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Cosenza - 5 giorni di musica

Cosenza – Cinque giorni di musica contro le mafie

Don Luigi Ciotti ha aperto la seconda giornata della 5 Giorni di Musica contro le mafie, incontrando nell’Auditorium Guarasci di Cosenza oltre 700 studenti delle scuole superiori per riflettere insieme su cinque parole chiave del cambiamento sociale: Consapevolezza, Democrazia, Dignità, Giustizia sociale, Memoria. “Il Noi è il vero protagonista del cambiamento” è il messaggio che Don Luigi ripete con vigore e insistenza per rimarcare l’unione delle forze e il senso di responsabilità, come presupposti necessari per la cittadinanza attiva e la cura del bene comune da parte di tutti.
Nel pomeriggio altri due incontri al MAM hanno coinvolto il pubblico cosentino. Nel primo, “Azzardopoli – Quando il gioco diventà schiavitù. Lose for Life & Cittadini”, si è affrontato con Giulia Migneco (Avviso Pubblico) e Giovanni Serra (Presidente di Dignità del Lavoro) il problema delle dipendenze da gioco d’azzardo, in vertiginosa crescita nella popolazione italiana nel corso degli ultimi vent’anni. Attraverso il libro Lose for life e il gioco di società Cittadini si intende evidenziare il gioco come opportunità di apprendimento ed educazione alla legalità, invece che modo effimero per fare “soldi facili”.
“Quando il cronista viene minacciato. Giornalismo inchiesta e investigativo” è invece il titolo dell’appuntamento con Sandro Ruotolo e Michele Albanese, i quali hanno catalizzato alle 18.00 una rinnovata attenzione verso il giornalismo da “strada”. I due cronisti hanno raccontato le loro esperienze dirette sul campo e come le loro vite siano cambiate da quando è stata assegnata loro la scorta, in seguito alle minacce ricevute da esponenti della criminalità organizzata. I limiti e i disagi di un’esistenza sotto scorta non hanno però smorzato il loro desiderio di indagare, scrivere e raccontare, di sentirsi profondamente liberi di continuare a fare il proprio lavoro.
A chiusura degli incontri tematici al MAM è seguita dalle 19.00 un’ora di musica a ritmo serrato e sincopato, prettamente strumentale, con lo showcase dei Red Basica: un esorcismo collettivo e liberatorio, fatto da fiati, chitarre, batteria, sintetizzatori, diretti da Mirko Onofrio, intento a cantare emblematicamente allo specchio, dando sempre le spalle al pubblico.
Il Drink Concert al Caffè Telesio ha proposto il bluegrass del cantautore Al The Coordinator, dalla voce graffiante sulle corde della sua chitarra e del suo banjo.
Il cineforum sulla vita di Giancarlo Siani, l’incontro ravvicinato con Rocco Mangiardi, testimone di giustizia, la lotta alle ecomafie, dettano l’agenda di appuntamenti del terzo giorno della manifestazione, animata musicalmente dagli showcase di Molla e Mujura, vincitori della scorsa edizione del Premio Musica contro le mafie. Sono, inoltre, ancora disponibili su www.inprimafila.net i biglietti per il concerto finale del 16 dicembre al Teatro Morelli con Dario Brunori, Rocco Hunt e Paolo Benvegnù.

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