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    Incontro Unioncamere-Oliverio, assente la CCIAA: “Governatore proceda alle nomine”

    All’incontro tra il presidente della Giunta regionale Mario Oliverio e il Consiglio di Unioncamere Calabria, la Camera di Commercio di Catanzaro ha scelto di non partecipare.

    La motivazione – si legge in una nota diffusa dallo stesso Ente camerale – è legata all’ormai conclamata indifferenza della Regione Calabria sul caso delle nomine che la stessa deve effettuare in seno al Consiglio della CCIAA di Catanzaro. Da oltre un anno, come più volte denunciato, la Regione omette di sostituire i consiglieri camerali che si sono dimessi per diverse ragioni, lasciando prive di rappresentanza alcune tra le più importanti associazioni di categoria del Catanzarese: «Si tratta di un vulnus che colpisce direttamente le associazioni – ha spiegato il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Daniele Rossi -. L’Ente che presiedo prosegue a lavorare alacremente e con ottimi risultati, indipendentemente dalla mancata sostituzione dei consiglieri dimissionari. Pertanto la nostra protesta è solo perché riteniamo non solo normale, ma soprattutto giusto che tutte le categorie produttive siano degnamente rappresentante in seno all’organo in cui vengono discussi i provvedimenti e le azioni che la CCIAA mette in campo a sostegno dell’economia locale. Ciò che non accettiamo, quindi, è l’assoluta indifferenza che il presidente Oliverio e gli uffici regionali stanno manifestando sull’argomento; un’indifferenza che la dice lunga sull’attenzione del governatore alle tematiche economico-sociali della nostra provincia. Ecco perché abbiamo scelto di partecipare alla Giunta di Unioncamere – sostenendo anche l’utilità del confronto con Oliverio che finalmente è arrivato – ma non alla riunione di Consiglio in cui si è discusso, ormai allo scadere del mandato elettorale del governatore, di turismo in Calabria con lui. Il presidente Oliverio ha chiesto di abbandonare i campanilismi: ebbene, direi che in questo caso ha l’occasione concreta di dimostrare che le sue non sono solamente belle parole ma sono suffragate dai fatti».