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A Isola Capo Rizzuto convegno dell’Associazione Italiana Celiachia

Le diagnosi di celiachia aumentano, in Calabria come nel resto d’Italia, ma il divario tra celiaci diagnosticati e celiaci attesi è ancora troppo ampio. Basti pensare che le diagnosi attuali su piano nazionale sono solo poco più del 30% di quelle attese.

La celiachia infatti, malattia cronica sistemica, multifattoriale e con componente genetica, colpisce l’1% della popolazione, quindi in Italia oltre 600.000 persone. “Anche in Calabriai dati confermano ampiamente il fenomeno delle diagnosi nascoste: solo 6472 pazienti sanno di essere celiaci a fronte di un totale di 19.566 attesi. Significa che oltre 13.000persone, nella nostra Regionesono celiache senza esserne ancora a conoscenza, con gravi conseguenze per la loro salute”, commenta Enrico Oriana, Presidente dell’Associazione Italiana Celiachia Calabriache Sabato ospiterà a Isola Capo Rizzutoil sedicesimodei convegni paralleli rivolti alla classe medica (MMG, PLS e specialisti) accreditati ECM, promossi da AIC eincentrati sul tema della diagnosi.

Il fenomeno dei pazienti non facilmente individuati, anche a causa di sintomi non classici, ha suggerito ai medici la definizione di “camaleonte clinico”, una malattia che, se non diagnosticata,  rappresenta un rischio per la salute dei pazienti e un problema di politica sanitaria significativo: il celiaco inconsapevole che assume glutine si espone a complicanze anche gravi, spesso irreversibili che ne compromettono la salute e gravano sull’intera collettività per i costi sanitari e sociali conseguenti. La diagnosi precoce di celiachia è una forma indispensabile di prevenzione.

Fondamentale, a questo proposito, la formazione della classe medica e la diffusione del Protocollo Diagnosi del Ministero della Salute, pubblicato in GU n. 191 il 19/08/2015, ma ancora poco applicato dalla rete medico scientifica. “Il legislatore affida – L.123/05 – alle regioni e alle province autonome il compito di definire un programma articolato che permetta di assicurare la formazione e l’aggiornamento professionali della classe medica sulla conoscenza della malattia celiaca, al fine di facilitare l’individuazione dei celiaci, siano essi sintomatici o appartenenti a categorie a rischio. Anche AIC, che nel 2019 compie Quaranta anni, vuole fare la sua parte: tra il mese di Gennaio e il mese di Giugno porteremo in tutta Italiail convegno “Protocollo di diagnosi e follow up” con l’obbiettivo di raggiungere un elevato numero di medici e diffondere informazioni scientifiche aggiornate e autorevoli sulla diagnosi e sul follow up della malattia celiachia”, dichiara Giuseppe Di Fabio, Presidente dell’Associazione Italiana Celiachia.

“È per noi motivo di orgoglio e soddisfazione ospitare a Isola Capo Rizzutouno degli eventi del calendario dei convegni paralleli 2019 e le altre iniziative del fitto programma che celebra il 40esimo compleanno di AIC” afferma ancora Enrico Oriana“una grande opportunità per promuovere la prevenzione attraverso la diagnosi precoce, migliorare e garantire lo stato di salute dei pazienti di oggi e di domani, senza dimenticare le positive ricadute sulla spesa sanitaria.”

Per scaricare il programma della giornata, consultare il calendario dei prossimi appuntamenti e ogni ulteriore informazione è a disposizione il sito web http://convegnoscientificoaic.celiachia.it/

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