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    Accordo tra Comune di Rovito e Ordine degli Architetti di Cosenza

    Molto spesso si sente parlare di ricerca di lavoro e, soprattutto, di giovani esclusi perché è quasi sempre richiesta un minimo di esperienza. Questa frustrante condizione attanaglia ogni giorno decine e decine di giovani che cercano un lavoro dignitoso e, magari, adatto alla propria laurea e specializzazione.

     

    Per affrontare il problema, seppur in parte e non certo in maniera risolutiva, il comune di Rovito e l’Ordine degli Architetti PPC di Cosenza hanno siglato un’intesa che porterà alcuni giovani architetti, attraverso dei contratti di tirocinio formativo, a lavorare realmente per il comune, potendo accumulare esperienza e cimentandosi con la vita reale di un ente pubblico e di quello che deve affrontare un tecnico di valore quando lavora per un’amministrazione. Inoltre, sicuramente, uno dei risvolti più significativi di questo accordo sarà da un lato, la spinta innovativa e l’energia portata dai giovani all’interno del comune, dall’altro l’ausilio e il sostegno gli uffici alleviandoli dalla sempre più crescente mole di adempimenti e procedure che attanaglia ormai tanti degli enti locali.

     

    L’intesa promossa da Massimo Cuconato, consigliere comunale di Rovito e architetto, è stata sposata con entusiasmo sia dal sindaco Felice D’Alessandro, che dal presidente dell’Ordine Pasquale Costabile.

     

    “Sono certo che questi giovani daranno un contributo significativo sia a livello tecnico che umano alla crescita della nostra amministrazione – mette in risalto il sindaco, D’Alessandro – perché hanno competenze e voglia di applicarle per il bene comune. Oggi più che mai sono fondamentali queste sinergie per crescere insieme, un protocollo simile pur affrontando in parte un problema, ci deve far riflettere sull’importanza delle professioni nei comuni e pone forte il problema della tutela delle professione e dei valori intrinsechi che portano nella società.”

     

    All’entusiasmo del sindaco, fa eco, con altrettanta energia Pasquale Costabile, presidente dell’Ordine: “Questo è un primo passo per dare speranza e valorizzare i giovani che si avvicinano alla professione dopo essere stati formati dalle università. Mi auguro che questa best practice venga presto applicata in altri comuni, poiché unendo competenze e volontà amministrativa, sono certo che i nostri giovani architetti porteranno molti benefici tangibili per gli enti locali, ma soprattutto per i cittadini, che vedranno maggiore efficienza e qualche novità tecnica, portata da queste energie fresche.”

     

    Ma, al contempo, questo messaggio di speranza professionale, sottolinea il presidente Costabile : “Deve farci riflettere tutti Ordini, amministratori e cittadini, sulla tutela delle professioni da anni  attanagliate da una crisi di sistema pur essendo i primi attori nel processo di innovazione del sistema “paese”.

    Di fronte a un quadro così deprimente risultano insostenibili alcune posizioni prese da diversi soggetti esterni ma anche interni al mondo delle professioni tra le quali è emersa soprattutto la scottante problematicità della regolarità contributiva, che assimila il professionista  alle grandi imprese, generando purtroppo un vortice da cui è difficile uscire, soprattutto per chi è alle prime esperienze e non ha la possibilità di avere dei flussi di lavoro regolari nel corso dell’anno.

     

    Il sindaco D’Alessandro, sensibile alla problematica ha dichiarato che farà tutto il possibile perché politicamente questo “grido di disagio” venga amplificato e perché venga riconosciuto il ruolo di intermediazione tra cittadini e pubblica amministrazione.