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Amianto in Calabria – Necessario avviare politiche mirate

Le prestazioni del Fondo per le Vittime dell’Amianto saranno erogate fino al mese di dicembre 2020 per i malati di mesotelioma (tumore provocato dall’amianto) per cause familiari o ambientali e fino al mese di luglio del 2021 per i malati professionali (soggetti riconosciuti dall’INAIL) a causa di esposizione lavorativa.

E’ quanto si legge in una nota diffusa da Michele Gigliotti ADICONSUM Calabria

Si è parlato anche di questo nel corso del convegno organizzato dall’INAS (patronato della CISL) svolto a Roma martedì 6 e mercoledì 7 novembre u.s. L’ADICONSUM, Associazione Difesa Consumatori e Ambiente della Calabria- fa presente Michele Gigliotti- denuncia la mancanza di attenzione e di interventi su questo tema soprattutto in un Regione, dove relativamente alla bonifica e lo smaltimento di materiali dannosi e nocivi siamo all’anno zero.

Nella nostra Regione-prosegue Gigliotti- sono numerosi i siti contaminati dai derivati dell’amianto quali actinolite, amosite, antofillite, crisotilo, crocidolite e tremolite,   largamente utilizzati in passato per le loro particolari proprietà fisiche e chimiche, ma dei quali sono ben noti gli effetti gravemente nocivi  sulla salute. Analizzando i dati Legambiente si stima che, su  un totale di quasi 58milioni di metri quadrati di coperture sul territorio nazionale, in circa 370mila strutture è stata rilevata presenza di amianto.Tra queste 20.296 sono siti industriali, 50.744 sono edifici pubblici, 214.469 sono edifici privati, 65.593 le coperture in cemento amianto e 18.945 altra tipologia di siti. Resta indefinita la situazione in Calabria, che non ha fornito dati precisi.

Ulteriore nota  dolente è la scarsità degli impianti di smaltimento presenti sul territorio nazionale. Le regioni dotate di almeno un impianto specifico per l’amianto sono solo 8. Informare, sensibilizzare, incentivare sono a nostro avviso priorità irrinunciabili. Avviare un censimento aggiornato non solo per i siti industriali ma anche edifici pubblici e privati, rappresenta un primo passo essenziale. E’ necessario attivare politiche mirate al recupero e allo smaltimento,  mettere in atto agevolazioni che incentivino il cittadino a liberarsi del rifiuto tossico in sicurezza e nel rispetto delle regole e dell’ambiente. La Calabria è una Regione con un patrimonio naturalistico straordinario che la  rende unica nel panorama delle regioni del Mediterraneo, deve essere però, anche sotto questo profilo,  salvaguardata e diventare sicura per impedire che il bollettino di guerra del numero dei decessi di amianto non annoveri mai più ulteriori vittime innocenti .

Per qualunque informazione relativa alle modalità di accesso al Fondo per le Vittime dell’Amianto Gigliotti invita a rivolgersi direttamente agli uffici ADICONSUM CALABRIA di Lamezia Terme.

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