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Un Pdl contro il gioco d’azzardo. Cannizzaro: “Contrastare i falsi giochi”

di Grazia Candido – Educare i giovani a giocare in maniera sana imponendo la possibilità di divertirsi senza dipendenze patologiche che possono avere gravi conseguenze sulla propria crescita. Il Capo Gruppo della “Casa delle Libertà” in Consiglio regionale Francesco Cannizzaro, ancora una volta si mette dalla parte dei giovani e alla sala “Levato” di Palazzo Campanella, ha illustrato questa mattina la proposta di legge, depositata all’Assemblea generale, “Strumenti educativi per sottrarre i minori ai rischi del gioco d’azzardo, diretti e derivanti da azioni convulsive patologiche”.
Il testo normativo come più volte ha evidenziato il consigliere regionale “ha la finalità di contrastare la crescente problematica legata al subdolo sistema di diffusione dei falsi giochi in utilizzo ai bambini e ai ragazzi e, quindi, al fenomeno incontrollato della ludopatia minorile”.
“Il gioco d’azzardo è una piaga sociale che si sta diffondendo, oltre che negli adulti, negli adolescenti – esordisce il consigliere Cannizzaro – Girando il territorio e vivendo quotidianamente la Calabria, ho accolto le istanze di genitori, insegnanti, associazioni che, purtroppo, registrano questo fenomeno in netta ascesa. Il gambling (gioco d’azzardo) è un’attività rischiosa dove il giocatore non ha alcuna possibilità di influire sul risultato che è puramente casuale e non è pertanto legato a una sua particolare abilità. Un buon legislatore ha il dovere di contrastare questo fenomeno con leggi che tutelino i nostri adolescenti e le loro famiglie. Dopo un intenso consulto con l’organo professionale degli psicologi della Calabria, con il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza e con esperti del settore, abbiamo realizzato per la prima volta in Calabria un Pdl, un corpo di legge caratterizzato da 10 articoli snelli e concreti, unico nel suo genere”.
Il consigliere regionale si sofferma sul “ruolo dell’informazione, sulla riscoperta della bellezza e della semplicità del gioco sano e sull’importanza di diventare cittadini attivi” ma anche sulla “presenza massiccia del fenomeno nelle piccole comunità dove i ragazzi non avendo molti svaghi, vanno nei locali pubblici e giocano imitando a volte, i loro genitori”.
“Spero che questa proposta di legge sia accolta dall’intera assemblea legislativa e presto, partiremo dalle scuole con una serrata campagna di prevenzione – continua Cannizzaro – Tra le varie iniziative che metteremo in campo sono previsti protocolli d’intesa con gli istituti locali, l’istituzione di un Comitato di coordinamento con professionisti che disporranno varie attività sui territori, uno sportello di accoglienza all’interno delle scuole per supportare genitori e ragazzi, divulgazione anche nelle associazioni sportive. La Calabria può ancora una volta dimostrare che quando unisce le forze può arrivare prima e fare risultato”.
Sulla stessa lunghezza d’onda è il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria Antonio Marziale secondo il quale “nonostante ci siano delle leggi restringenti rispetto al fenomeno, i dati nell’empirico ci danno una risultanza diversa. Il problema non riguarda solo i minori ma tante madri e padri che si stanno giocando interi e piccoli patrimoni raccolti con sacrifici con giochi passati alla tv che omettono però, i veri rischi. Per esempio, prima delle partite, c’è un canale famosissimo che trasmette spot sul gioco d’azzardo e, ipocritamente, alla fine dice che il gioco è severamente vietato ai minori. La gente si rende conto che in un momento di crisi, il miraggio di una ricchezza facile è qualcosa di ambito soprattutto per le menti più fragili? – domanda Marziale – E lo Stato si rende conto che dovrebbe scoraggiare queste forme di impoverimento di intere famiglie e minorenni? Quando si parla di gioco d’azzardo sembra sia un problema di Stati lontani, in realtà, è il territorio che deve dare il primo segnale. Dobbiamo far capire ai giovani che ci sono tanti adulti che si approfittano di loro e questa è una forma di sfruttamento del minore ma anche che quello che trovano in rete e chiede soldi è uno sfruttamento della loro incapacità, immaturità, inesperienza e che devono essere tutori di loro stessi perché fin quando ci sarà la figura del Garante dell’infanzia vuol dire che la società, le istituzioni, i genitori non sono capaci di garantirli. Puntiamo sull’educazione e sul fare una legge come quella proposta dal consigliere Cannizzaro che non è solo un fattore culturale ma un veicolo di istruzione”.
In conclusione il dottore Antonino Guarnaccia, consigliere dell’Ordine degli Psicologi della Calabria, ha messo in risalto l’approccio integrato di tipo psicologico, sociale e farmacologico al quale sono sottoposti i soggetti con dipendenza dal gioco d’azzardo ribadendo “l’importanza della proposta di legge del Capogruppo in Consiglio per prevenire, contrastare e ridurre al massimo il rischio della dipendenza da gioco”.

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