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Alemanno per candidatura Tilde Minasi

Politiche, Gianni Alemanno in riva allo Stretto per Tilde Minasi

di Grazia Candido – E’ una campagna politica particolarmente sentita per il centro destra: i toni sono molto accesi, si “respira” condivisione ma soprattutto, si punta alla vittoria. Il segnale parte dalla sede del Movimento Nazionale per la Sovranità dove, questa mattina, a sostenere la candidata al Senato Tilde Minasi nella lista Lega-Salvini Premier ci pensa il segretario nazionale di Mns Gianni Alemanno. Dopo i saluti del coordinatore provinciale del movimento Ernesto Siclari che rivendica “il ritorno alla normalità ricreando un sistema che rispecchi le vere condizioni del Paese e il Centro destra è l’unica via di salvezza”, il Coordinatore Città Metropolitana della Lega Nuccio Recupero pone l’accento sul “mancato interessamento in questi anni degli ex parlamentari, veri latitanti che non hanno ascoltato la voce del territorio. Si vince se si è una squadra, i solisti non vanno da nessuna parte”.
“Dobbiamo ricostruire una grande destra italiana – tuona il coordinatore cittadino di Mns Franco Germanò – Registriamo una grande attenzione verso questa campagna elettorale, verso il nostro mondo e la comunità si ritrova unita e compatta al nostro progetto. Gianni Alemanno è una delle personalità più importanti della destra italiana e rappresenta un riferimento per tutti noi – aggiunge l’ex assessore comunale – La destra deve ritrovare unità e deve essere rappresentata da politici veri. Tilde Minasi è una garanzia, viene da lontano e con lei abbiamo vissuto un’esperienza esaltante: ha retto un assessorato tra i più difficili, le Politiche sociali, e ha avuto la capacita di inventarsi progetti garantendo servizi e occasioni che un Ente locale deve offrire alla sua comunità. È una donna delle istituzioni e in Senato sarà capace di rappresentare questa città”.
Germanò non le manda certo a dire, ne ha una anche per gli “infedeli” i parlamentari uscenti che “hanno tradito il mandato e la fiducia assegnatagli dal popolo ma la gente oggi, ha capito, vuole il cambiamento e con Tilde possiamo finalmente, riprendere la via giusta”.
E’ decisamente più sicura e pronta ad affrontare questa nuova battaglia la candidata Minasi che si rivolge “a quei cittadini che per troppo tempo si sono sentiti abbandonati, illusi. Oggi, dobbiamo puntare alla fiscalità agevolata, ad un piano di opere per il Sud e per il Nord, alla famiglia, a regole precise per i clandestini, per gli immigrati, alla sicurezza per i nostri territori, alla difesa dei diritti costituzionali. Ci tengo a precisare che il mio non è assolutamente un cambio casacca a differenza di altri – postilla la Minasi – La polemica non ci appartiene e il Pd, oramai dilaniato, ha tendenze masochiste: si fa male da solo. I libri dei sogni – conclude la candidata – non ci appartengono e la concretezza è il nostro modus operandi. I nostri sono punti snelli ma realizzabili e vorrei portare ai tavoli romani quello che serve al territorio”.
Condivide in pieno l’idea di Germanò di “ricostruire una grande destra italiana”, il segretario nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranità Gianni Alemanno fiducioso di “fare con gli alleati un percorso importante che ci porterà alla vittoria. Dobbiamo legare insieme la cultura identitaria. Dobbiamo liberare l’Italia dai diktat di Bruxelles, liberarla da quei vincoli che hanno impedito al Mezzogiorno di avere una fiscalità differenziata – precisa Alemanno – Vogliamo un modello di sviluppo centrato del Mezzogiorno e a chi dice che la Lega è nemica del Mezzogiorno probabilmente, non ricorda il passato. La Lega è l’unico partito di centro destra che ha avuto un percorso netto e non ha mai votato per i governi non scelti dai cittadini. Il centro destra unito può vincere e siamo gelosi custodi dell’identità del Centro destra – aggiunge l’ex sindaco di Roma – E’ importante però, che non si ricada in errori passati. Tilde è l’effettiva capolista della Regione quindi, se ci mobilitano tutti possiamo fare risultato”.
Il segretario nazionale nel suo intervento tocca punti cruciali come l’Europa “non vogliamo uscire dall’UE ma rinegoziare la nostra posizione – precisa – L’immigrazione ha l’effetto di far saltare il sistema perché se metti dentro un 600 mila clandestini, anche se io credo ce ne sia un milione, metti in difficoltà i Comuni che non riescono a mantenere il decoro, la sicurezza, uguali diritti. Tutti questi immigrati stanno creando tante nicchie che diventeranno un incubatore di minacce pericolose per i nostri territori. Il caso di Macerata è, purtroppo, un esempio. Abbiamo il dovere di bloccare l’invasione e rimandare a casa queste persone – aggiunge ancora Alemanno – Non ce l’abbiamo con gli immigrati anzi siamo vicini a queste persone, a quelli che rispettano la nostra identità e lavorano rispettando le leggi italiane. Noi siamo contro i clandestini. Non possiamo mettere in crisi profonda il futuro dei nostri figli. Dobbiamo fare in modo che l’Italia non sia più una colonia, dobbiamo riprendere in mano le chiavi di casa. Prima gli italiani”.

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