Spezzano Albanese (Cs): incidente stradale con bambino morto, padre positivo all'alcoltest

domenica 21 agosto 2011
14:10

E’ risultato positivo all’alcoltest un uomo di 33 anni che venerdi’ scorso ha avuto un incidente con la propria auto nel quale e’ morto il figlio di 4 anni. L’uomo e’ stato percio’ denunciato in stato di

liberta’ dai carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano per guida in stato di ebbrezza e omicidio colposo. L’uomo ed il figlio, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri stavano tornando verso casa, a Spezzano Albanese, nel cosentino, percorrendo la strada provinciale 241. Ad un certo punto, l’auto sulla quale viaggiavano, un’Alfa 147, e’ sbandata in curva e si e’ rovesciata su un fianco. Nell’urto, il piccolo e’ stato sbalzato dalla vettura andando a sbattere la testa sull’asfalto ed e’ morto sul colpo. I carabinieri, dopo aver ricostruito la dinamica dell’incidente, hanno sottoposto l’uomo, rimasto praticamente illeso, all’alcoltest al quale e’ risultato positivo. Da qui la denuncia alla Procura di Rossano che ha aperto un fascicolo sull’incidente. Sara’ il pm Larissa Catella a dover valutare adesso la posizione dell’uomo ed a prendere eventuali provvedimenti. Per oggi, intanto, a Spezzano Albanese, sono in programma i funerali del bambino morto. (ANSA).

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  • Impressioni Di Gianfranco Donadio

    BASHKIMFOLK - CI MANDA SCANDERBEG Il gruppo nasce nel novembre 2006 dall'incontro tra Rocco Marco Moccia (voce,chitarra acustica,organetto,cjftalì,davul); Antonello Di Turi; (tamburi a cornice, percussioni); Amedeo Fera (flauto traverso, chitarra, mandolino, sax) provenienti da diverse esperienze, ma accomunati dalla passione per la musica popolare. Successivamente la formazione è cresciuta e attualmente consta di sette componenti, polistrumentisti, soprattutto strumenti caratteristici della tradizione calabrese e balcanica: organetto, chitarra battente, tamburi a cornice, ciaramelle, cjftalì e davul. Bashkim in arbëreshe (antica lingua italo-albanese) significa "unione","compagnia","cosa comune" e vuole essere un monito affinché coloro i quali sentono le proprie origini, ascoltano i racconti del passato, amano tutto ciò che esprime la propria terra, si uniscano e portino avanti con orgoglio e passione la propria identità. Il repertorio valorizza i canti popolari del meridionali e comprende tarantelle, tammorriate, pizziche, melodie balcaniche e musiche anche inedite. Il loro sound è anche caratterizzato dalla contaminazione di altre culture musicali quali blues, jazz, ecc.