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Cisl: il sistema aeroportuale calabrese non decolla, perché?

“Vogliamo capire il perché a distanza di oltre sei mesi dell’insediamento del nuovo C.d.A. della SACAL S.p.A., la nomina del Presidente e la successiva assegnazione da parte di ENAC della relativa gestione dei tre aeroporti calabresi, non sono ancora del tutto rimosse le questioni ostative che limitano l’azione di SA.CAL. S.p.A., quale società per la gestione unica dell’annunciato ‘Sistema Aeroportuale Calabrese'”. Lo scrive in una nota la Cisl Calabria che in merito aggiunge: “Un sistema che ancora a oggi si presenta sconnesso e fortemente condizionato da una realtà che vede:

1. L’aeroporto di Crotone ancora non operativo con servizi di linea, a causa dell’inattesa rinuncia della compagnia aerea “Fly Servus”;

2. L’aeroporto di Reggio Calabria resta ancora privo di servizi volativi rispondenti alla domanda territoriale e quindi ai bisogni di mobilità dei cittadini;

3. L’aeroporto di Lamezia Terme che pur mantenendo importanti flussi di passeggeri non presenta un’offerta di servizi volativi adeguatamente assortita e non ha sviluppato un’organizzazione operativa idonea alla funzione internazionale dello scalo medesimo.

Queste erano e sono gli elementi cardine delle tre priorità che attendono soluzioni immediate e non più rinviabili. Certamente non sono stati di aiuto i tempi e i modi di una politica che pur dimostrandosi volenterosa, allo stesso tempo, si rivela inadeguata a dare risposte concrete e trasparenti ai bisogni di mobilità della comunità calabrese e ai lavoratori che operano e che potrebbero lavorare nei tre scali aeroportuali.

L’unicità di gestione del “Sistema Aeroportuale Calabrese” deve andare oltre i retorici annunci e gli interessi di campanile. Essa deve dare risposte tangibili per il rilancio dei servizi volativi idonei a collocare la Calabria nel sistema dei collegamenti nazionali e internazionali.

Per quanto ci riguarda i tre aeroporti, non sono concorrenti ma complementari nell’insieme della rete infrastrutturale e dei servizi utili a sviluppare integrazione infrastrutturale e territoriale.

Essi, per la FIT CISL, rappresentano una leva di servizi strutturali a sostegno delle attese sinergie di crescita sociale ed economica nei comparti strategici dell’intera Calabria. In questo scenario, come abbiamo sempre sostenuto, assume rilevanza un’adeguata programmazione dei servizi volativi sui tutti e tre aeroporti.

A tal fine abbiamo avanzato richiesta, al Presidente della SA.CAL. S.p.A. Dott. Arturo De Felice, per un tempestivo incontro sindacale di livello regionale, sollecitando la presentazione, da parte della “Società unica per la gestione del sistema aeroportuale calabrese” di un “Piano Industriale” finalizzato a sviluppare, per i tre aeroporti calabresi, un’organica programmazione d’investimenti infrastrutturali, di servizi volativi e di scalo che dovranno essere funzionalmente collegati e supportati da un’efficiente integrazione con i vettori del sistema di mobilità territoriale”.

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