci veramente innovativi. Insomma, non ci sarà bisogno di emigrare in altre strutture ospedaliere italiane dal momento che, già dal prossimo mese, è previsto l’uso di tali farmaci per curare efficacemente, ad esempio, patologie come psoriasi e dermatite atopica che hanno un impatto veramente negativo sulla qualità di vita dei pazienti affetti da tali patologie. Altra novità è l’attivazione fin da gennaio scorso, grazie alla collaborazione con la banca del cordone e con il Centro trasfusionale, della terapia con i fattori di crescita che, applicati in lesioni particolari, aiutano la pelle a guarire. Questa terapia innovativa, a costo zero, è stata già applicata su alcuni pazienti dell’ospedale reggino che presentavano delle ustioni difficili ma che sono guarite velocemente con nessun esito cicatriziale. Ed oggi, anche per quanto riguarda il paziente affetto da melanoma, si hanno a disposizione farmaci biotecnologici che cambiano radicalmente la prognosi del paziente. Il tutto in una visone olistica della Medicina in cui la collaborazione tra le diverse branche mediche diventa fondamentale per la cura dei pazienti.

 

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