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    Summer Arena – Domani apertura con il concerto di Francesco De Gregori

    Sta per concludersi il conto alla rovescia per lo start ufficiale dell’edizione 2019 della Summer Arena. La struttura, ideata e gestita dalla Esse Emme Musica di Maurizio Senese che ne cura anche la programmazione, aprirà i battenti domani sera, 23 luglio, con il primo concerto in cartellone.

    Il taglio del nastro, come è noto, sarà affidato a Francesco De Gregori che arriva a Soverato con l’unica data in esclusiva del suo tour “De Gregori & Orchestra – Greatest hits live”, un appuntamento davvero imperdibile in cui il cantautore presenta i suoi più grandi successi in un contesto sinfonico, accompagnato sul palco dalla Gaga Symphony Orchestra diretta da Simone Tonin, e dallo Gnu Quartet, oltre che dalla band che lo accompagna ormai da lungo tempo. «Lo spettacolo che porteremo in scena – ha avuto modo di raccontare lo stesso De Gregori – mischia un tessuto musicale che è una contaminazione tra generi vari. Credo che un musicista che ormai pratica il mestiere da 50 anni a un certo punto debba inevitabilmente arrivare, o comunque farsi tentare, dal suono orchestrale, perché l’orchestra produce dinamiche, timbriche, armonie che sono a volte nascoste nelle canzoni quando uno le scrive voce e chitarra/pianoforte o le fa con la sua band.

    L’orchestra aumenta queste potenzialità e, personalmente riesce anche a commuovermi perché magari una canzone sembrava una cosetta così e invece…». In merito poi alla scaletta, dal vasto repertorio del Principe della canzone italiana, ci saranno 22 brani, tra cui “Generale”, “La Storia” “Pablo”, “La Leva Calcistica della classe ‘68”, “La valigia dell’attore”, “Un Guanto”, “Sempre e per sempre”, “Santa Lucia”, “Alice”, “La donna cannone”, “L’abbigliamento di un fuochista”, “Titanic”, “Buonanotte Fiorellino”, “Rimmel”; ma qualcosa è rimasto fuori. «Per forza. Sono scelte, non voglio dire dolorose, ma in qualche modo obbligate – ha spiegato Francesco De Gregori -. Ho scelto le canzoni anche in ragione del fatto di come le avrebbe fatte l’orchestra. Ho sacrificato per forza dei pezzi più ritmici, che con l’orchestra avrebbe avuto poco senso fare».