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Crotone – Revocata ordinanza di sequestro del canile comunale.

Dopo 3 anni dal sequestro sanitario del canile comunale da parte dei Nas, grazie anche ai ripetuti solleciti del Movimento 5 stelle di Crotone e al lavoro di stimolo svolto dalla 3a Commissione consiliare, sono state eliminate le criticità contestate ed è stata finalmente revocata l’ordinanza di sequestro della struttura.

La riapertura del canile comunale, se non associata ad altre misure di prevenzione e controllo del fenomeno sul territorio, purtroppo, non risolve alla radice il problema atavico del randagismo e dell’abbandono degli animali domestici, che comporta rilevanti costi economici e sociali per l’intera comunità, basti ricordare che Il comune di Crotone, per il ricovero di quasi 700 cani nel canile privato “Pet service’’, spende oltre 500.000 €/anno.
Per affrontare in modo efficace il problema del randagismo, come ripetuto più volte, sarebbe necessario attuare una serie d’interventi coordinati tra il Comune ed il Servizio veterinario dell’ASP; a quest’ultima compete la sterilizzazione chirurgica di tutti i cani randagi, la loro reimmissione sul territorio”, così come disposto dall’ordinanza n. 381/2006 del Sindaco Vallone, e la sterilizzazione delle cagne dei proprietari meno abbienti, così come previsto dal DCA n.32/2015 all’art. 4.
Lo stesso Servizio veterinario dovrebbe altresì garantire il pronto soccorso per le emergenze sanitarie degli animali abbandonati, che il più delle volte giacciono agonizzanti per molto tempo sulle nostre strade prima che vengano soccorsi dalle associazioni o da volenterosi cittadini costretti a pagare di tasca propria l’intervento veterinario.
Al Comune di Crotone spetta l’impegno di convocare al più presto la conferenza dei sindaci per poter finalmente sbloccare ben € 90.000 di finanziamenti regionali per la provincia, previsti dal DCA n.32/2015 all’art. 4, che potrebbero definitivamente risolvere le problematiche strutturali relative al canile sanitario baricentrico.
Il Comune e l’ASL insieme dovrebbero sostenere le associazioni animaliste (Oasi Rifugio ed ENPA) nelle spese di chippatura, sterilizzazione e vaccinazione, agevolando il loro operato nella presa in carico e adozione dei randagi.
Sarebbe opportuno, infine, programmare una serie di misure che, inserite in uno specifico Regolamento Comunale in materia, possano garantire un efficace contrasto al fenomeno ed una razionalizzazione delle spese, riducendo al minimo il conferimento dei randagi nel canile privato sia tramite costante servizio di sterilizzazione che con adozioni favorite in particolar modo dalle associazioni: preme precisare che tali associazioni, favorendo l’adozione anche fuori regione dei randagi, hanno fatto e fanno risparmiare ingenti somme sia alle casse comunali che alla stessa ASP.
Tra le misure più urgenti ci sarebbe l’Istituzione di un database aggiornato, con schede anagrafiche complete di foto, dei cani di proprietà del Comune di Crotone ospitati nel canile privato convenzionato per favorire le adozioni ed effettuare controlli periodici che attestino sia il numero delle presenze che la qualità del benessere degli animali.
Ilario Sorgiovanni M5s- Crotone

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