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    L’8 settembre la Festa provinciale del Volontariato

    La Festa del Volontariato è sempre preceduta da una grande attesa. In quella giornata, infatti – che nell’edizione 2019, la sesta, è l’8 di settembre – si riassume l’impegno di mesi degli stessi volontari che, dietro l’impulso del CSV di Catanzaro, hanno imparato a confrontarsi ed a far veicolare idee attraverso la suddivisione in gruppi di lavoro, per arrivare ad una programmazione unitaria e sempre diversa della manifestazione.

    Un impegno che – come è stato ribadito nel corso della conferenza stampa, tenutasi martedì mattina al Musmi, dal direttore Stefano Morena – costa molta fatica, soprattutto nel dare linearità alle proposte creative, ma spesso estemporanee, che provengono dal variegato mondo del volontariato. Eppure il volontariato ha bisogno di essere “visibile” per incidere nei processi delle politiche territoriali, come la stessa riforma del Terzo Settore prevede: anzi, la presenza del volontariato e del Terzo Settore in generale è ritenuta fondamentale per avviare percorsi di programmazione sociale. Ed a conferma della piena sinergia che il CSV ha avviato con il Forum del Terzo Settore di Catanzaro – Soverato, anche per la partecipazione al bando comunale di Agenda Urbana, è intervenuto alla conferenza stampa il portavoce Giuseppe Apostoliti, dopo l’avvio dei lavori da parte del presidente del CSV Luigi Cuomo. Ad illustrare il programma è stata invece Giulia Menniti, referente dell’area promozione del CSV: un programma corposo e di impatto territoriale notevole, vista l’adesione di più di sessanta associazioni provenienti da tutta la provincia, all’insegna del “plastic free” e della riflessione sulle tematiche ambientali, affrontate anche nei vari laboratori di riciclo e di riuso dei materiali che si alterneranno per tutta la giornata di domenica, a partire dalle ore 10, al Parco della Biodiversità. Presentazioni, mostre fotografiche, percorsi esperienziali per bambini (come quella, davvero unica, di “Pompieropoli” dei Vigili del Fuoco), incontri di approfondimento con culture diverse (il confronto con ragazzi provenienti dalla Thailandia, dall’Indonesia e dagli Stati Uniti sarà promosso da “Intercultura”) precederanno quello che sarà il momento finale, dedicato allo spettacolo. Oltre alla divertente “piece” teatrale dei Sognattori, che già dal titolo (“Buttala-là”) è perfettamente linea con la tematica che fa da filo conduttore della festa, sarà infatti possibile assistere a parte della rappresentazione dedicata alla figura di Don Bosco, realizzata dai ragazzi dell’associazione “Ali d’Aquila”, ed all’esibizione dei cantori dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, ormai avvezzi al palcoscenico.