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Dal 25 maggio a Castrovillari la Primavera dei Teatri

Vent’anni di Primavera dei Teatri. Quest’anno il festival sui nuovi linguaggi della scena contemporanea, dal 25 maggio all’1 di giugno a Castrovillari, festeggia un importante compleanno.

 

Ideato e diretto da Scena Verticale, Primavera dei Teatri ha trasformato il borgo ai piedi del Pollino, in un vero e proprio cantiere laboratoriale, punto focale a Sud, luogo d’incontro e confronto tra artisti, operatori e critici.

 

Il Festival, sotto la direzione artistica di Saverio La Ruina e Dario De Luca e quella organizzativa di Settimio Pisano, conferma la propria vocazione: attento alle nuove poetichelascia spazio a compagnie emergentiintercettando i segnali più vitali sparsi nella penisola e ospita rilevanze teatrali d’ultima generazione.

 

Nel cartellone della ventesima edizione, come di consueto, diversii debutti che vedono il ritorno di artisti, conferme della scena coeva e diverse novità della scena nazionale e internazionale.

 

In 8 giorni verranno ospitate 23 compagnie, ben 14 saranno i debutti, di cui 3 in anteprima nazionale assoluta, 9 gli artisti stranieri coinvolti, 3 gli incontri e 6 le performance che andranno ad arricchire la programmazione.

 

Jan Fabre, il grande poliedrico artista di fama internazionale presenta il suo nuovissimo lavoro “THE NIGHT WRITER. Giornale notturno”.Autobiografia del pensiero dell’artista belga, cui l’attore Lino Musella dà corpo e voce, The Night Writerè un flusso di riflessioni, pensieri sull’arte, sul teatro e sul senso della vita.

 

Un felice ritorno è quello di Roberto Latiniche dopo il “Cantico dei Cantici” e “Sei. E dunque, perché si fa meraviglia di noi?” torna a debuttare al festival.Stavolta lo fa con “In exitu”, lavoro tratto dall’omonimo romanzo di Testori, in cui ne affrontala furente inventività linguistica.

 

Ritorna anche Atir Teatro Ringhiera con “Aldilà di tutto” uno spettacolo di e con Valentina Picello e Chiara Stoppa dal testo del giovane dramaturg Carlo Guasconi. Un lavoro in cui esperienza di vita vissuta e scrittura teatrale si fondono per affrontare il tema della morte e dell’accompagnamento verso di essa.

 

Un altro giovane autore italiano, Pier Lorenzo Pisano, presenta “Per il tuo bene”, testo vincitore del Premio Riccione –Tondelli, già tradotto in inglese, francese e rumeno e rappresentato al Théâtre Ouvert di Parigi.

 

Debutto anche per il duo CarulloMinasi in una veste del tutto inedita: sono infatti quattro gli attori in scena in “Paturni e Sutta. Peripezie della libertà e dell’illibertà”, nuovo lavoro della compagnia sicilianatratto da “L’isola degli schiavi” di Marivaux.

 

In prima nazionale anche“La ragione del terrore”scritto da Michele Santeramo e diretto da Salvatore Tramacere. Partendo dal male come pulsione intrinseca degli esseri umani, il racconto vuole scardinare l’apparente inevitabilità delle sue conseguenze.

 

Unaltro debutto è quello del giovane gruppoStivalaccio Teatrocon “Sêmi. Senza infamia e senza lode” di Marco Zoppello, un altro spettacolo che riflette sul male. Un surreale giallo teatrale sulla necessità di individuare il germe della follia.

 

Prima nazionale anche per lo spettacolo di Paola Fresa“Il Problema”, tentativo di mettere in scena in un contesto familiare la crisi dell’identità individuale dovuta al morbo dell’Alzheimer e di coloro che si trovano ad esserne testimoni.

 

In anteprima nazionale i padroni di casa, Scena Verticale, che presentano il nuovo lavoro scritto diretto e interpretato da Dario De Luca,in scena con Milvia Marigliano: “Lo Psicopompo”. Il testo, vincitore del Premio Sipario Centro Attori 2018, è incentrato sul tema della morte attorno al quale ruota una storia di vita che vede una coppia legata da un tragico passato in comune.

 

Kronoteatropresenta in anteprima nazionale “Sangue del mio sangue” scritto da Riccardo Spagnulo e diretto da Maurizio Sguotti. Anche qui si torna a riflettere sul male, sul limite tra il ruolo di vittima e carnefice, partendo dalla storica vicenda di Pierre Rivière documentata da Michel Foucault nel libro edito da Einaudi.

 

Teatrino Giullare rielabora in chiave contemporanea i miti legati alla casa degli Atridi con “Menelao” scritto Davide Carnevali, riflessione sul concetto di tragico nella nostra epoca.

 

Sutta Scupa porta in scena “Miracolo”. Scritto e diretto da Giuseppe Massa, lo spettacolo prende spunto dalle ondate migratorie nel Mediterraneo per investigare la disumanizzazione progressiva della nostra società.

 

CrAnPi presenta “La classe. Un docupuppets per marionette e uomini” di Fabiana Iacozzilli. A partire da una ricerca sui propri ricordi delle elementari e su quelli dei compagni di classe, la Iacozzili, attraverso pupazzi e uomini, parla di abusi di potere ma anche delle proprie vocazioni.

 

Teatro Dallarmadioporta in scena“Alfonsina panciavuota”, il racconto di una vita vissuta fra povertà e soprusi, in una Sardegna attraversata dalla guerra.

 

All’interno di un progetto di cooperazione internazionale con la Grecia, la compagnia ateniese Nova Melancholia debutta con Immagina un paesaggio eroico, performance che s’ispira alle lettere dal carcere di Rosa Luxemburg, rivoluzionaria marxista.

 

Ancora autori stranieri: la compagnia Bartolini/Baronio, porta in scena per la prima volta in Italia il testo “Tout Entière” di Guillaume Poix; i calabresi Scena Nuda debuttano invece con “Noi non siamo barbari”, il testo di Philipp Löhle diretto da Andrea Collavino.

 

Quest’anno grazie al progetto internazionale BeyondtheSud gli orizzonti si allargheranno fino al Sud America, attraverso l’ospitalità in residenza di giovani drammaturghi brasiliani e argentini. BeyondtheSud, vincitore del bando MiBAC “Boarding pass plus”, è realizzato in rete con: Teatro della Città di Catania, Teatro Koreja di Lecce, Teatro Libero di Palermo, Nuovo Teatro Sanità di Napoli, e con Panorama Sur e Centro Cultural San Martin (Buenos Aires) e Complexo Duplo e Complexo Sul (Rio De Janeiro). Il progetto ha l’obiettivo di favorire il percorso di internazionalizzazione di giovani artisti e operatori under 35.

 

Ancora spazio alla drammaturgia europea contemporanea: è la seconda annualità per il progetto, Europe Connection. La drammaturgia europea in Calabriarealizzato da Primavera dei Teatri in collaborazione con Fabulamundi. Playwriting Europe. Tre coproduzioni che coinvolgono tre autori stranieri, Maxi Obexer (Austria), Victoria Szpunberg e Esteve Soler (Spagna), e tre compagnie calabresi – rispettivamente Teatro della Maruca /Anomalia Teatri, Compagnia Ragli, Divina Mania – che saranno affiancati nel lavoro da tre critici teatrali nazionali.

 

Anche quest’anno il programma si arricchisce con diversi incontri e workshop, tra cui il laboratorio “Il Corpo teatrale” a cura della compagnia Scimone Sframeli, l’incontro con Goffredo FofiFratelli maggiori. Scrittori e società, appena ieri”, la presentazione del volume edito da Cue Press “Introduzione Ai Performance Studies di Richard Schechner” a cura di Dario Tomasello e l’incontro con Claudio Longhi che presenterà “Linea”, nuova collana editoriale di ERT e Luca Sossella editore.

 

Ritorna il teatro dedicato ai più piccoli con Primavera Kids, spettacoli e laboratori per bambini.

 

«Nel corso di questi vent’anni, che forse ci sembrano ancora pochi, abbiamo collezionato edizioni che ci sono sembrate, e continuano a sembrarci, grandi imprese irraggiungibili, rischiose e improbabili. Abbiamo confezionato edizioni completamente al buio, senza sapere se saremmo riusciti ad ottenere i finanziamenti pubblici necessari per realizzarla. Qualcuna di queste edizioni è andata fuori stagione (c’è stata anche una Primavera dei Teatri “invernale”), abbiamo preso una bella boccata d’aria fresca in questi ultimi tre anni, ma già da domani respirare diventerà di nuovo un qualcosa da dover sperare.

 

Nonostante questo, in ogni momento, con caparbietà, passione e fierezza, abbiamo percorso il filo teso del fare teatro, in una terra di disequilibri, piena di contraddizioni. In bilico come funamboli ci siamo mossi lungo la strada dell’arte, carichi d’adrenalina per la paura di rischiare e consapevoli che il vero rischio sarebbe stato fermarsi. Abbiamo seminato e raccolto tanto in termini di fatica, entusiasmo, scoperte, consensi, cambiamenti. E oggi, ritrovandoci con ormai un ventennio alle spalle, è come se il funambolo incarnasse la metafora perfetta di cosa significhi fare questo lavoro, un lavoro che in un certo senso sembra eleggere naturalmente questa figura artistica a simbolo dello stato dell’arte. Potremmo dire che oggi fare arte significa essere degli eccellenti funamboli: sempre in bilico, con la sola certezza del “qui e ora”»

 

Dario, Saverio e Settimio

 

SPETTACOLI

 

SABATO 25 MAGGIO

ore 20:30 | Teatro Vittoria

JAN FABRE

THE NIGHT WRITER. Giornale notturno(80’)

testo, scene e regia Jan Fabre

con Lino Musella

drammaturgia Miet Martens, Sigrid Bousset

traduzione Franco Paris

direzione di produzione Gaia Silvestrini

produzione Troubleyn, Jan Fabre e Aldo Grompone & FOG Triennale Milano Performing Arts, LuganoInscena-LAC, Teatro Metastasio di Prato, TPE – Teatro Piemonte Europa, Marche Teatro, Teatro Stabile del Veneto

produzione esecutiva e distribuzione Aldo Miguel Grompone

 

Lo spettacolo è un canto alla personalità sovversiva e intrigante di Jan Fabre, artista visivo e regista teatrale tra i più innovativi della scena internazionale. I diari personali di Fabre – raccolti nei due volumi del ‘Giornale Notturno’- formano la base di un’autobiografia intima e provocatoria, interpretata in scena dall’attore Lino Musella. Un viaggio a colori forti, dai vent’anni del giovane di Anversa, sino alla maturità dell’artista oggi noto in tutto il mondo, che rivela come l’universo culturale di Fabre sia inscindibile dalla sua materialità. Il pubblico si trova travolto da un flusso di pensieri che attraversano la vita diurna, con il suo brusio di idee irresistibili e progetti ambiziosi, e quella notturna, in cui la creatività diventa furiosa e le riflessioni sulla vita, l’amore e il sesso sono intrise dell’energia sanguigna del corpo.

 

 

DOMENICA 26 MAGGIO

ore 19:00 | Sala Consiliare

PROGETTO EUROPE CONNECTIONin collaborazione con Fabulamundi. Playwriting Europe

TEATRO DELLA MARUCA / ANOMALIA TEATRI

La nave fantasma(60’) prima nazionale

di Maxi Obexer

con Carlo Gallo, Rita De Donato, Vincenzo Leto, Mario Russo

regia Rita De Donato

scene Angelo Gallo

assistente alla regia Francesco Franco

traduzioneSonia Antinori

produzione Teatro della Maruca, Anomalia Teatri, Primavera dei Teatri in collaborazione con PAV

 

Non eravamo tutti d’accordo che gli uomini non sono pesci?  Non avevamo preso degli accordi che ci tenevano lontani da futuri olocausti? Non avevamo delle utopie?  Nel migliore dei casi ci resta un divano da cui assistere, con disagio crescente, a eventi rispetto ai quali ci sentiamo impotenti. Mentre i flussi dei beni e del denaro scorrono veloci e trascinano con sé le leggi. La nave fantasma prende spunto da una vicenda realmente accaduta, per aprire uno spazio di riflessione su un tema con cui ci confrontiamo quotidianamente. Con uno stile che mescola quotidiano e surreale, dramma e comicità, il testo ci offre la possibilità di confrontarci con ciò che accade inesorabilmente davanti ai nostri occhi, con le logiche che sottendono alle politiche sulle migrazioni, con ciò che è giusto e ciò che è legale, con il nostro senso di colpa e il nostro desiderio di agire.

 

 

 

 

ore 20:30 | Teatro Vittoria

PROGETTO EUROPE CONNECTIONin collaborazione con Fabulamundi. Playwriting Europe

DIVINA MANIA

Contro la libertà(60’)prima nazionale

diEsteve Soler

con Mauro Lamanna, Gianmarco Saurino

regia Mauro Lamanna

traduzione Carles Fernández Giua

scenografiaAndrea Simonetti

produzione Divina Mania, Primavera dei Teatri in collaborazione con PAV

 

Sette quadri, sette storie, sette scene surreali che cercano di rispondere alla stessa domanda: che cos’è la libertà?In ognuno dei sette microcosmi in scena, l’idea di libertà si insidia nei pensieri dei personaggi e produce intensi cortocircuiti tra le visioni che essi hanno del mondo, in ogni suo ambito, dalla politica alla religione, dalla finanza all’arte, dai social media alle patologie dei millennials.Uno sguardo sul presente attraverso un caleidoscopio, che riesce a mostrarci porzioni di vita di uomini che vivono una lotta quotidiana tra il proprio senso di libertà, quello dell’altro e quello comune.Sono libero se posso comprare tutti i jeans che voglio a €9,99?  E chi mi sta dando questa possibilità, sta rubando libertà a qualcun altro?La libertà per il cittadino vista dall’uomo è la stessa che vede il potere? Immagini, visioni e domande che compongono un puzzle surreale e granguignolesco, ma insieme concreto, attuale e spietatissimo.

 

LUNEDÌ 27 MAGGIO

ore 19:00 | Sala Consiliare

PROGETTO EUROPE CONNECTIONin collaborazione con Fabulamundi. Playwriting Europe

COMPAGNIA RAGLI

THE SPEAKING MACHINE. Giorni in cui non sembreremo umani,

ma ancora sapremo come essere tristi.(60’) prima nazionale

di Victoria Szpunberg

con Dalila Cozzolino, Antonio Monsellato, Antonio Tintis

regia Rosario Mastrota

voce registrata Rachele Minelli

traduzione Davide Carnevali

produzione Compagnia Ragli, Primavera dei Teatri in collaborazione con PAV, con il sostegno di ÀP Accademia Popolare dei Diritti e dell’Antimafia

 

Siamo in un futuro incerto: giorni in cui non sembreremo umani, ma ancora sapremo come essere tristi. Una donna lavora come macchina parlante, un cane umano dà piacere e un padrone di casa attende una promozione. È un triangolo con più di tre punti. È la storia di una relazione basata sul potere, la dipendenza e, perché no, l’amore. Una storia crudele e romantica dove macchine ed emozioni si fondono in una spirale di eventi alle frontiere dell’esistenza. Sembrano dei perfetti modelli di quell’alienazione che ci ha mostrato Kafka, questi personaggi, in preda all’angoscia esistenziale che si trasforma in brutalità verso se stessi e verso gli altri.The Speaking Machine combina un mondo grottesco e poetico con una routine quotidiana molto specifica. Esiste la felicità nella solitudine?

ore 20:30 | Teatro Sybaris

STIVALACCIO TEATRO

Sêmi. Senza infamia e senza lode(90’)prima nazionale

uno spettacolo di Stivalaccio Teatro

testo e regia di Marco Zoppello, adattamento a cura della compagnia

con Sara Allevi, Giulio Canestrelli, Anna De Franceschi, Michele Mori, Marco Zoppello e con Matteo Pozzobon

produzione Stivalaccio Teatro e Operaestate Festival Veneto

con il sostegno di Teatro della Toscana (progetto studio teatro) e La Corte Ospitale (progetto residenze 2018)

 

Sprofondata, da qualche parte in mezzo alla neve, si trova la “Banca Mondiale dei Semi”. Al suo interno, un patrimonio naturale di oltre 84 mila esemplari di sementi, presidiato giorno e notte contro ogni attacco nemico. È la vigilia di Natale di un futuro prossimo e a guardia della base vi sono tre soldati italiani: il Sergente Maggiore Mario Zoppei, caposquadra latinista, il Soldato Scelto Fausto Rossi, estremista irrequieto e il Soldato Giorgio Morello, prolungamento in divisa del suo stesso tablet. Mentre si consuma il loro ultimo giorno di servizio la base viene presa di mira da una coppia di eco-terroriste, Dalila e Patrizia, due schegge impazzite tra la neve, determinate a liberare le piante dalla loro prigione di cemento.Semi è una “farsa grottesca per maschere”, dove queste ultime diventano specchio deforme di vizi e difetti del nuovo millennio.

 

ore 22:00 | Teatro Vittoria

TEATRO DALLARMADIO

Alfonsina Panciavuota(55’)

scritto e interpretato daFabio Marceddu
ideazione scenica e regiaAntonello Murgia
aiuto regiaDaniela Littarru

produzione Teatro Dallarmadioper il progetto SEI In collaborazione con EXMA Exhibiting and Moving Arts

Siamo in una Sardegna del secondo dopoguerra, periodo in cui alla crisi legata alla caduta del regime si aggiunge la crisi del sistema. È in questo scenario che si sviluppa la tragedia personale di Alfonsina Panciavuota, classe 1932, l’ultima di nove figli, venduta a 10 anni come serva al padrone della miniera, Caterino Spinetti. Quattro lunghi anni di soprusi e abusi che segneranno indelebilmente il resto della sua vita. Alfonsina porta sulle spalle tutto il peso di una memoria proletaria offesa, riuscendo però a trovare la forza per opporsi e tentare di cambiare il proprio destino. Alfonsina Panciavuota è un inno agli ultimi, un corale a voce sola, quello di una donna che è tutte le donne.

 

 

MARTEDÌ 28 MAGGIO

ore 19:00 | Sala Consiliare
NOVA MELANCHOLIA

Immagina un paesaggio eroico (60’) prima nazionale

di Nova Melancholia

conOndina Quadri, Marcus Richter, Alexia Sarantopoulou, Vassilis Noulas, Kostas Tzimoulis

visual artsKostas Tzimoulis

regiaVassilis Noulas

 

La performance trova la sua prima ispirazione nelle lettere inviate dal carcere dalla rivoluzionaria marxista Rosa Luxemburg a Sonia Liebknecht tra il 1917 e il 1918, lettere pregne di pura umanità e incredibile sensibilità verso tutto ciò che vive (da un uccello ad un insetto, ad una pianta). Cos’è l’utopia, cos’è l’eroismo? Come vorresti un paesaggio? Rosa Luxemburg sembra trovare eroismo nell’umile lotta di uno scarafaggio divorato dalle formiche o nello slancio di un uccello. Come possiamo affrontare il piccolo, l’apparentemente insignificante, in termini eroici? Per cosa vale la pena combattere? Immagina un paesaggio eroico è un monumento effimero, un tributo a Rosa, fatto di materiali precari, come i corpi e le voci dei performer.

 

ore 20:30 | Teatro Vittoria
TEATRO KOREJA /MICHELE SANTERAMO

La ragione del terrore(60’) prima nazionale
testo di Michele Santeramo
regia Salvatore Tramacere
con Michele Cipriani e Maria Rosaria Ponzetta

assistente alla regia Giulia Falzea

 

C’è un uomo che ha bisogno di farsi perdonare qualcosa, un fatto grave, qualcosa che lei, la donna, proprio non riesce a dimenticare. Per farlo, ha bisogno di raccontare quel che è successo a un pubblico, perché ciascuno tra i presenti comprenda la ragione del terrore. Sembra un destino connaturato all’uomo: si reagisce al male subito con il male, in una spirale che sembra essere senza soluzione. Lo spettacolo prova a ragionare su questi temi, per capire se esiste una ragione al terrore provocato, al dolore, alla violenza. Un racconto sull’apparente inevitabilità di certe conseguenze, perché ci sono storie che nella loro linearità sembrano semplici.

 

ore 22:00 | Teatro Sybaris

SCENA NUDA
Noi non siamo barbari(60’) prima nazionale

di Philipp Löhle
traduzione diUmberto Gandini
regiaAndrea Collavino
conFilippo Gessi, Saverio Tavano, Teresa Timpano, Stefania Ugomari di Blas
assistente alla regiaDaniele Palmeri
coproduzioneLa Contrada Teatro Stabile di Trieste/ Scena Nuda
in collaborazione conCivica Accademia D’arte drammatica Nico Pepe di Udine

 

Una coppia di tedeschi benestanti, Mario e Barbara, immersi nei loro problemi europei, nella loro vita privata. Una notte piovosa e fredda si festeggia il compleanno di Barbara. Ci sono dei nuovi vicini, Linda e Paul, e poi qualcuno bussa alla porta. Mai si sarebbero immaginate le conseguenze di questo evento. Noi siamo noi, e gli altri non lo sono. E questo è il punto di partenza, il dato di fatto da cui inizia l’ipotesi messa in campo. Se una notte si presentasse alla nostra porta uno, qualcuno, in cerca di aiuto…La paura si materializza nella possibile perdita di sicurezze costruite in secoli, millenni di storia, sicurezze fatte di oggetti, welfare, democrazia, giustizia.

 

 

MERCOLEDÌ 29MAGGIO

ore 19:00 | Sala Consiliare

FABIANA IACOZZILLI / CrAnPI

La classe(55’)

un docupuppets per marionette e uomini

uno spettacolo diFabiana Iacozzilli | CrAnPi
collaborazione alla drammaturgiaMarta Meneghetti, Giada Parlanti, Emanuele Silvestri

collaborazione artisticaLorenzo Letizia, Tiziana Tomasulo, Lafabbrica

performer Michela Aiello, Andrei Balan, Antonia D’Amore, Francesco Meloni, Marta Meneghetti
scene e marionetteFiammetta Mandich
produzione e comunicazioneGiorgio Andriani/Antonino Pirillo co-produzioneCrAnPi Lafabbrica Teatro Vascello Carrozzerie  n.o.t

 

Un docupuppets fatto da pupazzi e da uomini, ma anche un rito collettivo in bilico tra La Classe mortadi Kantor e I cannibali di Tabori in cui l’adulto rilegge i ricordi di un’infanzia vissuta nella paura di buscarcele, interpretati da pupazzi in mano a un misterioso deus ex machina. Una storia nata dai ricordi delle elementari della Iacozzilli nell’istituto “Suore di Carità”, in particolare quelli legati alla sua maestra, Suor Lidia. Questi ricordi/pezzi di legno, si muovono senza pathos su dei tavolacci che ricordano banchi di scuola, tavoli da macello o tavoli operatori di qualche esperimento che fu. Nel silenzio dei loro passi, questi corpicini di legno si muovono in un Mondo-Suor Lidia – unica presenza in carne ed ossa che sfugge alla vista di pupazzi e pubblico – generatrice di paura.

 

ore 20:30 | Teatro Vittoria

KRONOTEATRO

Sangue del mio sangue (70’) anteprima nazionale

di Riccardo Spagnulo
liberamente ispirato aIo, Pierre Rivière, avendo sgozzato mia madre, mia sorella e mio fratello…” di Michel Foucault
con Simone Benelli, Tommaso Bianco, Matteo Di Somma, Maurizio Sguotti
regia Maurizio Sguotti
produzione Kronoteatro e con il sostegno di Armunia Centro di Residenze Artistiche Castiglioncello

 

Nel nord della Francia di inizio Ottocento, avviene un fatto di sangue che sconvolge l’opinione pubblica: Pierre Rivière, appena diciottenne, si macchia dell’omicidio a sangue freddo di sua madre, della sorella e del fratello di pochi anni allo scopo di “liberare il padre” dalle sofferenze della famiglia. Chi era, dunque, Pierre Rivière? Un contadino semianalfabeta, un folle, un assassino, un liberatore, un mostro? Difficile saperlo con certezza. Una vicenda che, sradicata dai cardini della Storia, vive ancora in una cifra sospesa vicina al nostro oggi. Uno spettacolo che evidenzia come, nonostante cambino i modi in cui si manifestano gli universali di cui gli esseri umani sono fatti, si rimane nell’eterna contraddizione e nell’impossibilità di una risposta univoca e semplicistica che vive la natura dell’uomo. Sia egli un ragazzo o un mostro.

 

ore 22:00 | Teatro Sybaris

PAOLA FRESA
Il problema(80’)prima nazionale

di Paola Fresa

con Franco Ferrante Nunzia Antonino Paola Fresa Michele Cipriani

collaborazione alla creazione collettiva Christian Di Domenico

progetto teatrale realizzato con il sostegno di U.P.I.P.A. (Unione Provinciale Istituzioni Per l’Assistenza – Provincia di Trento) si ringrazia il Teatro Stabile di Bolzano

 

In un interno domestico, Padre, Madre e Figlia si trovano a dover affrontare un problema: la malattia incurabile che colpisce il Padre. In una corsa contro il tempo, tra rifiuto del “Problema” e silenziosa resistenza al dolore, tra notti insonni e vagabondaggi notturni, tra surreali partite a carte e mancati riconoscimenti.Nel sovrapporsi di passato e presente, dove il confine fra realtà e immaginazione diventa labile, Madre e Figlia si ritroveranno unite nell’impresa di trattenere il ricordo di sé nella mente del Padre. È il racconto di una storia d’amore più che di malattia. È un inno alla vita, una storia che si pone come obiettivo quello di raccontare la nudità del dolore, quando la morte si affaccia nella vita di una famiglia, e di come si possa sopravvivere a quel dolore.

 

 

GIOVEDÌ 30 MAGGIO

ore 18:00 | Sala Consiliare

TEATRINO GIULLARE
Menelao (75’)
diDavide Carnevali

uno spettacolo costruito, interpretato e diretto da Teatrino Giullare

una coproduzione Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatrino Giullare

ed il sostegnodiRegione Emilia Romagna

 

Menelao, l’uomo più ricco della terra, sposo della donna più bella del mondo, re di Sparta e vincitore della guerra di Troia, ha tutto ma non la felicità. Intuisce che qualcosa non funziona nella sua vita apparentemente così comoda; eppure non è capace di fare qualcosa per cambiare la sua situazione. Figlio di una società in cui il mercato tende a mantenere aperto l’orizzonte del desiderio perché questo non sia mai soddisfatto, il protagonista si confronta con aspirazioni eternamente incompiute. Non gli basta quel che la vita gli ha dato e desidera ciò che non ha. Vorrebbe morire come un eroe, ma non è questo il suo destino; vorrebbe vivere felice come una persona qualsiasi, ma non si accontenta di esserlo. Una rielaborazione in chiave contemporanea dei miti legati alla casa degli Atridi, ma anche una riflessione sul concetto di tragico nella contemporaneità.

 

ore 20:00 | Teatro Vittoria
ERT / ARCA AZZURRA/ RICCIONE TEATRO/ PIER LORENZO PISANO

Per il tuo bene(90’)

scritto e diretto da Pier Lorenzo Pisano

conAlessandro Bay Rossi, Marco Cacciola, Laura Mazzi, Marina Occhionero, Edoardo Sorgente

assistente alla regiaCamilla Brison

produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Arca Azzurra Produzioni e Riccione Teatro

una produzione di ERT

 

Testo vincitore del 12° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”

 

Un figlio ritorna a casa per affrontare una situazione difficile, e il suo arrivo rimette in moto tragicomici meccanismi familiari, inceppati da sempre. Ritornare dove si è cresciuti è un’immersione nella nostra prima identità: un vecchio paio di scarpe a cui siamo affezionati, che vorremmo continuare ad indossare ma che non ci vanno più, l’alluce spunta fuori e i talloni fanno male. Ma a voltesi può scoprire che le cose stanno cambiando, in quel piccolo universo di coccole e sensi di colpache è la famiglia.Tra le recriminazioni delle madri, le colpe dei fratelli, le battute degli zii, bisogna andare avanti, attraversando situazioni intrise di quel misto di humor e cattiveria che è il vero sapore della famiglia, un’associazione a delinquere basata sul ricatto d’amore.

 

ore 22:00 | Teatro Sybaris

ATIR TEATRO RINGHIERA

Aldilà di tutto(70’) prima nazionale

di e con Valentina Picello e Chiara Stoppa
drammaturgia
Carlo Guasconi

supervisione Arturo Cirillo
assistente alla regia
Lorenzo Ponte
produzione
ATIR Teatro Ringhiera con il sostegno di NEXT 2018

si ringrazia Olinda, TeatroLaCucina per la collaborazione

 

Dopo una lunga malattia, Chiara Stoppa esordisce in teatro con il suo monologo Il Ritratto della Salute, spettacolo apparentemente sul tema del tumore ma che affronta la difficile questione delle scelte che si fanno nella propria vita. Dopo questo primo lavoro personale, Chiara decide di affrontare un tema ancora più complesso: la morte e l’accompagnamento verso di essa scegliendo come sua interlocutrice Valentina Picello con la quale fa un viaggio on the road in Croazia nel 2014: tutto ciò che capita loro le porta ad uno scontro/riflessione su vita, morte e miracoli che possono accadere. In quello stesso posto l’anno prima Chiara ha accompagnato la sua amica Giovanna per un’ultima vacanza. Giovanna è malata, ha trentaquattro anni, e morirà dopo un mese. L’estate dopo, sulla stessa isola, si trasforma nella possibilità di rivivere spazi, rapporti e pensieri con un tempo nuovo.

 

 

VENERDÌ 31 MAGGIO

ore 19:00 | Sala Consiliare

CARULLO-MINASI
Patruni e sutta – peripezie della libertà e dell’illibertà (65’) prima nazionale

adattamento da “L’isola degli schiavi” di Marivaux

interpretazione e testiGiuseppe Carullo, Cristiana Minasi, Gaspare Balsamo, Monia Alfieri

regia Carullo-Minasi

assistente alla regia e alla scrittura scenica Elena Zeta

produzioneLa Corte Ospitale, Carullo-Minasi

 

A seguito di una tempesta due coppie di padroni e servi approdano sull’Isola degli schiavi lì dove una legge prescrive una trasformazione che implica lo scambio dei rispettivi ruoli. L’isola degli schiavi è l’utopia che consente d’approdare al riconoscimento del sé attraverso il rapporto con l’altro, nell’accettazione che l’altro contenga una parte di noi. Quello di Marivaux, L’Isola degli Schiavi, è un testo tanto semplice per quanto geniale e sintetizzabile, a livello tematico, nell’“uscire da sé per osservare le proprie miserie”.I personaggi sottratti alla loro collocazione storico-geografica, vengono riportati ai modelli dell’opera dei pupi in un gioco di caratteri e maschere che restituisce una “verità” teatrale ingrandita ed abnorme, rivelatrice di “finzioni” del nostro vivere quotidiano.

 

ore 21:00 | BoCs Art Cosenza

SCENA VERTICALE

Lo Psicopompo(60’) anteprima nazionale

scritto e diretto da Dario De Luca

con Milvia Marigliano e Dario De Luca

assistenza alla regia Gianluca Vetromilo

produzione Scena Verticale

con il sostegno di Cosenza Cultura e di BoCs Art Residenze D’artista

 

Un uomo e una donna, chiusi in casa, si confrontano sulla morte, sul desiderio di morte. Sia in maniera teorica che come fatto concreto. I due non sono estranei ma una coppia, un certo tipo di coppia, unita da un rapporto importante, intimo. Lui è un infermiere che, in maniera clandestina, aiuta malati terminali nel suicidio assistito e lei è una professoressa in pensione. Il dialogo si dipana in una dialettica serrata ma placida, come una nevicata, anche intorno a riflessioni sulla musica classica, presenza costante nelle loro vite. I due, con i loro rapporti interpersonali complicati, già minati da una sciagura del passato che fa da sfondo alle loro vite, si troveranno ad essere testimoni del mistero della morte e a contemplare l’abisso.

 

 

 

SABATO 1GIUGNO

ore 19:00 | Sala Consiliare

BARTOLINI/BARONIO

Tutt’intera(60’)prima nazionale

testo Guillaume Poix

traduzione Attilio Scarpellini

regia e interpretazione Tamara Bartolini e Michele Baronio

assistente alla regia, foto, grafica Margherita Masè

collaborazione artistica Alessandra Cristiani

produzione Bartolini/Baronio | 369gradi

in collaborazione con PAV

con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione Franco italiana di sostegno alla creazione contemporanea nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe – Beyond Borders

 

Una riflessione da camera oscura che indaga la figura di Vivian Maier, un’identità persa e segreta, una vita in negativo, non diversa dall’attore, nudo di fronte a se stesso, al pubblico, e alle vite che non sono la sua, tanto da diventare untutt’uno. Centocinquantamila negativi chiusi più o meno ordinatamente in scatoloni ammassati nel corso di una vita intera. Chi è e cosa rimane di questa famosa governante, fotografa anonima, di nome Vivian Dorothy Maier? Attraverso una dimensione scenica immersa nella visione suggerita da Tout entiére di Poix, lo spettacolo si affida a suggestioni immaginifiche del lavoro fotografico e della stessa biografia della Maier, aprendo un ragionamento sulla moltiplicazione dell’identità nel suo ritratto spettacolare costruito post-mortem e sull’universo umano metropolitano che ha documentato.

 

ore 20:30 | Teatro Vittoria

ROBERTO LATINI

In exitu (70‘)anteprima nazionale

dall’omonimo romanzo di Giovanni Testori

adattamento, interpretazione e regia di Roberto Latini

produzione Compagnia Lombardi Tiezzi

 

L’uscita di scena di un tossico degli anni ’80 in una città qualsiasi tra le Milano di un nord qualsiasi è dolore e solitudine straziante di una vita consumata in evasione, in eversione. La narrazione cede il passo alla forma e si sostanzia su un piano raffinatamente linguistico. Testori come fosse il pusher di una lingua teatrale che si fa linguaggio. Drogato è il testo e le parole sfidano il pensiero e la sintassi. La parabola di vita vissuta da Riboldi Gino è quella di un povero Cristo tenuto in braccio da Madonne immaginate, respirate, disarticolate, nella fonetica di una dizione sollecitata fino all’imbarazzo tra suono e senso, come fossero le parole ad essere infine deposte dalla croce sulle quali Testori le ha inchiodate. Un lavoro tratto dall’omonimo romanzo testorianodi cui Latiniaffronta la furente inventività linguistica.

 

ore 22:00 | Teatro Sybaris

SUTTA SCUPA

Miracolo (55’)

scritto e diretto daGiuseppe Massa
con
Glory Arekekhuegbe, Gabriele Cicirello, Paolo Di Piazza

aiuto drammaturgo Giuseppe Tarantino
assistente alla regia
Marco Leone
assistente alla produzione
Elena Amato

Due fratelli (becchini precari) hanno il compito di seppellire un migrante, ma il cimitero della città è stracolmo. Da ciò scaturisce un agro divertissement in cui i due provano, senza riuscirci, a sbarazzarsi del corpo del defunto. Miracolo prende spunto dalle ondate migratorie che attraversano il Mediterraneo per investigare la progressiva disumanizzazione della nostra società. Da ciò nasce l’urgenza di analizzare questo processo di trasformazione mettendolo in relazione al concetto di santità. Questo dialogo- conflitto è dunque il fulcro dello spettacolo: santo vs umano; umano vs bestia; luce vs buio. San Lorenzo disse:“Mea nox obscurum non habet, sed omnia in luce clarescunt (La mia notte non conosce tenebre, tutto risplende di luce)”; lo spettacolo aggiunge un umile punto interrogativo al pensiero del martire.

 

 

primavera kids

 

SABATO 25 MAGGIO

ore 17:30 | Auditorium dell’IIS Mattei-Pitagora-Calvosa

CREST

Biancaneve, la vera storia(55’)

scene luci testo e regia Michelangelo Campanale

con Catia Caramia, Maria Pascale/Antonella Ruggiero, Luigi Tagliente

assistente alla regia Serena Tondo

tecnici di scena Walter Mirabile e Roberto Cupertino

 

Premio Eolo Award 2018 come migliore spettacolo di teatro ragazzi dell’anno

Premio Padova 2017 – Amici di Emanuele Luzzati (XXXVI Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi)

 

Biancaneve, una delle fiabe più conosciute al mondo, nasce in Germania, fra montagne innevate e miniere profonde. Con questo spettacolo il progetto che il Crest condivide con l’immaginario di Michelangelo Campanale, racconta ai ragazzi una storia emozionante, senza edulcoranti e senza bugie: l’ultimo dei sette nani diventa testimone dell’arrivo di una bambina coraggiosa, che preferisce la protezione del bosco sconosciuto allo sguardo cupo di una madre invidiosa della sua bellezza. La pièce porta i bambini “dietro le quinte” della storia, lì dove prendono forma e vita i personaggi, i loro sentimenti e le loro azioni, talvolta buoni e talvolta cattivi. Proprio come la vita che impariamo ad affrontare: un po’ dolce, un po’ irritante, un po’ divertente, un po’ inquietante, un po’…

 

 

DOMENICA 26 MAGGIO

ore 11:30 | Auditorium dell’IIS Mattei-Pitagora-Calvosa

GIALLOMARE MINIMAL TEATRO

Buono come il lupo(45’) 

testo Renzo Boldrini

regia I Sacchi di Sabbia

con Tommaso Taddei

voce recitante Giulia Solano

 

Il protagonista dello spettacolo, anche se a prima vista non sembra, è un lupo. Quando si apre il sipario, gli spettatori si trovano davanti a lui che, sottoposto ad una lunga cura, sembra essere divenuto più innocuo di un agnello. Per fare questo esperimento il lupo viene quindi sottoposto a domande e prove appositamente create per risvegliare i suoi appetiti da favola e la sua feroce fame. Per indurlo in tentazione viene usata perfino l’esca la più appetitosa: una bambina dal cappuccetto rosso! Per evitarla, per fuggire lontano da lei, il lupo diventa protagonista delle più impreviste reazioni dando vita alle più fantastiche peripezie. Buono come il lupo è uno spettacolo giocoso, surreale, pensato per stimolare, grazie al suo stile evocativo, l’immaginazione dei piccoli spettatori.

 

 

SABATO 1 GIUGNO

ore 17:00 | Auditorium dell’IIS Mattei-Pitagora-Calvosa

CENTRO R.A.T. / TEATRO DELL’ACQUARIO

Moby Dick

liberamente ispirato a Hermann Melville

con Maurizio Stammati

scene e costumi Dora Ricca

luci e audio Eros Leale, Giuseppe Canonaco

montaggio video Angelo Gallo

adattamento e regia  Antonello Antonante

 

Moby Dick, allegoria dell’uomo alla ricerca di se stesso ed esplorazione del mistero. Nelle pagine di Melville si scopre che quell’abbandonare la sicurezza della terraferma, per puntare verso la verità del mare aperto, appaga per sempre l’istinto di qualsiasi Ulisse e l’ambizione di qualsiasi gioventù. La Pequod (il nome della baleniera del capitano Achab) si trasforma, preso il mare, in un microcosmo, in una medievale allegoria dell’uomo, del suo destino, delle sue scelte, o addirittura in un riassunto della storia dell’uomo. Achab, nella sua determinazione di lottare, sino all’autodistruzione o al sacrificio, per conoscere la verità assoluta (perché questo è il senso della sua caccia alla balena) scopre (per tutti noi) il limite fatale della sua follia che sta nella superbia, il peccato dei peccati.

 

 

LABORATORIO KIDS

 

 

LUNEDÌ 27, MARTEDÌ 28 E MERCOLEDÌ 29 MAGGIO

Libroteca La Freccia Azzurra

CACCIANDO BALENE 

A cura di Libroteca La Freccia Azzurra e Associazione Menodiunterzo

Condotto da Francesco Gallo ed Alessia Moretti

 

Diversi appuntamenti rivolti ai più piccoli, ognuno dedicato ad una particolare fascia d’età, che vedono come grande protagonista la grande Balena del romanzo di Herman Melville, del quale quest’anno ricorre il bicentenario dalla nascita.

 

 

EVENTI PERFORMATIVI

 

Domenica 26 maggio | ore 17:30 Accademia dei Saperi e dei sapori (Ex Mattatoio)

Lunedi 27 maggio | ore 12:00 Accademia dei Saperi e dei sapori (Ex Mattatoio)

Lunedi 27 maggio | ore 20:00Mormanno (Cs)

Martedì 28 maggio | ore 12:00 Accademia dei Saperi e dei sapori (Ex Mattatoio)

 

DODIMALTO.IT

A Tavula (65’)

di Giulia Secreti


A Tavula 
è la messa in scena della lavorazione della pasta fatta in casa. Le misure di questa preparazione non hanno grammature, non necessita di bilancia, ma di ‘manate’, una di semola a persona, e acqua a ‘quanto se ne piglia’, il famoso q.b., a quanto basta. È il rito, quello quotidiano del qui e ora, unico e ripetibile, di chiammassa e di chi osserva. Severità e disciplina fanno parte di questo, seppur serio, gioco che vede, in tutta la sua apparente semplicità, il rito divenire tradizione e la tradizione rito. In A Tavula è la pancia a parlare, e gli ingredienti gli attori, ad esprimere il sentimento del dono. Uno spettacolo, una performance, un laboratorio. A piccole dosi e a quanto se ne ‘piglia’.

 

 

LABORATORI

 

da SABATO 25 a GIOVEDÌ 30 MAGGIO

COMPAGNIA SCIMONE SFRAMELI

Il corpo teatrale

laboratorio a cura di Francesco Sframeli e Spiro Scimone

«Durante il laboratorio, svolgeremo, un lavoro fisico e di creazione, che è anche “artigianato” (scrittura < interpretazione < resa scenica), che nasce dalla ricerca del corpo dei personaggi, creati dall’autore, ma che prende vita, durante la rappresentazione, attraverso il corpo dell’attore, con la presenza del corpo dello spettatore. Il nostro obiettivo è quello di trovare nella relazione autore, attore, spettatore l’essenza del teatro: l’ascolto. Il teatro è ascolto. Educa all’ascolto. Solo con l’ascolto può nascere il vero dialogo.  Nel dialogo non si ascoltano solo le parole, ma anche e soprattutto i silenzi. Svilupperemo il tema dell’ascolto e del silenzio, attraverso l’analisi e lo studio di alcuni testi del nostro repertorio di drammaturgia contemporanea. Far conoscere, alle attrici e agli attori del nostro laboratorio, i testi e i personaggi da noi creati ci aiuta a chiarire il processo di trasformazione di un’opera, nel passaggio tra la scrittura e la rappresentazione».

Francesco Sframeli e Spiro Scimone

 

 

GIOVEDI 30 e VENERDÌ 31 MAGGIO

RELAZIONI POSTURALI E IL RUOLO DEL DIAFRAMMA NELLE FUNZIONALITA’ VOCALI

laboratorio di voce e postura a cura di Fabio Di Stefano

 

Quali sono le possibili influenze periferiche sulla fonazione? Il laboratorio di voce e posturasi articola in due fasi: una teorica, mirata alla conoscenza delle relazioni anatomiche-funzionali del distretto laringeo con il resto del corpo; e una pratica, in cui verranno proposti degli esercizi posturali e respiratori per migliorare l’accomodamento posturale.Nella prima parte verrà illustrato il concetto di triangolo della salute, in cui verranno presi in considerazione i tre aspetti fondamentali per il mantenimento del benessere psicofisico: aspetto strutturale (postura, occlusione dentale, deglutizione, sistema oculo-visivo, etc..), aspetto biochimico (nutrizionale) e aspetto psico-emozionale, e verranno spiegate le possibili relazioni tra uno squilibrio di uno o più di questi distretti e la funzionalità vocale. La seconda parte del lavoro si concentrerà sulla valutazione posturale, dando la possibilità ai partecipanti di sviluppare una personale capacità di autovalutazione. Verranno, infine, spiegati e eseguiti esercizi che miglioreranno la percezione corporea e risulteranno utili sia in fase preventiva che terapeutica per qualsiasi problematica di fonazione legata a disfunzioni posturali.

 

incontri

 

LUNEDÌ 27 MAGGIO

ore 12:00 | Teatro Vittoria

INTRODUZIONE AI PERFORMANCE STUDIES di Richard Schechner

Presentazione del libro a cura di Dario Tomasello

 

Il volume di Schechner, teorico teatrale e professore di Performance Studies presso la New York University, offre unapprofondimento della nozione di performance in tutte le varie accezioni esistenti.Il volume, edito da Cue Press, è curato e tradotto da Dario Tomasello, docente presso l’Università di Messina. La prefazione è a cura di Marco De Marinis.

 

ORE 17:00 | Chiostro sala consiliare

CONVEGNO EUROPE CONNECTION

Convegno internazionale sul nuovo progetto di Primavera dei Teatri realizzato in collaborazione con Pav – Fabulamundi. Playwriting Europe

 

Europe Connectionsi occupa di promuovere e diffondere la nuova drammaturgia europea attraverso la messa in relazione con la produzione artistica regionale. Durante il convegno verrà presentata la seconda annualità del progetto insieme agli autori, gli artisti, i critici e tutti gli addetti ai lavori coinvolti in questa seconda annualità.

 

 

GIOVEDÌ 30 MAGGIO

ore 12:00 | Teatro Vittoria

LINEA

presentazione della collana di testi pubblicata da Emilia Romagna Teatro Fondazione e Luca Sossella editore

Sarà presente Claudio Longhi,direttore di ERT Fondazione

 

 

VENERDÌ 31MAGGIO

ore 12:00 | Teatro Vittoria

FRATELLI MAGGIORI. SCRITTORI E SOCIETÀ, APPENA IERI

Incontro con Goffredo Fofi

 

 

SABATO 1 GIUGNO

ore 12:00 | Teatro Vittoria

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO BeyondtheSUD

 

BeyondtheSUD, vincitore del Bando “Boarding pass plus” promosso dal MiBAC, è un progetto di rete tra cinque realtà italiane (Teatro della Città di Catania, Scena Verticale, Teatro Koreja, Teatro Libero di Palermo, Nuovo Teatro Sanità) in partenariato con Panorama Sur e Centro Cultural San Martin (Buenos Aires, Argentina), Complexo Duplo e Complexo Sul (Rio De Janeiro, Brasile). BeyondtheSUDintende favorire nuovi modelli di gestione e produzione delle imprese culturali italiane in ambito internazionale, specie nel Latino America, e al contempo sostenere lo sviluppo di carriere di giovani artisti e operatori under35 in un contesto internazionale.

 

da LUNEDÌ 27 MAGGIO a SABATO 1 GIUGNO

All’interno del progetto BeyondtheSUD, Primavera dei Teatri ospita in residenza cinque giovani drammaturghi provenienti da Brasile, Argentina e Italia. Al termine della residenza i testi prodotti saranno presentati sotto forma di reading.

 

 

dopo festival

 

Accademia dei Saperi e dei sapori (Ex Mattatoio)

Concerti, performance musicali, bar fino a tarda notte

 

 

 

 

 

 

 

 

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