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    Elezioni 2013: Intervista a Paolo Zagami, candidato alla Camera di Scelta Civica con Monti

    zagami

    Settimo in lista alla Camera nella ”Scelta Civica con Monti”, l’avvocato Paolo Zagami rappresenta i centristi nella città dello Stretto. Innovazione, merito e sviluppo del Meridione. Le parole d’ordine di un movimento

    che per la prima volta si affaccia sul panorama politico italiano.

     

    Da dove nasce la scelta di questo suo impegno politico nell’area centrista?

    Questa mia candidatura nasce su richiesta del think-thank “Italia Futura” di cui il Presidente è l’Avvocato Luca Cordero di Montezemolo e del quale io sono molto orgogliosamente uno dei fondatori e membri del Consiglio Direttivo in Calabria. Mi è stato chiesto di guidare “Scelta Civica” a Reggio ed inoltre di coordinare a livello regionale il movimento insieme ad altri amici e lo sto facendo con grande entusiasmo. Per me è dunque un onore essere il riferimento principale ed il coordinatore della Lista del Presidente Monti per la mia città perché la amo profondamente

    Che tipo di contributo pensa di poter dare al progetto politico del Presidente Monti?

    Ho avuto la fortuna di studiare all’estero per molti anni ed adesso sono onorato di lavorare in molti Paesi stranieri dove le possibilità di network sono enormi e l’impegno, la costanza e la dedizione sono apprezzati. In proposito credo che nel nostro Paese il merito debba diventare la regola e non l’eccezione. Vengo dalla bellissima esperienza di Italia Futura e sto adesso riscontrando un enorme entusiasmo verso questo progetto che riunisce cattolici, professionisti ed imprenditori e più in generale tutte le persone che vogliono finalmente cambiare la rotta. E’ una esperienza molto impegnativa ma che mi sta facendo conoscere tante bellissime realtà e tante storie. Il contatto con la gente mi appassiona e per me è un grande piacere confrontare sino in fondo la realtà della mia città con le culture e le tradizioni che ho imparato a conoscere ad esempio in Spagna e negli Stati dove ho vissuto per molto tempo.

    Certo si potrebbe obiettare una sorta di distanza dal territorio reggino dove, come si può capire, esistono dinamiche del tutto particolari rispetto al resto d’Italia..

    A chi obietta che io non sono radicato sul territorio essendo tra Roma e l’estero voglio rispondere che in realtà nella mia città vengo e sono sempre venuto spessissimo e che ad essa sono profondamente legato, così tanto che mi duole vederla arrancare in tutti i settori. Al riguardo, il presidente Monti in persona ha invitato noi coordinatori e candidati ad usare toni moderati che fanno peraltro parte del mio stile; inoltre, io ho sincero rispetto per tutte le persone che hanno amministrato Reggio e mai mi sentirete parlare male di altri schieramenti o candidati però mi limito solo a dire che  i dati della Corte dei Conti e le risultanze del governo sulle infiltrazioni nel Comune di Reggio sono sotto gli occhi di tutti. La città purtroppo versa in una situazione drammatica ed  alla luce di tutto questo ai miei concittadini chiedo di fare una scelta responsabile, consapevole, civica quando andranno a votare

    Insomma tocca a lei rappresentare al meglio le istanze reggine all’interno del movimento?

    A livello personale ho voglia di fare qualcosa per la mia città e di viverla sempre di più. La mia è una candidatura di servizio a sostegno della lista perché credo fortemente nel progetto e mi rivedo nelle persone che la guidano ma sono convinto che comunque vadano le cose sin da subito nella mia qualità di coordinatore potrò fare qualcosa per la nostra Reggio e porre sul tavolo nazionale tutti i suoi problemi. Sfrutto infatti il fatto di avere base lavorativa a Roma e dunque di avere creato rapporti cordiali con tutti i massimi esponenti nazionali di Scelta Civica, godendo inoltre della massima fiducia loro ed in particolare del Presidente Montezemolo e del nostro capolista Professore Quintieri, con i quali ho l’onore di avere un rapporto privilegiato. Tra l’altro permettetemi di dire che con la loro recente visita nel bellissimo evento organizzato a Palazzo Campanella e che ha riscosso un grande partecipazione hanno dimostrato con i fatti l’interesse verso la Calabria e Reggio in particolare

    Lei ha parlato prima di Italia Futura, quali sono i vostri progetti per la Calabria?

    Italia Futura – guidata a livello regionale dal nostro Presidente Floriano Noto – è stata il pilastro sul quale è stata costituita Scelta Civica insieme al determinante supporto del gruppo di Sant’Egidio del Ministro Riccardi e delle ACLI. L’età media della nostra lista in Calabria è quella più giovane di tutti,  a livello nazionale nessuno è stato mai parlamentare e tutti abbiamo sottoscritto un rigoroso codice etico. In particolare voglio dire che sono orgoglioso di fare parte di una lista guidata dal professore Quintieri che lo dicono i fatti è l’unica vera novità  del panorama calabrese e quella con il curriculum professionale di gran lunga superiore a quello di chiunque altro

    Certo la Calabria e il Sud richiedono un’attenzione particolare dal prossimo governo, altrimenti si rischia il baratro definitivo..

    Sono felice che nel Programma del Presidente Monti una larghissima parte sia dedicata ai problemi ed alle soluzioni per il Sud in quella che noi chiamiamo l’Agenda per il Mezzogiorno. In particolare si prevede di rafforzare le misure di supporto all’export con l’istituzione di una Export Bank, al cui interno è programmata l’istituzione una “speciale linea di credito Sud”. Infatti la internazionalizzazione delle imprese e la loro apertura verso l’estero è un qualcosa che coinvolge direttamente la mia professione ed è fondamentale per la ripresa del tessuto produttivo: se le imprese non si aprono all’estero sono destinate a scomparire, specie in questa fase di crisi economica mondiale che è iniziata in America nel 2008 con la crisi dei mutui sub prime e che in America probabilmente si risolverà. La storia insegna che dopo una grande recessione c’è sempre una forte ripresa e dunque la Calabria e Reggio in particolare devono farsi trovare pronte. Bisogna creare ricchezza, attrarre capitali stranieri ed evidentemente puntare sui nuovi ricchi e cioè sui Paesi BRIC e quelli MIST, che governano e governeranno il mondo in futuro

    La Calabria deve farsi trovare pronta, ma come?

    Da avvocato che lavora nel Diritto Internazionale ed assiste tra l’altro società straniere che vorrebbero investire in Italia dico che molte di loro sono scoraggiate non soltanto dall’elevato regime di tassazione ma anche e soprattutto dai tempi medi della giustizia civile italiana: al riguardo, è incredibile constatare come  il rapporto Doing Business 2011 della Banca Mondiale veda l’Italia stabile al 157° posto nel recupero di un credito per via giudiziaria su 183 Paesi presi in considerazione. Con riferimento in particolare alla Calabria, la nostra è una terra con mille risorse ma bisogna sapere sfruttare meglio le occasioni perché l’interesse verso la nostra Regione c’è: ad esempio qualche anno fa c’è stato un enorme boom immobiliare che ha riguardato migliaia di britannici i quali però sono rimasti fortemente insoddisfatti da come sono state gestite le operazioni. Adesso si prospetta un grande business riguardante operazioni di import-export e mi auguro che questa volta le istituzioni riescano a tenere sotto controllo le iniziative economiche.