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Stige, sciolto per mafia il Comune di Cirò Marina

Stige, sciolto per mafia il Comune di Cirò Marina

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha sciolto per mafia il Comune di Cirò Marina, dopo l’operazione Stige

E’ stato deliberato dal Cdm lo scioglimento del Consiglio comunale di Cirò Marina. La decisione è stata presa su proposta del Ministro dell’Interno, Marco Minniti, a norma dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (Tuel). Il 9 gennaio scorso, nell’operazione “Stige”, condotta dai carabinieri del Ros sotto le direttive della Dda di Reggio Calabria, erano stati arrestati il sindaco, Nicodemo Parrilla, che era anche il presidente della Provincia di Crotone; il vicesindaco, Giuseppe Berardi, ed i consiglieri Roberto Siciliani (già primo cittadino) e Giancarlo Fuscaldo (già presidente del Consiglio Comunale). “Sono stati accertati – riferisce un comunicato del Consiglio dei Ministri – condizionamenti da parte della criminalità organizzata, che compromettono la libera determinazione e l’imparzialità dell’Amministrazione comunale”. La decisione di sciogliere il Comune scaturisce anche dagli accertamenti svolti dalla Prefettura “e trasmessi – è detto in una nota della stessa Prefettura – senza il preventivo accesso di una Commissione d’indagine presso l’Ente interessato”. Due giorni dopo l’operazione “Stige” 11 consiglieri comunali di Cirò Marina, e cioè la metà più uno dei componenti dell’Assemblea elettiva, si erano dimessi. Per la gestione del Comune è stata nominata una Commissione straordinaria presieduta dal prefetto Giuseppe Gualtieri.

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