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    Conferenza di denuncia sullo stato dei raparti di Medicina Interna della Calabria

    Il gotha della Medicina Interna italiana si dà appuntamento in Calabria. Si terrà domani, 24 maggio, e sabato 25, al T Hotel di Feroleto Antico (Cz), la XVII edizione del Congresso Scientifico “Le Giornate Internistiche Calabresi”. “Gli internisti, nel corso dei due ultimi decenni – afferma il dott. Gerardo Mancuso, presidente del Congresso e direttore della SOC di Medicina Interna del Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme dell’Asp di Catanzaro – hanno assunto un ruolo ed una posizione dominante sulla gestione del paziente complesso, diventando gli attori principali in questo campo. La complessità rappresenta la vera competenza degli internisti e quelli calabresi hanno dimostrato di avere le competenze necessarie per offrire prestazioni in linea con la media nazionale.”

    Alle due intense giornate parteciperanno tutte le Medicine Interne dei 35 ospedali della Calabria, i direttori di 10 scuole di specializzazione di Medicina Interna nazionali, il Presidente della Societa’ Italiana di Medicina Interna e numerosi ricercatori di fama internazionale.

    Perché una presenza così considerevole? A spiegarlo è lo stesso Mancuso: “Abbiamo dedicato questa edizione ad un tema molto delicato, “Le questioni Controverse”, vale a dire le numerose decisioni cliniche non sostenute da evidenze scientifiche chiare. La medicina moderna si basa sulla lettura delle evidenze scientifiche, le terapie ed i comportamenti chinici vengono dettate da quanto apparso in letteratura. La mole di dati e la complessità delle questioni talvolta non consente una sintesi scientifica. La quasi totalità delle linee guide contengono riferimenti al grado di raccomandazione e al livello di evidenza dove il beneficio e’ sovrapponibile al rischio. Fare o non fare, una procedura, una terapia, sarebbe equivalente e questo rappresenta un elemento di confusione che costringe i decisori clinici ad atteggiamenti difformi. Ho ritenuto affrontare questa questione clinica scegliendo argomenti comuni della pratica clinica – le malattie cardiovascolari, quelle metaboliche come il diabete, le malattie immunitarie come l’artrite reumatoide, quelle polmonari come la bronchite cronica ostruttiva e quelle della trombosi come le trombosi arteriose e venose – affidandoli a esperti che cercheranno di rendere più chiaro il comportamento del clinico.”

    “Questa XVII edizione – esprime con soddisfazione Mancuso – rappresenta anche la conferma della continuità formativa. L’evento scientifico rappresenta, ormai, un riferimento solido dell’aggiornamento della classe medica internistica, un confronto specialistico su temi innovativi e in continua evoluzione, nonché anche un campo di confronto con specialisti di altre discipline per realizzare quello scambio culturale che aiuta a crescere e migliorare la posizione assistenziale.”

    All’interno del Congresso si terrà un’importante conferenza: “Domani – dichiara Mancuso – alle ore 11, sempre al T Hotel, ci sarà un incontro con la stampa che vorrà  attirare l’attenzione sullo stato di grande disagio che stanno attraversando i reparti di Medicina Interna della regione che gestiscono il 18% dei ricoveri di tutta la Calabria, una fetta consistente di tutta l’attività ospedaliera della nostra regione. Il blocco dell’organico registrato, per effetto delle normative contenute nel piano di rientro, e la sottovalutazione della più importante disciplina medica, ha causato una riduzione del 25-30% della dotazione di medici internisti nei reparti ospedalieri ed una carenza di infermieri ed OSS. Tutto ciò non consente di erogare regolarmente le prestazioni sanitarie, sia ordinarie che specialistiche, contribuendo alla emigrazione sanitaria ed al disagio dei pazienti nell’ottenere prestazioni adeguate. Si profila, anche, il problema dell’approvvigionamento dei materiali, dei beni di consumo, della disponibilità di farmaci e dell’acquisto delle risorse strumentali. La classe internistica calabrese è considerata fra le migliori del nostro Paese e depauperare questa posizione e non sostenere il principio di scuola costringerà molti medici ad emigrare verso altre Regioni.  Durante questo appuntamento redigeremo un documento da presentare al commissario per la sanità, Saverio Cotticelli e al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio.”

    Alla conferenza interverranno, fra gli altri, il presidente della SIMI Calabria (Società Italiana di Medicina Interna) il dott. Gaetano Francesco Mauro; il presidente della sezione Calabria della FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti)  il dott. Francesco Nasso; il Past president nazionale della SIMI, prof. Francesco Perticone; il dott. Luigi Anastasio della SIMI e  lo stesso dott. Gerardo Mancuso, in qualità di Consigliere Nazionale della SIMI.

    La Segreteria Organizzativa del Congresso è gestita dalla Present&Future.