Home / CALABRIA / Telefono Azzurro presenta il Progetto Just presso la Prefettura di Reggio Calabria

Telefono Azzurro presenta il Progetto Just presso la Prefettura di Reggio Calabria

In data 17 gennaio c.a., presso la Prefettura di Reggio Calabria, si è tenuta dalle ore 9:00 nel salone degli Stemmi del Palazzo del Governo, la tavola rotonda promossa daSOS IL TELEFONO AZZURRO ONLUS per realizzare azioni mirate a livello territoriale che riducano i rischi e tutelino i diritti dei Minori Stranieri Non Accompagnati.

Il Prefetto Di Bari ha introdotto i lavori sottolineando la valenza del progetto che affronta la delicatissima tematica dell’accoglienza, dell’integrazione e della protezione dei minori sotto vari profili con particolare attenzione alla scomparsa dei minori stranieri non accompagnati che sbarcano in Italia, vittime della tratta e di grave sfruttamento.

La tappa calabrese è indubbiamente importante perché – come afferma il Prof. Caffo – la Regione Calabria rappresenta una delle aree di maggiore accoglienza per i Minori Stranieri Non Accompagnati. Attraverso una cooperazione sinergica con la Prefettura, è stata potenziata la capacità di messa in rete delle Istituzioni in modo da garantire le condizioni utili a fronteggiare i bisogni dei minori”.

L’evento rientra nel ciclo di discussioni tematiche e tecniche realizzate da Telefono Azzurro, in merito al Progetto Just, che hanno visto il coinvolgimento in 5 differenti tappe delle Prefetture italiane di Treviso, Milano, Napoli, Ragusa e Reggio Calabria.

In ciascuna Prefettura, è stata effettuata seduta plenaria durante la quale sono stati sviscerati differenti temi: dal trauma nello sviluppo alle alterazioni comportamentali, dai rischi correlati alla scomparsa e allo sfruttamento, per poi toccare l’area legale e la tutela dei diritti dei minori sino all’illustrazione dei servizi welfare disponibili in Italia e delle opportunità concrete di inclusione educativa e sociale per i ragazzi.  Ogni incontro ha previsto una seconda sessione dedicata all’approfondimento di specifiche aree da svolgersi attraverso l’istituzione di differenti tavoli tecnici, focalizzati sull’area giuridica, l’assistenza neurologica e psichiatrica, area sociologica e di comunità, rischio traffico e sfruttamento.

Il progetto è strettamente connesso con l’attività della linea 116000, un servizio gratuito rivolto a chiunque voglia segnalare la scomparsa, l’avvistamento o il ritrovamento di un bambino o di un adolescente, nel Paese di appartenenza o in un altro Stato europeo.

Il legame tra la linea ed i MSNA è legato all’emersione di un dato del 2016, secondo il quale quasi il 60% dei casi rilevati ha riguardato proprio i MSNA. Un fenomeno in divenire che richiede una cooperazione ed una condivisione di strumenti tra i diversi stakeholders presenti sul territorio.

Il 23 gennaio è in programma a Roma, presso Palazzo Ferrajoli dalle ore 9:00 alle ore 17:30, una conferenza finale con rappresentanti delle  istituzioni nazionali, delle Forze dell’Ordine, delle Università, e gli stakeholder del privato sociale, dell’associazionismo e del volontariato coinvolti in questo percorso.

Leggi qui!

Sanità, Siclari: “Tar Calabria ennesima bocciatura, Grillo latitante”

“Dopo l’ennesima bocciatura da parte del TAR all’operato del commissario Massimo Scura, mi chiedo cosa …