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    Cosenza – Una comunità per il pesce azzurro. Da Slow Fish nuovo progetto

    Una nuova comunità SLOW FOOD per la tutela, la valorizzazione e la promozione del pesce azzurro dello jonio calabrese.

    Con l’obiettivo di censire e mettere in rete varietà e proprietà del pescato locale, ricette e piatti della memoria, trasformazione dei prodotti ittici, identità marinare ed ittiturismo; sotto il segno della eco-sostenibilità e della difesa degli ecosistemi marini anzi tutto dall’emergenza plastica. – È, questo, il nuovo progetto che la Condotta Slow Food POLLINO SIBARITIDE ARBERIA presenta e lancia dalla 9a edizione di SLOW FISH – IL MARE: BENE COMUNE in corso in questi giorni (e fino a DOMENICA 12) nel Porto Vecchio di GENOVA. – A darne notizia è Cristiana SMURRA, responsabile presìdi per la Condotta che da ieri (giovedì 9) sta coordinando, unica rappresentanza Slow Food dalla Calabria a SLOW FISH, lo spazio del Convivium POLLINO SIBARITIDE ARBERIA ospite dello stand del FLAG – I BORGHI MARINARI DELLO IONIO, all’interno del MERCATO DEI PRODUTTORI.
    Tra le prime iniziative della nuova Comunità SLOW FOOD, d’intesa con il FLAG guidato da Cataldo MINÒ e con SLOW FOOD OLANDA, un workshop sulla valorizzazione, commercializzazione e comunicazione delle risorse ittiche autoctone e sul ruolo della donna nelle pesca da tenersi nel MERCATO ITTICO DI SCHIAVONEA, nel Porto di CORIGLIANO ROSSANO, con la partecipazione e testimonianza di Jan e Barbara GEERTSEMA, pescatori di ostriche selvatiche del mare di WADDEN Presidio SLOW FOOD, tra i protagonisti di SLOW FISH 2019.
    Da BIOSMURRA con i succhi 100% di clementine alla Mieleria SPOSATO di ACRI con il miele di agrumi ed eucaliptus, dall’azienda SILVESTRI CELANO di ROSETO CAPO SPULICO con l’origano, il liquore CERASUM e la composta di marmellata di ciliegie, all’evo di TERRE BIZANTINE di CORIGLIANO ROSSANO, passando dallo zafferano dell’azienda MARINO di CAMPANA, ai prodotti di cosmesi di LUMACA AUSONIA di CORIGLIANO ROSSANO, al SUINO NERO DI CALABRIA, alla liquirizia AMARELLI di ROSSANO, fino all’azienda RADICHINO di ISCHIA DI CASTRO (Viterbo) che nei suoi formaggi caprini sta utilizzando le agrumi e liquirizia calabresi. – È, questo, lo speciale paniere di eccellenze e sperimentazioni identitarie che da due giorni, animato da Cristiana SMURRA e da Tonino PIRA (RADICHINO), sta letteralmente conquistando gli ospiti istituzionali ed i numerosi visitatori di SLOW FISH 2019.