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Codacons denuncia RFI e Oliverio, ipotizzato il reato di violenza privata

Un capolavoro politico-amministrativo che vedrà accorrere il Governatore Oliverio, i vertici di RFI e, ovviamente, del Sindaco Francesco Mauro.

E così, in piena campagna elettorale, ci si accinge ad avviare l’azione forzata che impedirà l’accesso e chiuderà le vie di fuga in tante località, sol perchè non si è ritenuto di imporre a RFI di realizzare opere alternative.
Questa mattina il Codacons ha depositato una denuncia nei confronti dei protagonisti di questa brutta storia, ovvero il Governatore Oliverio, il Sindaco Mauro ed RFI Rete Ferroviaria Italiana.
La testardaggine dimostrata, anche rispetto alle preoccupazioni e sollecitazioni del Prefetto – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – ha creato l’innesco perfetto per un problema di ordine pubblico da parte chi quell’ordine dovrebbe preservarlo, tutelarlo e difenderlo.
Ma andiamo per ordine. Con Delibera di Consiglio Comunale 46/2017, il Comune di Sellia Marina ha approvato la realizzazione delle opere sostitutive dei passaggi a livello.
Come si evince da delibera e convenzione approvate dal Consiglio, RFI viene autorizzata dal Comune “a sopprimere definitivamente l’esercizio degli attraversamenti della sede ferroviaria” non appena saranno realizzate 2 opere sostitutive, un sottovia carrabile al Km 277+690 ed un cavalcavia al Km 280+094. Solo 2 opere. Nient’altro !
Nulla è stato previsto per ovviare alla chiusura degli altri 4 passaggi a livello che saranno chiusi non appena collaudate le predette 2 opere.
Tuttavia ci sono delle popolose località, Chiaro, Rivachiara, Villaggio Uria, Ruggero che rimarranno praticamente isolate.
Desta allarme, ad esempio, la situazione di località Ruggero, che si trova stretta fra due corsi d’acqua, il mare e la rete ferrata.
Sicchè, con la chiusura del passaggio a livello (senza pretendere da RFI opere alternative), l’unica via di accesso e di fuga sarà rappresentata dal vecchio sottopasso “degli americani”. Fatiscente “pertugio” che non consente il passaggio di veicoli di dimensioni superiori a 2,90 metri e di larghezza superiore a 3,00 metri (praticamente un mezzo dei vigili del fuoco non potrà accedere !!!).
Sottopasso che non potrà garantire, non solo le più elementari esigenze dei Cittadini (d’estate si registrano parecchie migliaia di presenze) ma anche i fondamentali interventi per fronteggiare situazioni di emergenza.
In data 29.12.2017 avevamo già rappresentato i timori legati non solo alla mortificazione del territorio e della sua vocazione turistica ma, soprattutto, all’enorme rischio conseguente l’isolamento di tante località – sostiene Di Lieto. Preoccupazioni tanto fondate da destare l’attenzione del Prefetto che, a seguito della riunione tenutasi il 22.1.2018, ha chiesto spiegazioni alla Regione Calabria, al Sindaco di Sellia Marina ed a RFI SpA.
Il Sindaco nel rispondere all’appello del Prefetto, ha dovuto assumere l’impegno di garantire la sicurezza del territorio, attraverso l’espressa previsione di opere sostitutive (prima non contemplate).
A tutt’oggi quelle opere sono state dimenticate.
Una follia che metterà a rischio i Cittadini.
Eppure, proprio per celebrare questa follia, domani ci saranno tutti a festeggiare, in una grande kermesse appositamente organizzata.
Dal Governatore, al Sindaco, fino ad RFI, tutti pronti a festeggiare la condanna all’insicurezza di tanti Cittadini ed intonare il de profundis alla vocazione turistica di tante località.
Qualcuno sta giocando con il territorio – sostiene Di Lieto – con la pelle dei cittadini, deprivando la città di opere fondamentali, per un momento di celebrità.
Il Codacons si è rivolto alla Procura perchè le istituzioni sono rimaste sorde quando proponevamo l’unica soluzione decente e dignitosa. Quella di imporre a RFI la realizzazione di percorsi alternativi tali da scongiurare l’isolamento di tanti territori e garantire le condizioni di sicurezza per chi vive a Sellia Marina.
Tutto il resto è meschina propaganda.
Riteniamo Sindaco, Governatore ed RFI, non solo moralmente, ma anche penalmente responsabili per aver privato i Cittadini di opere fondamentali per la viabilità, la vivibilità e la sicurezza e per questo motivo abbiamo presentato una denuncia ipotizzando il reato di violenza privata.
Nel contempo il Codacons ha chiesto di procedere al sequestro del progetto per acclarare il totale disinteresse per la salute dei Cittadini.
Domani ci sarà poco da festeggiare, se non cristallizzare in un selfie una gravissima responsabilità, quella di aver affossato non solo la vocazione turistica di un territorio ma, soprattutto, la sicurezza dei Cittadini.

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