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    Interessante workshop “Stretto di Messina, da terra di frontiera ad hub turistico”

    Sabato prossimo 16 dicembre alle ore 10 presso il MArRC avrà luogo il workshop, organizzato dai Clubs di Territorio di Messina e Reggio Calabria del Touring Club Italiano, sul tema “Stretto di Messina, da terra di frontiera ad hub turistico” e vedrà la presenza fra gli altri, del Presidente del TCI Franco Iseppi e del Presidente della sede di Roma del TCI Giuseppe Roma. La proposta di un convegno dal titolo “Lo Stretto di Messina – da terra di frontiera ad hub turistico” che dovrebbe rappresentare un primo kick-off per un possibile innesco di dinamiche virtuose per lo sviluppo dell’intera area dello Stretto, trova il suo fondamento soprattutto nella particolarità che sullo Stretto di Messina si affacciano, e di fatto convivano, due città metropolitane aventi una popolazione complessiva di circa 500.000 abitanti, e che potrebbero rappresentare un hub turistico disponendo di asset naturalistici, paesaggistici, storico-culturali unici, che necessitano di essere messi a sistema.
    Lo Stretto, in quanto braccio di mare, è percepito come confine e non come connessione, ostacolando così un reale processo di integrazione che per decenni è stato demandato all’opera infrastrutturale del Ponte sullo Stretto.
    Tali processi rappresentano una sfida ormai ineludibile per le attuali condizioni macroeconomiche, le deficienze infrastrutturali e la continua contrazione demografica in entrambe le regioni che si affacciano sullo Stretto. Infatti solo garantendo servizi essenziali alle popolazioni locali ed ai possibili fruitori stagionali dell’area potrà farsi crescere l’offerta turistica.
    La valorizzazione dovrà essere finalizzata soprattutto a mettere in rilievo e far conoscere l’enorme offerta turistica in termini culturali, storici, naturalistici ed enogastronomici che presentano al loro interno molteplici diversità ed eccellenze. In primo luogo occorrerà richiamarsi alla mitologia greca (Iliade XVII canto) e in
    particolare al mito di Scilla e Cariddi, come riconoscibilità internazionale dell’area.
    Durante l’incontro, si potranno prevedere azioni finalizzate a creare un brand comune dell’area dello Stretto su cui puntare da entrambe sponde per creare una identità comune (reggini e messinesi si devono riconoscere soggetti comuni) da poter spendere all’esterno.
    Tale iniziativa dovrà vedere allo stesso tavolo le istituzioni locali (regioni, città metropolitane, parchi nazionali, camere di commercio e associazioni industriali) ed operatori turistici nazionali ed internazionali oltre al Touring Club Italiano, come chairman e promotore di tale iniziativa.