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    Benvenuti a Messina, porta della Sicilia

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    di Peppe Caridi – Agosto, cuore dell’estate. Si intensifica il traffico a Villa San Giovanni e Messina per i traghettamenti tra Sicilia e continente.
    Milioni di automobili, tir, treni e pedoni attraversano lo Stretto per andare in Sicilia e la prima cosa che si ritrovano di fronte è la scritta gigante:

    “Benvenuti in Sicilia”, sul Viale della Libertà a Messina. 
    Messina è la porta principale della Sicilia da molto tempo, ma in modo particolare da quando, nell’era dell’automobile, i traghetti sono diventati il principale tramite con l’isola più popolata del Mediterraneo.

    http://www.meteoweb.it/images/MessinaSpazzaturaFuoco/1.JPGNon c’è dubbio che, però, la Sicilia stessa dovrebbe dare ben altra accoglienza a chi arriva in questa terra ricca di storia, cultura, tradizione e folklore.

    A Messina l’emergenza rifiuti è terminata da un paio di mesi, eppure ci sono cassonetti che bruciano ancora.

    E sono proprio quelli all’attracco delle Caronte & Tourst alla rada San Fracesco.

    “E’ una spiacevole coincidenza, la disattenzione di qualche automobilista che in coda per prendere il traghetto ha buttato una cicca di sigaretta”, potremmo dire, per stemperare e cercare di giustificare la raccapricciante situazione.

    Ma la corsia per le automobili è lontana almeno 7-8 metri, e considerando il peso specifico di una cicca di sigaretta, neanche il lanciatore di giavellotto che vincerà l’oro di specialità nelle olimpiadi di Pechino riuscirebbe a fare centro.

    Potremmo pensare a un gesto di rabbia nei confronti dei Franza, che gestiscono le Caronte & Tourist, vista la situazione dell’F.C. Messina Peloro trascinato dalla famiglia imprenditoriale dei traghetti fuori dal calcio che conta.

    Oppure, osservando bene i segni di bruciature della staccionata che separa l’attracco dalle acque limpide dello Stretto, più verosimilmente potremmo pensare a stupidi e perpetuati atti di vandalismo che sono ormai una routine nella Messina del 2008.

    Chi arriva in Sicilia dalla porta principale, e cioè scendendo dal traghetto, dovrebbe avere davanti a sè ben altre visioni, appena il portellone della nave si apre schiudendo la terra Sicula.

    Lo merita la Sicilia, lo merita Messina, lo meritano i Siciliani e i Messinesi.

    http://www.meteoweb.it/images/MessinaSpazzaturaFuoco/5.JPGInvece ancora oggi si attracca dovendo alzare in fretta i finestrini per non far entrare il tossico fumo della spazzatura.

    I turisti stranieri guardano attoniti e sorpresi questo tipo di scenario a loro sconosciuto.

    I Siciliani emigrati altrove che tornano in Sicilia per ritrovare i propri cari, i loro luoghi dell’infanzia e d’origine, chiudono gli occhi pieni di dolore e preferiscono voltarsi dall’altro lato, con un pò di sofferenza per la constatazione che in questa terra non tutto sta cambiando per il meglio, e anche con un pò di soddisfazione per aver fatto la scelta di andar via, scelta che in momenti del genere non può che essere considerata come “giusta”.

    E mentre un gruppo di giovani si ferma con l’automobile per vedere a cos’è dovuto quel fuoco, probabilmente solo per curiosità, noi abbiamo da chiederci se c’è davvero qualcuno a cui gliene importa qualcosa se l’accoglienza ai traghetti è di cassonetti in fuoco e fumo, oppure no.

    C’è qualcuno che è dispiaciuto seriamente nei palazzi del governo, tra le istituzioni, e soprattutto tra i cittadini ?

    C’è qualcuno che tornerà a casa pieno di rabbia per aver assistito a queste scene umilianti di fronte alle migliaia di persone in transito, e che deciderà di fare qualcosa per dare una scossa a questa città ?

    Non tanto per la spazzatura in sè: è un simbolo.
    Un simbolo preoccupante.

    http://www.meteoweb.it/images/MessinaSpazzaturaFuoco/11.JPGGiuseppe Russo e Giulia Gatto, due cittadini messinesi, hanno presentato ricorso contro il risultato emerso dalle ultime elezioni comunali del giugno scorso.
    Non sono passati neanche due mesi, e certo non possiamo dire che sindaco, assessori e consiglieri si stiano godendo le vacanze.

    Il ricorso, considerando anche tutte le presunte irregolarità e i ritardi riscontrati nei giorni dello spoglio, potrebbe causare un terzo commissariamento consecutivo dovutoall’annullamento delle elezioni.

    A Palazzo Zanca qualcuno pensa che dietro il ricorso ci sia una strategia politica, ma Genovese, candidato a sindaco del Pd e segretario Regionale del partito di Veltroni, prende le distanze e preferisce “non fare commenti”.

    Tutta la politica ha reagito in modo unanime contro i commissariamenti: “la Città ha bisogno di continuità amministrativa, deve essere governata per cinque anni in modo stabile e non ci auguriamo un nuovo commissriamento” ha dichiarato Fabio D’Amore, altro candidato a Sindaco.

    http://www.meteoweb.it/images/municipiomessina1.JPGControcorrente solo i Comunisti Italiani che con una nota affermano che “il dover ricorrere alla giustizia per avere garanzia e trasparenza sull’esito elettorale è segno tangibile di emergenza democratica. L’ennesimo ricorso contro le ennesime elezioni truffa a Messina non può non preoccupare chi considera la democrazia un valore troppo alto ed un meccanismo troppo sofisticato per lasciarlo gestire a mestieranti e truffatori, che nella nostra città proliferano a dismisura. Si profila un altro commissariamento che aggraverebbe ancor più le disastrate condizioni di una società ormai avviata al collasso. Di fronte a questo gravissimo pericolo, prudenza vuole che non si modifichi lo status quo e non si mettano in moto meccanismi politico-amministrativi che un commissario potrebbe ulteriormente revocare, modificare o – peggio – utilizzare ad uso e consumo di una sola parte politica, come già accaduto in passato. Non è il momento di esasperare i tatticismi e l’interesse di partito, anche in vista delle possibili tempeste economiche a livello internazionale, che avrebbero a Messina effetti sociali devastanti.
    Il Partito dei Comunisti Italiani rivolge, nell’interesse di tutta la città un fervido invito all’Amministrazione Comunale affinché mantenga, per il momento, un profilo dell’azione amministrativa adeguato alla grave incertezza connessa con la sua permanenza in carica. Di ciò, comunque vadano le cose, tutti i messinesi avvertiti, gliene saranno grati”.

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