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Esempio di umana e buona sanità per una giovane emodializzata

Riceviamo e pubblichiamo – Una giovane emodializzata filippina fattasi monaca giovanissima, dopo aver trascorso in Italia svariati anni ha rischiato di essere rimpatriata nel suo paese d’origine quando, nei mesi scorsi, ha deciso di svestirsi dell’abito talare e lasciare l’ordine monacale. Fin qui nulla di straordinario. Succede, però, che la ex monaca si sottopone a dialisi tre volte la settimana e il suo rimpatrio coatto avrebbe significato, per lei, l’impossibilità di continuare a vivere; nelle Filippine non avrebbe trovato le stesse condizioni di garanzia di cure che attualmente le offre il SSN dello Stato Italiano. Per bloccare il provvedimento di espulsione, già emesso dalle Autorità competenti, è intervenuta l’ANED (Associazione Nazionale Emodialiazzati) attraverso il suo Presidente Regionale, il Dott. Antonio Montuoro, che è riuscito a sensibilizzare i funzionari della Questura di Reggio Calabria sugli aspetti umanitari della vicenda, facendo ottenere a C. J. (queste le iniziali della suora) il rinnovo del permesso di soggiorno in Italia. Così ella potrà continuare a ricevere il suo trattamento dialitico presso il Centro Dialisi di Taurianova. Nei giorni scorsi, in coincidenza con il compleanno della giovane emodializzata, il presidente Montuoro si è recato a Taurianova per incontrare la ragazza e darle la buona novella. L’occasione è servita a Montuoro per visitare, ancora una volta, il Centro Dialisi di Taurianova ed intrattenersi successivamente in maniera cordiale con un nutrito gruppo di persone, composto da molti operatori, tra cui il medico Bruzzese, l’assistente sociale Noto e la caposala Alviano, e molti pazienti emodializzati e trapiantati di rene, accompagnati dai loro familiari. Alla fine della sua visita, il presidente Montuoro,dopo aver espresso a Bruzzese il suo vivo apprezzamento per il reparto da lui diretto, ha manifestato l’intenzione dell’ANED di essere vicina fattivamente per risolvere le, annose problematiche relative all’attuale carenza di personale nel Centro Dialisi di Taurianova, interfacciandosi con il Direttore Generale Brancati ed il Direttore Sanitario Mesiti dell’ASP di Reggio Calabria, nonché con il Commissario Scura del Dipartimento per la Tutela della Salute della Regione Calabria, al fine di promuovere delle “sinergie positive” affinché possa essere curato un numero maggiore di pazienti nefropatici mantenendo sempre uno standard di eccellenza.

dr. Pino Pardo, già dializzato e trapiantato di rene

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