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    Cosenza verso il dissesto, Occhiuto: “Non peserà sui cittadini”

    “Non ci aspettavamo nulla di diverso poiche’ la stessa Corte dei Conti regionale nel 2013 aveva gia’ bocciato il nostro piano di riequilibrio poi approvato in seguito presso le Sezioni riunite. Siamo tuttavia fiduciosi sul fatto che, come avvenuto nel 2014, proprio le Sezioni riunite possano accogliere le nostre motivazioni”. Lo afferma in una nota il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto in relazione all’attivazione delle procedure di dissesto per il Comune. “In risposta poi ad alcuni avversari tra i quali compaiono addirittura coloro che hanno causato lo stato di dissesto nel 2011 – prosegue Occhiuto – non si capisce come mai in precedenza, cioe’ nel 2014, nella medesima situazione siano rimasti in silenzio, mentre oggi invece cercano di avvelenare i pozzi strumentalizzando questo evento. Probabilmente non hanno parlato prima in quanto soltanto adesso ho dichiarato la mia candidatura alla presidenza della Regione Calabria”.In un comunicato del portavoce del sindaco si evidenzia che la Corte, oggi, “ha comunque sospeso la decisione per un periodo di 30 giorni in attesa del ricorso del Comune presso le Sezioni riunite della Corte dei Conti. Deve essere pero’ chiaro che si fa riferimento a un ripianamento dei debiti causati dalle amministrazioni precedenti all’Esecutivo Occhiuto. Di conseguenza: questo Comune e’ nelle condizioni di dissesto gia’, appunto, dal 2011, alla data dell’insediamento dell’Amministrazione Occhiuto. Cosi’ come deve essere chiaro che per i cittadini non vi e’ alcuna differenza tra predissesto e dissesto in quanto le aliquote dei tributi comunali rimangono invariate. Anche nella peggiore delle ipotesi, insomma, sulla cittadinanza non ricadra’ alcuna conseguenza. L’unica differenza consiste nella gestione della massa debitoria, che viene affidata ad un soggetto liquidatore diverso dal Comune”.