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Catanzaro – Incontro in Cittadella sul progetto AgriRenaissance-Interreg Europe

Si è tenuto ieri, nella sala oro della Cittadella regionale, un incontro relativo ad AgriRenaissance-Interreg Europe, progetto con cui la Regione punta a rafforzare -attraverso i fondi europei, il confronto e la cooperazione – l’industria agroalimentare e le infrastrutture territoriali.

Al progetto lavorano in partnership i Dipartimenti Agricoltura e Programmazione della Regione Calabria, il Governo di La Rioja (Spagna) quale capofila, la Repubblica Lituana e il Portogallo – Association for Development of Agro-industry.
Obiettivo principale dell’iniziativa sposata dalla Regione Calabria è quello di promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio, dal punto di vista economico, sociale ed ambientale, attraverso la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione ed il rafforzamento delle infrastrutture R&I.
Il Consigliere regionale delegato all’Agricoltura Mauro D’Acri, in conclusione dei lavori, complimentandosi per l’iniziativa con i dipartimenti regionali coinvolti, ha affermato che il progetto AgriRenaissance-Interreg Europe, nell’ottica della programmazione dei fondi comunitari 2021/2027, è molto importante ed utile per raccogliere le istanze della base produttiva calabrese e l’offerta di ricerca e di innovazione degli enti di ricerca e delle Università.
Il Dirigente generale del Dipartimento Programmazione Paola Rizzo ha illustrato lo stato di attuazione del POR e le linee strategiche dello stesso programma e della S3, puntando l’attenzione su Ricerca e innovazione (Asse I del POR) e Competitività dei sistemi produttivi (Asse III), specificando che il POR mira a rafforzare le infrastrutture strategiche regionali e identificare nuove infrastrutture di ricerca nei domini S3 di interesse,
Il Dirigente generale del Dipartimento Agricoltura e ADG del PSR Calabria Giacomo Giovinazzo, ha parlato di innovazione tecnologica in agricoltura, sottolineando che la nuova industrializzazione dell’agricoltura oggi passa obbligatoriamente per politiche di sostenibilità ambientale ed un uso adeguato delle risorse idriche, nonché per la multifunzionalità delle aziende agricole, che favorisce l’ibridazione del settore agroalimentare con altri comparti, precisando che il PSR punta in maniera particolare su ricerca e innovazione, su diversificazione delle attività e ricambio generazionale.
Spazio poi alle buone prassi: gli stakeholder presenti, aziende agricole, Università, produttori, associazioni, poli di ricerca, Consorzi di tutela, hanno raccontato le proprie esperienze. I progetti presentati riguardano la ricerca nei più disparati ambiti dell’agroalimentare calabrese e quelli ad esso connessi, tra i quali vitivinicoltura ed enologia, olivicoltura, biologico, zootecnia, benessere animale, risparmio energetico, infrastrutture digitali, tutela della biodiversità, miglioramento della qualità delle produzioni, valorizzazione delle filiere, sviluppo di nuove tipologie di prodotto, monitoraggio ambientale e tracciabilità del prodotto, multifunzionalità, potenziale utilizzo dei prodotti in ambito salutistico.

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